Author Archives: Ciccio Russo

Avere vent’anni: TSATTHOGGUA – Hosanna Bizarre

Dopo aver lanciato stelle come Dark Tranquillity, Marduk, Rotting Christ e Immortal, la francese Osmose abbracciò una svolta reazionaria che, dati i tempi, non ebbe grandi risultati commerciali ma la lanciò per sempre nel pantheon delle etichette preferite mie e di tanti altri amanti del metal estremo più truculento ed esagitato. Tra l’etilica intransigenza speed di Gehennah e Bewitched, la ferocia death di

Continua a leggere

Deutschland Überthrashers (zweite Episode)

ACCUSER – The Forlorn Divide Ah, i gruppi thrash tedeschi, coriacei e quadrati sin dai moniker semplici e diretti. I Protector e gli Exumer, dei quali abbiamo parlato nella prima puntata di questo speciale ad alto tasso di colesterolo. Gli Assassin, dei quali parleremo in quest’altra. Gli Agressor. Ah, no quelli erano francesi. Però ammetterete che sarebbe stato un ottimo nome

Continua a leggere

Deutschland Überthrashers

Voi che siete persone ammodo, saprete che il thrash metal tedesco non si esaurì solo nella sacra trimurti Sodom/Kreator/Destruction con i Tankard di contorno. Nei tardi anni ’80 su quelle terre, esattamente come negli Usa, si fece avanti un’agguerrita orda di epigoni e imitatori destinata a essere spazzata via dal grande riflusso del decennio successivo. Oggi, manco a dirlo, si fa prima a contare

Continua a leggere

Azzeccare la reunion: GORGUTS – Pleiades’ Dust

“I feel like avant-garde metal is in a very happy place now“. Così Luc Lemay, leader e solo superstite dei Gorguts, in una recente intervista. È l’unico compositore, ha totale libertà creativa e, in questo Pleiades’ Dusk, un’unica traccia di 33 minuti, dimostra pure di avere presenti le nuove tendenze più feconde e creative, ovvero il death tetro e lovecraftiano dei

Continua a leggere

Citarsi addosso: GRUESOME – Dimensions Of Horror

Quando uscì il debutto Savage Land, ci sentii più gli Autopsy che i Death. Poi lessi qualche intervista promozionale a Matt Harvey, frontman e compositore principale dei Gruesome, e scoprii che l’intenzione era quella di incidere una sorta di remake di Leprosy (il tarantinismo arrivava al punto di intitolare un brano “Closed casket”) e che l’idea della band era nata nel 2012, quando

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »