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La faccia come il culo: MEGADETH – Rust In Peace Live (Roadrunner)

24 settembre 2010

Ricapitoliamo: per celebrare il ventennale del suo capolavoro, Dave Mustaine ha pensato fosse una buona idea suonarlo tutto dal vivo (senza Menza e Friedman, rimpiazzati da due passanti), registrarlo, aggiungere qualche altra canzone per allungare il minutaggio, e metterlo in commercio. Bello.

Da ragazzino ho amato i Megadeth, un po’ come li amavano tutti quelli della mia generazione e di quella precedente; apprezzo anche Cryptic Writings e The World Needs A Hero, specialmente quest’ultimo, che credo sia sottovalutatissimo. I dischi successivi però, quelli del ritorno al thrash (giusto perché i Metallica bisogna copiarli sempre, nel bene e nel male, no?) non li ho manco ascoltati. Non mi interessa, non ne sento il bisogno e campo benissimo senza. Ascoltai un paio di volte giusto The System Has Failed, mi è sembrato una paraculata fuori tempo massimo e da lì più nulla. Mi sono purtroppo ritrovato a seguire l’evoluzione del personaggio-Mustaine e un episodio in particolare, di cui ho parlato già mille volte (e mille altre volte ne parlerò) ha mutato l’indifferenza in insofferenza: la querelle coi Rotting Christ, che Mustaine non volle come supporter in un tour greco perché satanici. Già, perché l’ex eroinomane di cui sopra si era da poco convertito alla setta dei Cristiani Rinati (insieme ad altri genialoidi come George W. Bush, Sarah Palin e, ehm, Shawn Michaels) e quindi, tra una dichiarazione contro gli arabi cattivi e una contro i sodomiti a cui escludere il diritto di voto, mica poteva farsi vedere in giro coi Rotting Christ. Eh no. Molto meglio prendere per il culo la gente con operazioni commerciali da saldi al discount tipo il ritorno al thrash, appunto, o il tour con gli Slayer che d’accordo, saranno anche i veri portatori del Male Assoluto™, ma vuoi mettere i soldi che porta un tour con gli Slayer -nelle cui canzoni è glorificato l’olocausto, i serial killer, il suicidio, lo spargimento di sangue random e soprattutto SATANA- piuttosto che avere quei pezzenti dei Rotting Christ come spalla, che magari pretendono anche la percentuale sui biglietti? Ora arriva qualche altro personaggio sveglissimo che mi dirà Eh ma gli Slayer lo dicono per finta, mica intendono sul serio glorificare quelle cose. I Rotting Christ invece sono serissimi. Ogni mattina Sakis Tolis si sveglia e va nel più vicino asilo nido a rapire bambini per sbudellarli vivi e sacrificare i loro intestini al Demonio, sodomizzando suore nei ritagli di tempo. Ma vaffanculo. Per accettare operazioni come Rust In Peace Live c’è bisogno di tanta sospensione dell’incredulità: ma a tutto c’è un limite, e sentire questo tizio coi capelli tinti del color della ciliegia che canta le sparate antimilitariste di vent’anni fa mi fa un po’ senso. Figuratevi dargli soldi. A voi non dà fastidio l’ipocrisia? A me un pochino, diciamo. E un Cristiano Rinato che da una parte impedisce a un gruppo di suonargli di spalla perché satanico e poi cerca di alzare due spiccioli ricantando Holy Wars, che è esattamente il contrario dei dettami quella pantomima di setta a cui appartiene, per me è ipocrisia.

Se vogliamo parlare del lato più strettamente musicale, non c’è molto da dire: la voce di Mustaine è definitivamente partita, e di sentire Tornado Of Souls cantata da Paperino non si sentiva davvero il bisogno. Voglio dire, non va bene che mi distruggi così Tornado Of Souls. Non voglio poi parlare dello scempio che hanno fatto con quell’assolo, probabilmente uno dei più belli della storia del metal, qui storpiato da fare male al cuore. Tra l’altro i Megadeth sono l’unico tra i grandissimi gruppi thrash che ha poco o nulla a che spartire col punk, quindi l’imperizia nell’esecuzione non ha molte giustificazioni: è un errore tecnico. Giusto per aggiungere l’ultimo carico: Rust In Peace era anche Marty Friedman e Nick Menza. Friedman soprattutto: un chitarrista fantastico, con un tocco inconfondibile, un gusto e una inventiva mai più ritrovate, forse, in un gruppo thrash metal. Sentire un capellone random che mi suona gli assoli e le scale arabe di Marty Friedman è inaccettabile.

