Monthly Archives: maggio 2017

Avere vent’anni: maggio 1997

INCANTATION – The Forsaken Mourning Of Angelic Anguish Luca Bonetta: Chi mi legge avrà capito che nutro nei confronti di John McEntee più o meno la stessa venerazione che pochi anni fa milioni di ragazzini/e nutrivano nei confronti di Justin Bieber. Considero il suddetto uno dei pilastri del death metal, contemporaneo e non, capace di plasmare un sound personalissimo che è

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Avere vent’anni: MOTLEY CRUE – Generation Swine

I Motley Crue sono forse il mio gruppo preferito (se mai si possa averne uno) e ritengo l’album omonimo, quello con John Corabi, un disco della madonna e sottovalutatissimo. Forse fu proprio l’ingenerosità della stampa specializzata e il dietrofront di molti fan del gruppo (causa grunge o delusione derivata dal cambiamento di line-up e adattamento ai tempi) che portò i Crue a richiamare

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ASTRAL DOORS – Black Eyed Children

Non mi piace. Cioè, non è tutto tutto male ma complessivamente non mi piace. C’è da dire che magari non sarò il più grande fan degli Astral Doors. L’unico disco della loro discografia che mi fa realmente impazzire è New Revelation, dell’ormai lontano 2007, compositivamente parlando un incredibile colpo di culo anche dovuto, suppongo, al tour coi Blind Guardian avvenuto immediatamente

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