Category Archives: Recensioni

The mighty won’t fall: CANNIBAL CORPSE – Red Before Black

Scrivere una recensione sull’ultimo disco dei Cannibal Corpse senza rischiare di sforare nel già detto è un compito arduo. Non perché la band americana non sia degna di ricevere parole su parole in suo proposito, ma perché a George Fisher e compari non si può imputare nessun tipo di male o di passo falso (perlomeno non in senso stretto). Capitoli

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TRIVIUM – The Sin And The Sentence

Con Ascendancy e The Crusade, i Trivium si guadagnarono temporaneamente l’immeritata etichetta di nuovi Metallica per la chiara fonte di ispirazione individuabile nelle ritmiche di chitarra. Erano album tutto sommato molto godibili, anche se all’epoca non si poteva trascurare come una line-up di ventenni risultasse tanto preparata tecnicamente quanto in debito di rabbia, di attitudine, e di tutte le altre cose che hanno consacrato

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Snobbare il welfare scandinavo: NOCTURNAL RITES – Phoenix

C’era veramente il bisogno di un nuovo album dei Nocturnal Rites, a dieci anni esatti dall’ultimo dato alle stampe? Certo che no. E allora perché, perché minchia non sono rimasti a fare altro? Tipo che ne so, vendere i panini col salmone, montare mobiletti Ikea, lavorare alla Volvo, qualsiasi cosa facciano gli svedesi di solito? Peraltro questi stronzi hanno lo

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MARILYN MANSON – Heaven Upside Down

Al termine dell’ennesima giornata passata a combattere con la tracheobronchite batterica grazie agli amici amoxicillina, acido clavulanico e corticosteroidi, per poi guardare film come Il Pasto Nudo di Cronenberg, non potevo non concludere in tema dedicandomi a quel cottone di quasi cinquant’anni che è Marilyn Manson. A cui, vent’anni fa, ho voluto un sacco di bene per circa un lustro, forte dall’entusiasmo

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Musica da camera ardente #14

Ovvero: musica per fare all’ammore. Non per fare sesso, badate bene, ma per fare l’amore con la donna, o con le donne, che ami. Per esempio, Every Country’s Sun sarebbe il disco perfetto per amare una donna di razza superiore come Natalie Portman. Per ricreare il miglior contesto possibile per un atto così carico di sacralità non potresti che affidarti

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