Seriamente: una roba del genere andrebbe boicottata senza se e senza ma. E se ora qualcuno mi fa il paragone con gli Slayer o i Queensryche lo azzanno alla gola. (barg)

15 commenti leave one →
  1. 24 settembre 2010 10:41

    veramente bel post XD XD XD non nego che mi ha strappato qualche risata :-)

    E.

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  2. 24 settembre 2010 10:55

    completamente giusto.. belll’articolo xD

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  3. geezer66 permalink
    24 settembre 2010 11:00

    si vede che fa fatica però non mi sembra sia senza voce; in realtà il tono nasale da “paperino” come dici tu è sempre stata una sua caratteristica.
    (www.youtube.com/watch?v=EnKO8K1emNA) :-)
    naturalmente dal vivo l’effetto è più evidente rispetto gli album.

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  4. William Blake permalink
    24 settembre 2010 11:11

    “… Tra l’altro i Megadeth sono l’unico tra i grandissimi gruppi thrash che ha poco o nulla a che spartire col punk …”
    Siamo proprio sicuri eh?

    E’ vero cmq che lo sport preferito dai pensionati del metal (il raschio del barile) comincia a diventare insopportabile. Il “big 4” insegna. Che si diano alle bocce.

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  5. Leonardo permalink
    24 settembre 2010 13:45

    bhuwaaaaaaa!

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  6. 24 settembre 2010 16:31

    Sì, ma lascia stare Shawn Michaels.

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  7. 25 settembre 2010 07:45

    visto dal vivo, camicia bianca da cameriere e chioma folta come fossimo ancora nel 1987, continua ad avere un suo perchè, a differenza dei suoi fan e dello scherzo di band che si porta dietro oggi. musicalmente i Megadeth hanno cessato di esistere da dopo “Risk”, semplicemente perchè da allora sono diventati esattamente quel che Mustaine aveva sempre temuto, ovvero – cito alla lettera il lungocrinito farfallone – “la classica mediocre thrash metal band da 500.000 copie a disco” , e non so gli altri ma personalmente preferisco tenermi tutta la vita dischi bruttissimi ma sinceri come “Risk” o l’orribile “the craving” rilasciato a nomeM.D.45 piuttosto che una tristissima fotocopia sbiadita dei tempi belli risuonata all’infinito con Tizio alla chitarra e Quell’Altro alla batteria. detto questo, la stronzata dei Rotting Christ è effettivamente qualcosa da rinfacciargli a ogni occasione finchè campa.

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  8. Sergio permalink
    25 settembre 2010 19:06

    Gli anni 80 sono passati da un pezzo…e i Megadeth pure! Mi dispiace ma è così, sigh! Che Dave fosse un coglione lo sapevamo da 25 anni, ma ke oggi si metta a fare il chierichetto mi fa veramente ridere! I Rotting Christ non mi piacciono, ma hanno pienamente ragione. Piuttosto mi chiedo: ma oggi chi ci fa sballare come facevano Metallica, Megadeth, G’n’R, Maiden ecc. 20 anni fa??? Temo che ‘nessuno’ sia la triste risposta…

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    • Salvo permalink
      26 settembre 2010 14:50

      ce ne sono band valide oggi, basta solo andare oltre i soliti nomi noti ;)

      comunque, ho visto il dvd a casa di un amico che lo ha preso appena uscito. quando sono ritornato a casa ho ascoltato di corsa “l’originale” cd per disintossicarmi…

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  9. proscriptor permalink
    4 ottobre 2010 14:10

    “Ora arriva qualche altro personaggio sveglissimo che mi dirà Eh ma gli Slayer lo dicono per finta, mica intendono sul serio glorificare quelle cose. I Rotting Christ invece sono serissimi”

    una delle tante chicche del sommo Barg! Condivido in pieno la tua opinione!

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  10. manupz permalink
    10 maggio 2011 15:57

    ragazzi nn so voi ma a me dave mi emoziona sempre sto vedendo il dvd e sentirlo solo cantare tornado of souls o meglio come apostrofa lui torneeedo mi fa venire la pelle d’oca… ho anche confrontato una versione su you tube della stessa con marty friedman accompagnato da un altro singer… nn c’ è paragone… forza david sempre!!!! un personaggio assolutamente irrinunciabile….

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  11. manupz permalink
    10 maggio 2011 16:01

    barg cmq hai ragione the world needs a hero è un discone…. nn capisco cm faccia a nn piacere e nn sia stato recensito in altre sedi in maniera adeguata !!!!!

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