Author Archives: Gabriele Traversa

Il problema dei Dragonforce è che erano i Dragonforce

Il mio articolo sul 2004 ha suscitato non poche obiezioni. Obiezioni che io ho accolto molto pacificamente, sia chiaro, se deste sempre ragione ad un pirla come me mi preoccuperei, ma ci tenevo a precisare una cosa: il mio intento era quello di analizzare il 2004 all’interno dell’intera storiografia metal (dal primo omonimo dei Black Sabbath all’ultima uscita dell’ultima incarnazione

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Valeria Rossi e le Las Ketchup insieme per il biscotto

“Aserejé, ja deje tejebe tude jebere Sebiunouba majabi an de bugui an de buididipí” No, non mi sono né convertito all’Islam né tanto meno pippato quel liquidino che esce dalle pilette del telecomando quando vanno a male; questa roba che ho appena scritto è il testo di un noto tormentone estivo del 2002: Aserejé. Un tormentone squisitamente nonsense che, a

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Avere vent’anni: AUTUMN TEARS – Love Poems for Dying Children, Act III: Winter and the Broken Angel

Billerica, Massachusetts. Un comune di 39.000 anime a poche bracciate da Boston. Non un posto di merda eh, però diciamo che, a parte l’università e le partite dei Red Sox la domenica, non credo ci sia molto da fare. Se poi l’università è finita e non ti piace il baseball, le strade da percorrere son due: drogarti o chiuderti in

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Il popolo senza memoria – Essere metallari nel 2004

Ragazzi e ragazze del Pianeta Metal che vi avvicinate alla terza decina, o forse l’avete già superata, qui è un vostro simile che vi parla; uno che, come la maggior parte di voi, ha scoperto il metal all’inizio degli anni 2000, e questo articolo parla di noi. Faccio una brevissima premessa: questo NON È un articolo nostalgico. Tutto il contrario:

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