Avere vent’anni: luglio 2006
Puntata all’insegna del death e del black più cruenti con Grave, Cattle Decapitation, Deaden, Impious Havoc, Sterbend e altra roba putrida.
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Puntata all’insegna del death e del black più cruenti con Grave, Cattle Decapitation, Deaden, Impious Havoc, Sterbend e altra roba putrida.
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Il miglior disco di Reifert e compagni dai tempi di Macabre Eternal, una formula più accessibile per l’ecologismo death metal e la graditissima resurrezione dei macellai svedesi.
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Si insultano i Soulfly e si parla di Vintersorg, Oasis, Cattle Decapitation, Cephalic Carnage, Majesty, Firewind, Graveland, Bruce Springsteen, Ildjarn, Flaming Lips, Blood Stain Child, Glassjaw, Infernal 666, Besatt, Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis (eh?) e altri.
Continua a leggereCari fratelli del vero metal, spero non mi lapiderete con le polpettine di seitan se vi confesso che a me i Cattle Decapitation non hanno mai fatto impazzire. Li trovavo insulsi all’inizio, quando facevano un tutto sommato ordinario grind/death. Mi lasciavano freddino nel periodo successivo, grossomodo da Humanure in poi, nel quale iniziarono a guardare al brutal tecnico. Li trovo
Continua a leggereIl bello (cioè il brutto) di questi dischi è che capisci al primo ascolto dove vanno a parare. Musicisti ultratrentenni con una militanza decennale in almeno due grupponi grazie ai quali non dico riescano a pagarsi l’affitto ma almeno i 3/4 delle bollette. Combriccole di batteristi bassisti chitarristi fanatici del riff alla Terrorizer, prestatisi a session tra amici, eventualmente finalizzate
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