I Rotting Christ fermati dalla polizia georgiana con l’accusa di ‘terrorismo satanico’

È tutto verissimo. I Rotting Christ erano appena atterrati all’aeroporto di Tbilisi, la capitale georgiana, quando dei solerti sbirri georgiani hanno detto ai fratelli Tolis di seguirli per “ulteriori controlli” e li hanno quindi abbandonati in un umido e sporco stanzino georgiano in cui sono rimasti per dodici ore. Alla richiesta di spiegazioni, i rigorosi pizzardoni hanno risposto che il motivo del fermo era confidenziale. Successivamente, gli avvocati dei fratelli Tolis riveleranno che il loro nome era su una lista di potenziali terroristi, sottocategoria satanisti.

Fortunatamente, però, la puntuale sbirraglia georgiana aveva solo i nomi di Sakis e Themis sulla loro lista di proscrizione di terroristi satanici, quindi gli altri due membri della band (evidentemente considerati meno satanici, cosa che a me personalmente avrebbe offeso a morte) sono subito corsi a telefonare a mezzo mondo per risolvere la situazione, che si è conclusa quindi senza grosse conseguenze a parte lo sgomento per la surrealtà dell’accaduto. 

Il comunicato della Season of Mist specifica che è stato il promoter locale a trovare una soluzione per far liberare i due fratelli, soluzione probabilmente chiusa in una busta di carta da lettera e passata sotto la scrivania come usa fare in quei Paesi. Questa ipotesi è corroborata dal fatto che ai Rotting Christ è stato poi addirittura permesso di suonare regolarmente il concerto programmato per quella sera, in una sala immagino presidiata da agenti dei servizi segreti pronti ad intervenire in caso di evocazione del Demonio da parte dei pericolosi terroristi satanici di Atene. Ora i Rotting Christ sono sani e salvi in Armenia a propagare il verbo del Caprone anche in quelle lande dimenticate da Dio e dagli uomini – ma non dalle capre, lì notoriamente molto diffuse.

La cosa che mi lascia più sconvolto di tutta questa grottesca vicenda non è tanto che i Rotting Christ siano stati rinchiusi dentro un umido buco georgiano per l’accusa di terrorismo satanico – del resto se ti chiami Rotting Christ è anche giusto subire qualche conseguenza, è un po’ come quando da ragazzini andavamo in giro con le maglie coi mostri e le vecchiette ci guardavano male – ma che questo mi ha permesso di scoprire che il sindaco di Tbilisi è Kakhaber Kaladze, l’indimenticato numero 4 del Milan di Ancelotti, già vicepremier e ministro dell’Energia dell’ottimo paese caucasico. E anche questo, cari fratelli del vero metal satanico, è tutto verissimo. (barg)

4 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...