Tag Archives: death metal

Skunk Jukebox: death metal breakfast

Ver adeo frondi nemorum, ver utile siluis/ vere tument terrae et mutilated genitalia semina poscunt/ tum pater omnipotens fecundis imbribus Aether/ coniugis in gremium laetae descendit, et omnis/ magnus alit magno commixtus cannibal corpore dying fetus. (Virgilio, nostro collaboratore da oggi) Cosa c’è di meglio di una (mal)sana overdose di death metal per allietare questi uggiosi primi scampoli di primavera?

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Obscura // Spawn Of Possession // Gorod // Exivious@Traffic, Roma, 24.03.2012

Arrivo al Traffic che gli Exivious stanno terminando la loro esibizione. Il pubblico è ancora poco numeroso, dato l’orario, e gli olandesi, autori di un debutto omonimo targato 2009 dopo il quale si erano misteriosamente sciolti per poi riformarsi l’anno scorso, appaiono lievemente spaesati. Figliocci dei Cynic, suonano un gradevole progressive death metal strumentale con una sottile componente jazz che

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Scivolare sul filo del rasoio e sopravvivere: CANNIBAL CORPSE – Torture (Metal Blade)

Un concetto che ci portiamo avanti dai tempi del Metal Shock cartaceo è che la gente non sa cosa si perde a non essere metallari. È praticamente diventato il nostro motto ufficiale, tipo semper fidelis o ours is the fury. E ok, fa ridere perché spesso lo associamo, che so, alle dichiarazioni psichedeliche di Dave Mustaine o più in generale alle

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Frattaglie in saldo #15

Lore, esordio dei THE FLIGHT OF SLEIPNIR, era stato una delle vere sorprese del 2010: un tributo alla mitologia norrena affidato a un sound freddo, maestoso e sottilmente psichedelico, che sposava le suggestioni del doom classico con certo folk black metal etereo e riflessivo di più recente filiazione. Alla prova del secondo album, il duo del Colorado ha ridimensionato in

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ASPHYX – Deathhammer (Century Media)

Eccoci qua alle prese col nuovo lavoro degli Asphyx. Che dire? Che siamo nel… 1992? Parrebbe proprio così, visto che in formazione c’è pure Martin Van Drunen (ormai tornato all’ovile dal 2007). Seriamente, questo album è targato 2012 ma potrebbe tranquillamente essere un prodotto dei primi anni novanta, tale è il rigore filologico dei nostri. La voce di Martin non

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