HELLOWEEN – My God-Given Right (Nuclear Blast)

Helloween_-_My_God-Given_RightQuesto è l’album peggiore degli Helloween da quando esistino gli Helloween. O meglio, degli Helloween che suonano metal, il che ovviamente taglia fuori una parte di Pink Bubbles Go Ape e l’intero Chameleon. Che poi Pink Bubbles Go Ape dei pezzi carucci li aveva pure, mo’ sui due piedi mi vengono in mente The Chance, Someone’s Crying e Kids Of The Century ma qualcun altro sicuro c’è che non fa poi così cagare. Qui no. Di brani decenti su My God-Given Right c’è solo la canzone omonima. Fine. Il resto è un piattume inenarrabile che spero ardentemente per voi non vi siate trovati ad ascoltare manco per sbaglio. E dire che a me gli Helloween piacciono. Anzi, dirvi semplicemente che mi piacciono è un filo riduttivo, sono uno dei miei gruppi cardine. Almeno fino ad un certo punto, diciamo fino a The Dark Ride (compreso) sicuro. Dopodiché qualche bel pezzo sparso ma mai un disco che mi sia piaciuto dall’inizio alla fine. Questo poi è una debacle totale. Che cazzo l’avranno registrato a fare, boh. Probabilmente per obblighi contrattuali e per andare in tour, che tanto ormai case discografiche e gruppi campano con quello: tour e festival e quel merchandising che si riesce a vendere. Il che, voglio dire, non è necessariamente un male, nel senso che ci sono più occasioni per vedere dal vivo gente che di norma girava poco. Nello specifico magari non è il caso degli Helloween, che tournèe ne han sempre fatte, ma di altri. Mi viene in mente uno Steve Vai, per dire. Oppure i Symphony X. Questo è un periodo nel quale fare il musicista per professione o è molto triste o è molto felice, dipende non tanto dal successo che hai ma dal tipo di vita che vuoi. Se ti va di stare sempre col culo su un tour bus ed uscirtene dal vivo è fico, se ti ci constringono perchè del tuo ultimo capolavoro di disco hanno venduto sette copie e scaricate tipo sette milioni, bè, assai meno.

Non è che stia realmente divagando, cioè sì, ma capite pure che di ‘sto disco non solo non mi va già di parlare di mio ma mi risulta proprio difficile scrivere qualcosa, pure sulle magagne. Ci provo: la produzione, sempre ad opera di Charlie Bauerfeind, è praticamente la stessa da dodici anni, e ormai mi è del tutto inascoltabile. Le canzoni: Michael Weikath come compositore è bollito oltre ogni dire e dei pezzi che ha scritto per quest’album l’unico vagamente degno di nota è Claws, che pure è una mezza merdata ma almeno non ti fa venire voglia di dormire al primo ascolto. Coso lì (il tizio che suona l’altra chitarra) firma un altro paio di pezzi ma nulla di che. Rimane Andi Deris. Ora, Deris come compositore in generale non è affatto male, anzi. Before The War, per dire, l’ha scritta lui, e ha un bel gusto melodico. Qua peraltro caccia fuori il pezzo migliore del disco (o il meno peggiore) ma, tolto quello, pure le canzoni composte da lui fanno purtroppo l’effetto del bromuro, cioè smorzano qualsiasi entusiasmo, di qualunque natura, nell’incauto ascoltatore.
Poi sì, il disco è sempre suonato bene, tranne da Weikath che come solista è pure più stanco che come compositore, ma insomma parliamo sempre degli Helloween, gente che sta in giro da trent’anni. E quindi tutto sommato un disco merdone dopo tre decenni di carriera ci sta, dai. Alla fine basta non ascoltarlo mai e sarà come non fosse mai esistito. Provateci e poi non ditemi. (Cesare Carrozzi)

 

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