Author Archives: Ciccio Russo

OBSCURA – Akròasis

Mi ero preso una violenta cotta per gli Obscura ai tempi del terzo album Omnivium. In quel preciso momento il techno-death onanista alla Spawn of Possession stava prendendo piede in maniera preoccupante, quindi ascoltare qualcuno che si rifacesse ai Death e, sin dal moniker, ai Gorguts fu una boccata d’aria fetida. Col senno di poi, credo di averli un po’

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I Rammstein fanno causa al governo

A lanciare la notizia è Deutsche Welle, il portale giornalistico sulla Germania in lingua inglese controllato dalla Ard, la Rai tedesca. I Rammstein hanno chiesto 66 mila euro di danni alla Bundesprüfstelle für jugendgefährdende Medien (un’agenzia del governo il cui nome, tradotto, suonerebbe come “Dipartimento federale per i media nocivi per i giovani”) per aver censurato, all’epoca dell’uscita, la copertina originale

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Arc: gli AGORAPHOBIC NOSEBLEED si danno al doom

Tra Agorapocalypse (2009) e Book Burner (2012), ultimi lp delle due creature principali di Scott Hull, il segretario di Stato americano del grindcore, un parallelismo si può fare. Entrambi sembravano partire dall’intento chissà quanto intenzionale di essere il “disco definitivo” delle rispettive band, quello che ne riassuma in maniera più esaustiva la filosofia sonora e la presenti in maniera più lineare

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Qui si rifà l’Italia o si muore: Lo chiamavano Jeeg Robot

Dopo un quarto d’ora hai già visto una scena di inseguimento con i controcazzi, un tizio con il cranio sfondato da non mi ricordo quale oggetto contundente per aver detto una parola di troppo, un corriere della droga africano che crepa perché gli si sono aperti gli ovuli nello stomaco e un paio di morti sparati, tutto questo in un’Italia da strategia

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Questi sono alieni veramente: VOIVOD – Post Society

Rinnegata una svolta post-hardcore peraltro riuscita benissimo, Piggy e Away, all’alba del nuovo millennio, si riconciliano con il cantante originale Snake (nel frattempo diventato gestore di un fast food e vittima di una crisi depressiva dovuta all’inspiegabile flop commerciale del capolavoro The Outer Limits) e tirano fuori il disco più sciatto e inutile della loro carriera, ovvero l’omonimo del 2003.

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