Monthly Archives: marzo 2017

Avere vent’anni: marzo 1997

IMMORTAL – Blizzard Beasts Giuliano D’Amico: Quando uscì Blizzard Beasts, uno dei primi CD black metal che comprai in originale, non ci capii niente. Col giusto risentimento del cliente deluso, provai a farmelo piacere in tutti i modi, ma invano. Dopo l’ascolto di ieri, probabilmente il primo da vent’anni a questa parte, non riesco a dire di averci capito molto di

Continua a leggere

Avere vent’anni: OBITUARY – Back From The Dead

Quinto e ultimo lavoro degli Obituary prima dello scioglimento, per chi scrive Back From The Dead è anche il loro migliore. Sarà forse per motivi affettivi, dato che l’ho comprato la settimana dopo l’uscita nei negozi, ma negli ultimi vent’anni penso di essere arrivato quasi a consumarlo: Back From The Dead fa parte di quel ristrettissimo insieme di dischi che

Continua a leggere

Avere vent’anni: SYMPHONY X – The Divine Wings of tragedy

  Sono passati vent’anni ma pare ieri, sia per come me lo ricordo al primo ascolto sia, più generalmente, come tenuta nel tempo. Perché, per quanto mi riguarda, The Divine Wings Of Tragedy rimane il capolavoro assoluto dei Symphony X, ineguagliato da quanto fatto prima come da quanto prodotto dopo, per quanto valido. Ad esempio V, il diretto successore, non ha certo

Continua a leggere

C’è a chi piace a chi no: JOHN GARCIA – The Coyote Who Spoke In Tongues

Una delle cose per le quali sono più grato a questo blog è l’avermi messo in contatto con menti raffinate con le quali è possibile addentrarsi senza pudori in discussioni insostenibili per un uditorio normale. Non molto tempo fa, dopo un’ennesima prestazione ingloriosa a calcetto ed esaurite le birrette di rito con gli altri grandi atleti, io ed Enrico ci

Continua a leggere

Taccuino del Netherlands Deathfest. Giorno III

GOD MACABRE La migliore giornata del festival parte con uno dei concerti migliori di tutto il festival. Mi unisco alle lodi espresse nell’articolo del mio dolomitico compare. Suonano pressoché tutto il loro unico, e meraviglioso, album, The Winterlong…, uno dei classici dimenticati del death svedese dei primi anni ’90, e suonano con la padronanza di un gruppo con vent’anni di carriera

Continua a leggere
« Vecchi articoli