Author Archives: Metal Skunk

Avere vent’anni: SOLEFALD – The Linear Scaffold

Giuliano D’Amico: Forse il disco con più capo e coda dei primi Solefald (per intenderci, quelli precedenti ai deliri nordici e a bububu vari), The Linear Scaffold si presentò da subito come qualcosa di più intellettuale e decisamente meno buzzurro nel panorama black metal norvegese. Sarà stato per il quadro di Odd Nerdrum in copertina o per i titoli audaci

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Avere vent’anni: ANNIHILATOR – Remains

Marco Belardi: Piazzare sugli scaffali un album come Remains nel 1997 è come uscire col troione di turno e ragionarci tutta la sera di Paulo Coelho e agricoltura Bio: non funzionerà. Un po’ perché l’avventura semi-solista di Waters proveniva da due album non pienamente convincenti, un po’ perché perfino il reduce Randy Black era stato scaricato all’ insegna del “faccio tutto

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Avere vent’anni: giugno 1997

DECEASED – Fearless Undead Machines Ciccio Russo: I Deceased sono una delle formazioni più gloriose e sottovalutate dell’intera scena estrema statunitense. Zero compromessi e un suono originale e inclassificabile, che strizzava l’occhio al death tecnico coevo e affondava le radici nel thrash più virulento e sperimentale. Sorta di concept album su un’apocalisse zombi, Fearless Undead Machines approfondisce la svolta melodica intrapresa

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