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HELLOWEEN – My God-Given Right (Nuclear Blast)

3 luglio 2015

Helloween_-_My_God-Given_RightQuesto è l’album peggiore degli Helloween da quando esistino gli Helloween. O meglio, degli Helloween che suonano metal, il che ovviamente taglia fuori una parte di Pink Bubbles Go Ape e l’intero Chameleon. Che poi Pink Bubbles Go Ape dei pezzi carucci li aveva pure, mo’ sui due piedi mi vengono in mente The Chance, Someone’s Crying e Kids Of The Century ma qualcun altro sicuro c’è che non fa poi così cagare. Qui no. Di brani decenti su My God-Given Right c’è solo la canzone omonima. Fine. Il resto è un piattume inenarrabile che spero ardentemente per voi non vi siate trovati ad ascoltare manco per sbaglio. E dire che a me gli Helloween piacciono. Anzi, dirvi semplicemente che mi piacciono è un filo riduttivo, sono uno dei miei gruppi cardine. Almeno fino ad un certo punto, diciamo fino a The Dark Ride (compreso) sicuro. Dopodiché qualche bel pezzo sparso ma mai un disco che mi sia piaciuto dall’inizio alla fine. Questo poi è una debacle totale. Che cazzo l’avranno registrato a fare, boh. Probabilmente per obblighi contrattuali e per andare in tour, che tanto ormai case discografiche e gruppi campano con quello: tour e festival e quel merchandising che si riesce a vendere. Il che, voglio dire, non è necessariamente un male, nel senso che ci sono più occasioni per vedere dal vivo gente che di norma girava poco. Nello specifico magari non è il caso degli Helloween, che tournèe ne han sempre fatte, ma di altri. Mi viene in mente uno Steve Vai, per dire. Oppure i Symphony X. Questo è un periodo nel quale fare il musicista per professione o è molto triste o è molto felice, dipende non tanto dal successo che hai ma dal tipo di vita che vuoi. Se ti va di stare sempre col culo su un tour bus ed uscirtene dal vivo è fico, se ti ci constringono perchè del tuo ultimo capolavoro di disco hanno venduto sette copie e scaricate tipo sette milioni, bè, assai meno.

Non è che stia realmente divagando, cioè sì, ma capite pure che di ‘sto disco non solo non mi va già di parlare di mio ma mi risulta proprio difficile scrivere qualcosa, pure sulle magagne. Ci provo: la produzione, sempre ad opera di Charlie Bauerfeind, è praticamente la stessa da dodici anni, e ormai mi è del tutto inascoltabile. Le canzoni: Michael Weikath come compositore è bollito oltre ogni dire e dei pezzi che ha scritto per quest’album l’unico vagamente degno di nota è Claws, che pure è una mezza merdata ma almeno non ti fa venire voglia di dormire al primo ascolto. Coso lì (il tizio che suona l’altra chitarra) firma un altro paio di pezzi ma nulla di che. Rimane Andi Deris. Ora, Deris come compositore in generale non è affatto male, anzi. Before The War, per dire, l’ha scritta lui, e ha un bel gusto melodico. Qua peraltro caccia fuori il pezzo migliore del disco (o il meno peggiore) ma, tolto quello, pure le canzoni composte da lui fanno purtroppo l’effetto del bromuro, cioè smorzano qualsiasi entusiasmo, di qualunque natura, nell’incauto ascoltatore.
Poi sì, il disco è sempre suonato bene, tranne da Weikath che come solista è pure più stanco che come compositore, ma insomma parliamo sempre degli Helloween, gente che sta in giro da trent’anni. E quindi tutto sommato un disco merdone dopo tre decenni di carriera ci sta, dai. Alla fine basta non ascoltarlo mai e sarà come non fosse mai esistito. Provateci e poi non ditemi. (Cesare Carrozzi)

 

11 commenti leave one →
  1. Pesso permalink
    3 luglio 2015 10:30

    Non so, a me è piaciuto. Nulla di trascendentale, ma io l’ho ascoltato con piacere. Mi assumo le responsabilità di questa affermazione, ora linciatemi

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  2. 3 luglio 2015 11:06

    Questa recensione è magnifica
    ora ha un senso aver comprato sto schifo de CD (anche se l’unica che ho trovato figa figa è Russian Roulè… che non c’entra nulla con le altre)
    Complimenti Cesare, trattare in questo modo un gruppo come gli Helloween è senza dubbio meglio che “smerdare” gli emergenti (che magari fanno più schifo ma ci provano) e mi sono sganasciato dalle risate oltretutto!

    del resto, s’era capito, non erano per niente convinti e non c’avevano voglia de fa sto schifo de album… dopo Straight out from hell poi! (n’altra merdata clamorosa!)

    Grande! mi so divertito a leggere :D

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  3. 3 luglio 2015 11:53

    Completamente in disaccordo, recensione fuori strada: non solo abbiamo di fronte un ottimo album (in sè, e soprattutto rapportato alla media delle uscite del genere), ma tutto il periodo recente degli Helloween è un esempio di freschezza e ispirazione. Senza nulla togliere a disconi come Dark Ride o Master of the Rings, io non capisco un album come “Gambling With The Devil” come si possa contestare.
    Non tutto è perfetto, qualche filler evitabile c’è e qua e là compare un certo autocitazionismo (il ritornello di “If God Loves Rock ‘n Roll” è ripreso pari pari da Final Fortune); ma un pezzo come Creatures In Heaven contiene tutto ciò che deve avere il power nel 2015 (e io sul power ci sono cresciuto).
    Concordo solo sulla produzione plasticosa: è la Nuclear Blast, purtroppo… vedi ultimo dei Blind Guardian.

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  4. weareblind permalink
    3 luglio 2015 14:47

    Sono d’accordo, mi pare un disco moscio, fatto perché lo devi fare. E’ anche vero che i pezzi che mi piacciono degli Helloween sono pochi in assoluto.

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  5. passoaprendertistasera permalink
    3 luglio 2015 16:42

    Non mi sembra così catastrofico sto disco. Sinceramente nella loro discografia c’è di peggio (penultimo in primis). Alti e bassi,ok, ma nell’insieme lo trovo un disco gradevole. De gustibus…

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  6. 3 luglio 2015 17:31

    Ecco la nostra intervista a Weikath che, al di là del tono soporifero delle risposte, sembra dimostrare grande entusiasmo per questo disco… https://www.youtube.com/watch?v=j_hwB1ZVe9Y

    -Heavy Demons Radio Show-

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  7. francesco permalink
    12 luglio 2015 22:36

    concordo con chi vota per l’album moscio. sono un amante degli helloween oramai da vecchia data, e ad ascoltare questo album il mio pensiero è stato: beh i ragazzi hanno fatto il compitini per prendere 6. Non riesco a pensare altro, la sufficienza raggiunta con tanta esperienza e nient?altro. Poi va a vedere il tour e vedi che l’unica data in Italia è alla sacra della birra e dei canederli in un posto sperduto del nord italia(forse italia) ,li si che ti cascano le palle….

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