Category Archives: Recensioni

La mensa di Odino #1

Cominciamo questa nuova serie di multirecensioni (dopo quella di Ciccio Russo, che ovviamente viaggia su binari diversi per quanto riguarda i generi trattati) con i THE ABSENCE, curioso complessino di Tampa che suona esattamente come i gruppi di death melodico svedese anni ’90, con giusto qualche influsso thrash. Enemy Unbound è il loro terzo disco (dopo From Your Grave e

Continua a leggere

Ehi tu porco levale le mani di dosso: apologia di Dave Mustaine

Questo qui sotto era stato in origine scritto come commento alla mia recensione sull’ultimo live dei Megadeth, ma ho convinto Michele a pubblicarlo a parte. Sia perchè –pur non essendo d’accordo quasi su niente- l’ho trovato molto ben argomentato, ma soprattutto perchè ci ho visto una vitalità e una spontaneità che l’autore ha raramente usato, su MS. Lui si esprime

Continua a leggere

CEPHALIC CARNAGE – “Misled By Certainty” (Relapse)

E’ molto difficile infilare ottomila genere diversi in un album senza cacare fuori dal vaso ma i Cephalic Carnage, in quello che è forse il loro disco più ambizioso, ci riescono. Il punto è che l’act statunitense non è pretenzioso, non se la vuole tirare, sono solo dei simpatici strafattoni del Colorado che si fanno talmente tante canne (hanno battezzato

Continua a leggere

MURDERDOLLS – Women & Children Last (Roadrunner)

Le bambole assassine sono tornate, ancora più assetate di sangue di prima… Correva l’anno 1998 quando Wednesday 13 diede vita alla creatura Murderdolls insieme al roboante Joey Jordison. Un’accoppiata senza dubbio vincente in partenza, visto che dalla mente dei due scaturì un disco (“Beyond the Valley of the Murderdolls”, 2002), che si rivelò un vero e proprio masterpiece per gli

Continua a leggere

La faccia come il culo: MEGADETH – Rust In Peace Live (Roadrunner)

Ricapitoliamo: per celebrare il ventennale del suo capolavoro, Dave Mustaine ha pensato fosse una buona idea suonarlo tutto dal vivo (senza Menza e Friedman, rimpiazzati da due passanti), registrarlo, aggiungere qualche altra canzone per allungare il minutaggio, e metterlo in commercio. Bello. Da ragazzino ho amato i Megadeth, un po’ come li amavano tutti quelli della mia generazione e di

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »