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Addio mondo crudele – The Sound Of Silence rifatta dai Disturbed

6 giugno 2016

disturbed_sounds

Qualche tempo fa i Disturbed hanno inciso una cover The Sound Of Silence di Simon & Garfunkel. A costo di essere etichettato come spocchioso vi dico che non conoscerla equivale a non capire nulla di musica e a non essere uomini del proprio tempo. Ed, in maniera implicita, vuol dire che questo blog ha fallito in ogni suo obiettivo. Perché davvero non ha senso definirsi appassionati di musica e non aver mai ascoltato un pezzo del genere. Non è una cosa che accade spesso, anzi, ma ogni tanto capita di trovarsi di fronte a brani talmente perfetti che sono in grado di farci ricredere su più o meno tutto quello credevamo di sapere sulla musica, tanto più in un caso come quello dei Disturbed che qui sono stati perculati a più riprese. Ad essere sincero anche io non ne sapevo nulla fino a non più di tre sere fa; stavo sul divano cercando l’oblio mentale, magari speravo di imbattermi in Pino Scotto che parla con un robot semi-deficiente e invece eccola lì, inaspettata, la rivelazione. Un video capace di rovesciare qualsiasi delle mie convinzioni più profonde, perché la vera musica ha una potenza intrinseca difficile da circoscrivere. Cos’altro ha il potere di sintetizzare in maniera così compiuta in poco più di quattro minuti il senso di una intera esistenza? Di racchiudere in sé le risposte ai grandi interrogativi dell’uomo? Solo la musica può farlo, dai, rivediamolo insieme.

Ok, ora che l’abbiamo rivisto parliamone: sessantadue milioni (62.000.000) di visualizzazioni per stammerda? Ma ci rendiamo conto? Ah sì, poi ci sono una cosa come quarantaseimila commenti, e ad occhio per la maggior parte non sono insulti, tutt’altro: goosebumps, cry, powerful, epic, chills… Ecco come una semplice pagina Youtube può divenire la prova incontrovertibile del fallimento della democrazia. Ma dietro ad ogni catastrofe si cela sempre una qualche opportunità e ad essere persone lungimiranti ci sarebbe da prendere tutti i nomi di quelli a cui è piaciuto e stilare una sorta di lista di proscrizione con annessa una serie di sanzioni che potrebbero variare dal ritiro della patente alla privazione dei diritti civili per arrivare nei casi più gravi (“best song ever”) alla galera. Pensateci, una formidabile occasione di trasformare un grave crimine in un punto di partenza per un mondo più giusto. Perché questa è una delle robe peggiori mai partorite dalla mente umana, e non ne faccio certo una questione di lesa maestà all’originale, che anzi mi fa cacare anche quella. Vabbene dai, mi è piaciuta per cinque minuti quando avevo quattordici anni, il giorno dopo però ho comprato Seasons In The Abyss e la questione è finita lì. A nessun individuo sano di mente può piacere questa cosa, è la summa dell’assurdità e del male insito nella natura umana. E’ oscenità pura, dall’orchestrazione plasticosissima fino al concept visuale che ci racconta di un mondo senza musica che saranno proprio i Disturbed, come novelli Noè, a portare in salvo. E poi c’è lui: David Draiman e gli inquietanti primi piani del suo faccione da fesso. Oramai indistinguibile da Claudio Bisio (altro idolo del popolo con la sua esilarante commedia sud/nord), il nostro eroe si esibisce in vocalizzi alla Pavarotti e, in spregio al senso del ridicolo, riesce nel prodigio ultimo di trasformare l’orrore in qualcosa di sublime. Ogni tanto la cultura occidentale raggiunge nuove impensabili vette, oggi è uno di questi giorni. Non raccontiamoci puttanate, ce lo meritiamo l’Isis. (Stefano Greco)

comments

27 commenti leave one →
  1. Arkady permalink
    6 giugno 2016 14:42

    Mi spiace ma non sono per niente d’accordo, questa canzone è bellissima, ha un testo meraviglioso, e se si pensa all’anno in cui è stato scritto pure lungimirante. E ti dirò : mi piace anche molto la versione dei Disturbed, che faosi per il loro ctrl-c ctrl-v inquesto caso hanno arrangiato il pezzo senza snaturarlo, anzi rendendolo pure più epico.
    D’accordo sul fatto che qui siamo tutti cresciuti a pane, satana, doppiacassa e gente brutta e puzzolente ma questa canzone ha fatto seriamente la storia, e per quanto mi riguarda senza nemmeno tirarsela più di tanto,
    Ad ogni modo de gustibus

