Author Archives: Metal Skunk

Avere vent’anni: ‘Il Segno del Comando’ raccontato da Diego Banchero

Parliamo di Genova ma non per commentare le elezioni. Parliamo del cosiddetto dark sound italiano degli anni ’90, un pugno di band orgogliosamente “nate troppo tardi”, con un’estetica e un immaginario esemplari, fatti di sceneggiati Rai esoterici in bianco e nero e copertine di tascabili sexy horror da poco prezzo. Parliamo della casa discografica, la Black Widow, anch’essa genovese, che le

Continua a leggere

Avere vent’anni: maggio 1997

INCANTATION – The Forsaken Mourning Of Angelic Anguish Luca Bonetta: Chi mi legge avrà capito che nutro nei confronti di John McEntee più o meno la stessa venerazione che pochi anni fa milioni di ragazzini/e nutrivano nei confronti di Justin Bieber. Considero il suddetto uno dei pilastri del death metal, contemporaneo e non, capace di plasmare un sound personalissimo che è

Continua a leggere

Avere vent’anni: STRATOVARIUS – Visions

Trainspotting: Con Visions si apre definitivamente il periodo truzzo degli Stratovarius. Per fare un paragone cinematografico, se The Fourth Dimension fosse Pitch Black, Visions sarebbe The Chronicles of Riddick. O Rambo 1 e 2, o Rocky 1 e 4. Insomma, ci siamo capiti; e, come detto, Episode sta nel mezzo. La caratteristica dei primi Stratovarius era proprio l’unione del power

Continua a leggere

Avere vent’anni: marzo 1997

IMMORTAL – Blizzard Beasts Giuliano D’Amico: Quando uscì Blizzard Beasts, uno dei primi CD black metal che comprai in originale, non ci capii niente. Col giusto risentimento del cliente deluso, provai a farmelo piacere in tutti i modi, ma invano. Dopo l’ascolto di ieri, probabilmente il primo da vent’anni a questa parte, non riesco a dire di averci capito molto di

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »