Author Archives: Gabriele Traversa

Thorsten il grassone, una saga viking metal – terza parte

PRIMA PARTE – SECONDA PARTE Thorsten, quando aprì gli occhi, aveva solo dei vaghissimi flash dei recenti accadimenti. Ricordava l’acqua, tanta acqua che lo sbatteva di qua e di là, poi delle mani di donna che spuntavano all’improvviso a liberarlo dalle catene che lo imprigionavano, una luce, e poi… e poi niente. Vabbè, ma in fondo che gli importava del

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Thorsten il grassone, una saga viking metal – seconda parte

[Continua dalla prima parte] Thorsten si risvegliò, confuso e con le braccia legate strette al busto, come un salame, in uno spiazzo erboso adiacente a una meravigliosa cascata luccicante, con la vegetazione rigogliosa tutt’intorno, illuminata dal sole mattutino. Avrebbe pensato di trovarsi nel Valhalla, se non fosse che, al posto delle vergini, c’erano dozzine di vichinghi grassoni come lui, incatenati

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Thorsten il grassone, una saga viking metal – prima parte

“Chi si è mangiato il mio maialetto?” “Chi ha rubato le mie scorte di pane dalla dispensa?” “Chi si è spolpato gli arrosticini?” “Perché i Queen piacciono a tutti?” “Dov’è sparito il mio tritacarne?”; “Ma… ma la mia torta di lardo?” Nel villaggio vichingo di Krtt, tanti erano gli interrogativi, ma la risposta era sempre la stessa: “Thorsten il grassone,

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[[KREATION01)), una fiaba drone doom

C’era una volta, in una vallata sconfinata e solitaria di una contea lontana, un ragazzetto, ricco di ingegno e creatività, che si chiamava [[KREATION01)). Perché i genitori gli avessero voluto così male non ci è dato saperlo, visto che il nostro protagonista veniva nientepopodimeno che dal futuro. Dal 2934, per la precisione. [[KREATION01)) infatti aveva come obbiettivo nella vita quello

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MIDNIGHT ETERNAL, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la merda

Per motivi didattici (vedi Sanremetal) mi capita spesso di imbattermi in gruppi power bruttini, banali, scontati, stupidini, per certi versi insopportabili, sostanzialmente inutili, ma sono comunque rari i casi in cui queste caratteristiche, tutte insieme appassionatamente, sono portate al superlativo assoluto. Mi è capitato, ad esempio, con gli Amaranthe (già ampiamente stroncati dal buon Trainspotting); ideale anello di congiunzione tra

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