Category Archives: Recensioni

Verminous: e poi scoprii che i THE BLACK DAHLIA MURDER non facevano porcheria-core

Pur avendo una storia praticamente ventennale ed una decina di album all’attivo (in realtà nove con questo ultimo Verminous), ho cominciato ad interessarmi ai The Black Dahlia Murder relativamente di recente, cioè da Abysmal del 2015 in poi. Perché? Perché boh, essendo post-Duemila e provenendo dagli Stati Uniti li ho immediatamente collocati nella categoria metalcore da stronzi e non me

Continua a leggere

La cura Nuclear Blast non fa sempre male: ORANSSI PAZUZU – Mestarin Kynsi

Gli Oranssi Pazuzu sono il perfetto esempio di band su cui, a un certo punto, ti devi un po’ ricredere: tutti ne hanno una, loro sono la mia. Per quanto un album come Kosmonument non mi dispiacesse affatto, dubito che un giorno vorrò tornarci sopra. È come se finora ai finlandesi fosse mancata la capacità di giungere al sodo, giocherellando

Continua a leggere

Eppure non me la sento di parlarne male: PEARL JAM – Gigaton

Con i suoi echi new wave alla Talking Heads, il primo singolo, Dance of the Clairovyants, uscito a gennaio, aveva preso alla sprovvista un po’ tutti. Veniva quasi da pensare che i Pearl Jam, creativamente morti dopo Vitalogy, avessero impiegato i sette anni successivi a Lighting Bolt a scrivere un disco davvero sperimentale, tale da giustificare non solo l’attesa ma

Continua a leggere

Neofolk poco neo: CORDE OBLIQUE – The Moon is a Dry Bone

Ho sempre avuto un rapporto un po’ difficile col neofolk: ne apprezzo le atmosfere epiche e sognanti, ma lo trovo immensamente noioso. Sono le stesse sensazioni che ho provato, per esempio, quando ho ascoltato i Camerata mediolanense su consiglio di Charles, o quando mi sono approcciato ai Rome sulla scia dell’entusiasmo redazionale e generale. Forse il motivo è che, non

Continua a leggere

Non riesco a smettere di sentirlo: HAZZERD – Delirium

Gli Hazzerd ho provato a infilarli un po’ dappertutto. Avevo accennato a Delirium al termine del pezzo su BandCamp, ma alla fine ho lasciato giusto una frase e cancellato tutto il resto. Poi ho questo articolo che credo finirà nell’autorevole rubrica Frattaglie in saldo, con quattro o cinque album fra cui l’ultimo dei Vulcano: in fondo c’erano gli Hazzerd, messi

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »