SKUNK JUKEBOX: insieme uniti contro l’Europa

Di recente Gianluigi Paragone, che ha dato il benservito al Movimento 5 Stelle e ha messo su una Cosa tutta sua fondata sull’idea di una Italexit, ha dichiarato che pur di uscire dall’Europa sarebbe disposto ad allearsi con chiunque, anche con Marilyn Manson. Con questa iperbole probabilmente intendeva affermare che avrebbe stretto un patto di sangue perfino con Satana in persona pur di arrivare al suo obiettivo. È noto il fatto, però, che quelli che ascoltano i Manowar non abbiano il minimo senso dell’ironia e dunque abbiamo preso alla lettera le sue parole: qui di seguito una serie di possibili alleanze che l’onorevole Paragone potrebbe stringere per buttare giù l’inane casta di Bruxelles (e con l’occasione vediamo cosa c’è di nuovo in menù).

Dopo ben sette anni di pausa, i sette finlandesi Finntroll torneranno con il loro settimo album Vredesvävd. Vorrei segnalare che la numerologia non andrebbe presa sottogamba. Il 7 è un numero molto ricorrente nelle Sacre Scritture, inoltre il 777 è il numero che si oppone al 666, quello della Bestia che, oggi come oggi, è chiaramente impersonata dalla petalosissima Commissione Europea. I troll finnici anticipano l’album che uscirà a settembre (ancora sette!!!1!) con un brano dei loro che non si sposta di una virgola dalla cifra di sempre. Si chiama Ormfolk e dovrebbe parlare di una qualche entità che, dopo anni di silenzio, striscia fuori dalle tenebre per portare alla razza umana un segnale d’allarme dell’imminente caos che persino le pandemie globali non sono in grado di prevenire, come dichiarato dalla band stessa. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Onorevole, si segni questo nome cortesemente: Finntroll.

Si era parlato di una alleanza col Reverendo in persona, no? Orbene, vediamo cosa ne pensa Marilyn Manson stesso. Proprio in questi giorni, chiaramente in risposta alle dichiarazioni del senatore di origini sannite (le coincidenze non esistono, amici), il noto cantante americano ha anticipato un pezzo dal nuovo album con annesso videoclip molto studiato che si chiama We Are Chaos ed è chiaramente un invito ad abbattere il vituperato sistema Europa infettandolo dal suo interno. Il brano ha qualcosa di neofolk apocalittico, un po’ più evoluto rispetto al classico trittico voce parlata/chitarra acustica accordata un tono sotto/trombette, e devo ammettere anche con una malcelata vergogna che mi sta piacendo molto. A questo punto sono curioso di ascoltare il nuovo omonimo disco che uscirà in settembre e chissà se sarà meglio di quel Mechanical Animals che fu l’ultimo che ascoltai prima di ammettere che la storia d’amore col Reverendo fosse finita. Chissà se a settembre avremo già sconfitto l’Europa.

Poi ci sono gli Ulver, o almeno ciò che ne rimane, che verso fine agosto rilasceranno il loro ennesimo album il cui titolo lo avevo letto due secondi fa e già l’ho dimenticato, ma chissenefrega tanto sicuramente non lo ascolterò. Nel frattempo, l’ex banda black metal ha cacciato un singolo che dovrebbe in qualche modo invogliarci all’acquisto del suddetto full e il pezzo si chiama Nostalgia che potrebbe essere utilizzato dall’onorevole come colonna sonora in un video emozionale appuntamente nostalgico in ricordo della lira italiana, che intitolerei: Quando c’era la lira le pensioni arrivavano in orario. Purtroppo, devo segnalare che questa grandissima banda è bollita da anni e si è ridotta a una cosa veramente troppo fighetta e tico tico per stringerci una qualsiasi alleanza fruttuosa. Dunque, in loro sostituzione al senatore propongo Porz, già leader dei bolognesi Malnàtt, i quali nel superbo Principia Discordia avevano scritto un brano clamoroso intitolato proprio Ulver Nostalgia, anticipando ben otto anni prima come sarebbero andate le cose. Non paghi, nel successivo Swinesong avevano inserito la anch’essa predittiva Vota Cthulhu che recitava: Ritorno alla terra, autarchia, orto e campo, spaccare la legna, spaccarsi la schiena, il culto del cibo lento a chilometro zero, l’attenzione ai dettagli non alla globalità. VOTA CTHULHU! In politica c’è sempre bisogno di gente che sappia anticipare i tempi.

Un’altra alleanza molto conveniente, per via degli agganci alti che ha l’uomo, sarebbe quella con Corey Taylor. Il noto cantante degli Slipknot ha tirato fuori un paio di singoli estratti dal suo disco solista di prossima pubblicazione, uno dei quali, il più interessante, è una pacchianata rap-metal che però ha pure un suo groove e vede ospiti una lunga sfilza di personaggi famosi che si possono facilmente vedere e sentire nel video sottostante. Il pezzo si chiama CMFT Must Be Stopped, dove CMFT sta per Corey Mother Fucking Taylor. Per l’occasione il titolo potrebbe essere leggermente modificato in UMFVDL Must Be Stopped, cioè URSULA MOTHER FUCKING VON DER LEYEN MUST BE STOPPED.

Però, caro senatore, facciamo a capirci: una volta che si sarà dichiarata guerra all’Europa bisognerà pur pensare a un modo per difendersi dalle bordate che le verranno addosso da tutte le parti. Cosa farà, cioè, quando si ritroverà nel bel mezzo del proverbiale matrimonio di schiaffi? Quando le cose si metteranno veramente male non avrà bisogno di lacchè e yes men ma di gente che non gira intorno alle cose e che sa menare le mani. Per questo motivo chiudiamo in bellezza col nuovo pezzo dei nostrani Hammer che martellano come al solito e vanno da sempre dritti per la loro strada, facendo a pezzi l’incudine rappresentata da perbenisti e cazzari con il loro heavy metal classico e una grande dose di ironia. Bentornati regà. (Charles)

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