Category Archives: Recensioni

Occasioni mancate: HUNTSMEN – Mandala of Fear

Se negli anni Ottanta il metal si evolse per progressiva estremizzazione, nei decenni successivi lo avrebbe fatto per contaminazione. Un discorso che vale anche per gli ultimi due o tre lustri nei quali, secondo la vulgata, non sarebbe “stato più inventato nulla” ma in concreto sono progressivamente cadute le barriere con generi come l’hardcore, il post rock, lo shoegaze, fino

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Dalle fiere del disco a Bandcamp, storia di una dipendenza

In gioventù mi tenni alla larga dal vinile come se si trattasse d’eroina. Ero, in compenso, uno sputtanatore terminale di paghette settimanali; un gesto piuttosto ingrato, dato che comportava la trasformazione dei soldi ricevuti ogni sabato (senza fare niente in cambio, aggiungo) in pinte di birra al pub oppure in album dei Crisis raccattati alle fiere. Il lunedì piangevo sistematicamente

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WOLF – Feeding the Machine

Molti di voi si ricorderanno degli svedesi Wolf per l’agghiacciante copertina del primo album omonimo, una roba allucinante ed indecente che, giustamente, marchierà d’infamia il resto della vita artistica del gruppo, proseguita poi per alti e bassi. Io stesso ammetto di non averli sempre seguiti con costanza: l’ultimo album che mi piacque davvero dei Wolf è stato The Black Flame

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La rivincita del formato piccolo: NECRODEATH – Neraka

Come ho già scritto in precedenza, sono piuttosto sospettoso nei confronti del formato piccolo. La sensazione ricorrente è che possa uscirne fuori qualcosa di talmente azzeccato e irripetibile da pretenderne quantità maggiori. La spiegazione fisica di questo concetto si chiama Despise The Sun e l’hanno messa in atto i Suffocation nel 1998. Oggi sto iniziando a convivere con gli EP,

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Frattaglie in saldo #48

Dal moniker presumibilmente ispirato al simpatico marsupiale noto per produrre feci a forma di cubo, i WOMBBATH nei primi anni ’90 erano onesti gregari della scena death metal svedese senza nulla che li facesse spiccare. Il debutto Internal Caustic Torments, classe 1993, non era niente male ma non certo qualcosa che potesse passare alla storia nello stesso anno in cui

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