Author Archives: Ciccio Russo

Occasioni mancate: HUNTSMEN – Mandala of Fear

Se negli anni Ottanta il metal si evolse per progressiva estremizzazione, nei decenni successivi lo avrebbe fatto per contaminazione. Un discorso che vale anche per gli ultimi due o tre lustri nei quali, secondo la vulgata, non sarebbe “stato più inventato nulla” ma in concreto sono progressivamente cadute le barriere con generi come l’hardcore, il post rock, lo shoegaze, fino

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Frattaglie in saldo #48

Dal moniker presumibilmente ispirato al simpatico marsupiale noto per produrre feci a forma di cubo, i WOMBBATH nei primi anni ’90 erano onesti gregari della scena death metal svedese senza nulla che li facesse spiccare. Il debutto Internal Caustic Torments, classe 1993, non era niente male ma non certo qualcosa che potesse passare alla storia nello stesso anno in cui

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Il gruppo più sottovalutato d’Europa: GOD DETHRONED – Illuminati

Mai un disco sbagliato, mai un passo falso in quasi trent’anni di carriera segnati da ben due scioglimenti, il primo addirittura dopo il debutto, quasi il destino avesse voluto chiarire sin dal principio come non fosse proprio dalla parte dei God Dethroned. Sopravvissuti a innumerevoli cambi di formazione, con il cantante e chitarrista Henri Sattler quale unico membro stabile, gli

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E CHI SE NE FREGA #18: speciale coronavirus

Se c’è uno a cui la quarantena fa un baffo, a torciglione per giunta, è senza dubbio lo zelante Borivoj Krgin, altresì noto come “il tizio di Blabbermouth“, da quasi vent’anni dedito, sempre in solitudine, a inzeppare il più celebre sito di notizie metallare con le dichiarazioni più stupide e inutili degli esponenti più o meno illustri della scena, con

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Nelle tempeste d’acciaio: MINENWERFER, ORGG e PORTA NIGRA

Il conflitto mondiale preferito dai musicisti black metal è senza dubbio il secondo, da una parte perché consente di alzare ad arte polemiche ideologiche grazie ai gonzi che ancora ci cascano, dall’altra perché permette, a chi su svastiche e passi dell’oca si fa le seghe davvero, di dissimulare con la sempiterna scusa “non siamo politicizzati però ci piace l’estetica di

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