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  2. AndreaGnarluz permalink
    6 giugno 2016 15:04

    Mi dispiace ma non riesco ad andare oltre il 1′:02″….è troppo. TROPPO.

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  3. bonzo1979 permalink
    6 giugno 2016 15:07

    capolavoro l’originale, buona cover. il resto son cazzate

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  4. 6 giugno 2016 15:27

    La canzone non si discute. I Disturbed nemmeno, ma per ragioni opposte.

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  5. Lorenzo (l´altro) permalink
    6 giugno 2016 15:29

    Oddio mio, ma voglio dire, non ho social network per arginare il mare di m*rd* che altrimenti mi soffocherebbe e proprio voi di Metal Skunk, che di solito propinate gemme e pepite, mi lasciate arrivare ´sti schizzi? Potevo benissimo vivere senza. El Greco, questa ce l´hai sulla coscienza.
    Vabé, soprassediamo…
    Comunque ne approfitto per ricordare che l´unica degna tra le versioni di questa canzone (inclusa l´originale) é quella dei Nevermore e contestualmente porto avanti ancora una volta la mia personale battaglia contro i mulini a vento ed in favore dei suddetti (in particolare la triade “The Politics of Ecstasy”, “Dreaming Neon Black” e “Dead Heart in a Dead World”) che mi addolora non siano proprio popolari da queste parti.
    Lo so, sembro uno di quei vecchietti che pedina ogni giorno l´assessore all´urbanistica per rinfacciare la rimozione di quella panchina su cui amava sedersi per guardare i passanti…

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  6. Lorenzo (l´altro) permalink
    6 giugno 2016 15:34

    Tra l´altro, io la versione dei Nevermore la usavo per torturare stile Guantanamo un coinquilino che, mentre io mi sparo il metallo in cuffia per non disturbare gli altri, lui lo str*nz* ascoltava con le casse al massimo saimonegarfanchel tenendo pure la porta della camera aperta perché, dico io, “che non ti piacciono? Qual´é il tuo problema? Non capisci di musica…”

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  7. Cattivone permalink
    6 giugno 2016 15:53

    Mai piaciuti i Disturbed, e mi vanto di questo. L’originale di S&G la conosco, mi piaciucchia ma non la reputo poi sto gran classicone irrinunciabile, cioé é carina dai.
    La cover non l’avevo ascoltata, ho letto l’articolo e mi aspettavo di sentirla completamente snaturata, riadattata a modo loro e lasciando dell’originale solo il testo e invece dai il lavoro é stato abbastanza rispettoso. La musica é quella, l’incedere c’é, il video… ok, il video non si puó vedere, ma nel complesso una canzoncina che non riascolteró ma che non mi ha nemmeno fatto accapponare la pelle, cosa che non posso dire delle altre (poche) canzoni dei Disturbed che ho ascoltato in vita mia.

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  8. MorphineChild permalink
    6 giugno 2016 15:56

    vado a pulirmi le orecchie con Kathy’s Song. vomitevole

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  9. sergente kabukiman permalink
    6 giugno 2016 16:04

    al momento la cover di my war dei black flag rifatta da leviathan è a quota 19.807 visualizzazioni mentre mentre i free rifatti dai goatsnake stanno a 26.523 visualizzazioni. che mondo ingiusto.

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  10. Dappi permalink
    6 giugno 2016 17:22

    ho scoperto chi fossero i Disturbed grazie ai vostri articoli sfanculatori su blabbermouth: perfetta musica da teenager americano, cosa altro dire di più offensivo?
    Concettualmente mi ricordano gli Staind: musicalmente inutili, cantante pelato con lo sguardo triste che ogni 2 minuti deve far pesare alla stampa le sue origini ebraiche, canzoni intercambiabili con testi da “voglio cambiare il mondo”, melodie intercambiabili di plastica ecc ecc…
    L’unica cosa è che Draiman lo distingui perchè ha due chiodi di ferro piantati nel mento, mentre quello degli Staind ce li ha in fronte.
    E c’è pure gente che pensa che non si tratti di “artisti” costruiti a tavolino

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  11. zac permalink
    6 giugno 2016 18:51

    Mi sono sempre reputato un vostro fedele, silenzioso e orgoglioso adepto.
    Ma oggi mi sento come se fossi stato promosso, dopo aver intuito dalle prime righe che si sarebbe trattata dell’ennesima, affilatissima e centratissima recensione spaccaossa.

    Vi voglio bene perchè siete dei Giusti

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  12. tiz permalink
    6 giugno 2016 19:17

    Ho letto l’articolo, poi ho ascoltato il pezzo; non conosco i disturbed ma mi aspettavo di peggio…hai esagerato dai…manco fossero i Manowar che suonano silent night…

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  13. 6 giugno 2016 19:46

    Ma non vi viene il dubbio e il perchè questa canzone ha fatto tanto “scalpore”? Perchè oramai sono abituati alla mediocrità, questa cover, che ha il suo perchè attenzione, ha fatto tanto scalpore perchè oramai gira solo spazzatura e quando c’è una “infiltrazione” di un gruppo di un genere di nicchia come il metal fa questa robina quì è ovvio che si grida al miracolo. Poi non riesco a capire perchè si parla tanto di questa cover quando ci sono cover più belle? Tipo…https://www.youtube.com/watch?v=2tVip8NHvwY

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  14. 6 giugno 2016 19:58

    la parodia degli Disturbed: https://www.youtube.com/watch?v=66gSvNeqevg

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  15. weareblind permalink
    6 giugno 2016 21:42

    Io mi trovo spaesato. L’originale ogni tanto me lo sorbisco in macchina in un cd della moglie. Quindi retaliation e parte I won’t follow dei The Crown. Quindi l’originale non mi piace. I Disturbed non mi piacciono in blocco invece. Hail brothers.

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  16. 6 giugno 2016 23:48

    questa e’ una cover! https://www.youtube.com/watch?v=dunKAwRN3P8

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  17. 6 giugno 2016 23:52

    per non parlare di questa! https://www.youtube.com/watch?v=emCPB059MEM

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  18. max von g permalink
    7 giugno 2016 07:37

    Ascoltata x 45 secondi. Questa roba è merda. E comunque vaffanculo alle cover in generale!

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    • El Greco permalink
      7 giugno 2016 09:44

      frateta, fai lo sforzino e arriva al terzo minuto che è da lì che parte la magia vera e al cantante gli scatta il pavarotti fuori controllo

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  19. rain chaos permalink
    2 luglio 2016 17:40

    Noooooo, uno dei pochi casi in cui mi costringete a dire che non apprezzare questa cover vuol dire non capire UN CAZZO di musica…il resto sono chiacchiere da sfigato

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  20. Linda permalink
    25 aprile 2017 13:12

    Genio indiscusso.
    Sento spesso questa canzone per via della mia coinquilina che la rimette in loop ogni 3 secondi. La stava ascoltando giusto qualche minuto fa (e siccome le porte sono “di carta”, me la sono dovuta sorbire per l’ennesima volta). Trovandola orripilante, mi sono chiesta se davvero fossi l’unica a pensarla così. Evidentemente no. Grazie per aver espresso esattamente ciò che penso ma non dico. Da oggi vi seguirò!

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  21. Beatrice Sagna permalink
    13 giugno 2017 17:27

    A Greco, ma che ca..o scrivi. Ma dai! L’isis ma che c’hai in testa la segatura. E guarda che sono gentile.

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