Il doom da sentire in macchina: SORCERER – Lamenting Of The Innocent

Non sono mai stato un appassionato di doom. Voglio dire, a parte i Black Sabbath nelle loro varie incarnazioni, alcune migliori di altre, non è un genere che mi abbia mai attirato molto, o meglio: diciamo che non mi ha attirato affatto. Generalmente mi piace roba più pesante, e con pesante intendo aggressiva e preferibilmente anche veloce dove serve, non plumbea come le campane a morto di un funerale. Per dire, certe cose dei Candlemass, dei Cathedral, chessò, dei Trouble pure mi piacciono, ma sono appunto episodi, canzoni sparse. Non reggo tutto un album. E allora come ci sono finito ai Sorcerer? Qualche tempo fa lessi non so dove un’intervista a Marcus Siepen dei Blind Guardian, il quale, alla domanda su quali gruppi seguisse, fece tra gli altri proprio il nome dei Sorcerer. Non che avessi la particolare necessità di ascoltare quello che ascolta Marcus Siepen, ma sapete com’è (o forse no), uno cerca sempre qualcosa di nuovo, magari per poterne scrivere. Anche perché Avere vent’anni non può durare in eterno e inoltre con quella rubrica stiamo per entrare in un periodo relativamente di merda, che sono i primi anni Duemila.

Comunque ascoltai The Crowning of the Fire King e mi piacque assai, e anzi fui decisamente stupito da alcune delle caratteristiche dei Sorcerer: la prima e più evidente è l’ottimo cantante Anders Engberg, potente e molto espressivo, che dona ai Sorcerer una certa somiglianza ai Black Sabbath del periodo con Tony Martin dietro al microfono; la seconda, legata alla prima, è quindi la presenza di linee vocali e ritornelli molto riusciti, ben pensati e pure relativamente orecchiabili; e, da ultimo, la presenza di due chitarristi che non ti aspetteresti in un gruppo doom metal, cioè due che vanno veloce e che lo fanno pure bene, tanto che a volte paiono persino un filo decontestualizzati, anche se giusto al primo ascolto. Ed è quindi con una certa aspettativa che attendevo questo Lamenting of the Innocent che, devo ammettere, non mi ha deluso, pure se lo trovo un filo inferiore rispetto a The Crowning of the Fire King. L’unico vero difetto dei Sorcerer a volte è la prolissità, ma è qualcosa di comune ai gruppi doom, e quindi tant’è. Credo che per apprezzare davvero il doom metal uno dovrebbe ascoltarlo a luci spente, senza distrazioni di sorta e, ovviamente, con uno stato d’animo predisposto, che poi è il contrario di quello che faccio io che ascolto tutto o quasi in macchina, tipicamente di giorno e con la testa infrascata di cazzate. Vabbè. In ogni caso straconsigliati. (Cesare Carrozzi)

13 commenti

  • stessa tua condizione, doom a piccole dosi (e possibilmente senza psichedelia), dopo mi rompo il cazzo e metto su i malevolent creation o i dismember. Gli darò volentieri una possibilità.

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  • Con un paio di tracce in meno (la 7 e la 8) staremmo parlando di un capolavoro.

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  • scusa ma dov’è il Doom nel pezzo che hai linkato???

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  • Bel pezzo questo, ma sinceramente di doom mi sembra abbia pochino…
    Il cantante molto bravo mi sembra davvero un emulo di Tony Martin.

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  • nemmeno io lo sento il doom….nemmeno se ascoltato a velocità ridotta… in compenso i titoli, le copertine e i pezzi me li fanno mettere nell’enorme calderone dei gruppi heavy/power tedeschi…quadrati ed estremamente prevedibili … come appunto solo i tedeschi sanno essere.

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    • Ascolta i primi album e il loro demo, lì facevano vero doom.
      Già al loro terzo album il doom andava svanendo, ora si sono ridotti a suonare sta roba con copertine orribili.

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      • Rispondo a te non per polemizzare sul fatto che sto disco non ti piace. Ci mancherebbe altro. Ma continuo a leggere cose imprecise e approssimative. Questo È il loro terzo full. Perché coniughi al passato? Sta cazzo di band suona epic doom pure mò, con una serie di licenze heavy classiche prima perlopiù accennate in misura minore. Il nucleo della band originario si forma nel 1988, con Johnny Hagel quale fondatore. Prima ancora dei Tiamat. In precedenza a qualche anno fa non avevano mai pubblicato un lavoro di inediti, se non compilazioni di demo, eccetera. E no, di power metal non c’è nulla dentro. Proprio zero. E non sono tedeschi ovviamente. Pure se la copertina sembra una roba alla Running Wild.

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      • Intendevo dire che nei loro primi lavori facevano doom e se uno cerca doom dovrebbe ascoltarsi quelli per prima cosa, perché qui sono cambiati abbastanza. Non sto dicendo che fanno schifo, ho ascoltato l’album sperando di trovarci qualcosa ma a malapena mi è piaciuta soltanto una traccia. Alla fine sono gusti.

        Ci sta la compilation del 95 che include le loro prime robe, lo sto scrivendo per quelli interessati, su Spotify ci sta anche se è divisa (la seconda demo è nella sezione album e la prima nella sezione singoli/ep).

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      • Ah no, le due demo stanno nella sezione album di Spotify (The Sorcerer e Anno 1503), ricordo che prima erano in due sezioni diverse. Comunque, volendo stanno pure sul loro bandcamp.

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  • Abbiate pazienza ma prima di sparare cose a cazzo, sentiteli i dischi. Questa è una band doom con influenze heavy classiche. Ogni tanto spuntano pure momenti hard rock. Sentite il disco prima, ripeto. Traslando il discorso non è che se gli Asphyx immettono parti doom nel loro sound li definisco come tali. Sempre un gruppo death metal restano.
    E ‘nnamo su.

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  • Carrozzi Cesare te vojo ben, devi solo trovare il momento dove inserirlo nella giornata.. Aiuta..

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  • Ma sì necroschifo, immaginavo che tu li avessi ascoltati su Spotify. E credo tu sia molto più giovane di me. Per cui capisco. Nel senso che è giusto così. Sono io ad essere vetusto. L’importante è addentrarsi. Il come è soggettivo. Solo una considerazione, se la accetti: arrivare più velocemente a qualcosa non significa averne compreso il senso. La cultura richiede dedizione. Per dire: io a Cesare Carrozzi je menerei volentieri. Però è uno che sta roba la mastica da decenni. Come me. E se dice che questo è un gruppo Doom, questo È un gruppo doom.

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    • Non ho iniziato ad ascoltare doom l’altro ieri e questi qui li ho scoperti sui canali youtube che postano doom e simili, tempo fa e non casualmente su Spotify.
      Non era mia intenzione dire che non fossero doom ma solo far presente che in questo album quella parte mancava e non sono stato l’unico a notarlo/dirlo.
      Non era neanche mia intenzione dare lezioni all’autore del post (e manco a te). Volevo solo far conoscere i lavori precedenti del gruppo a chi non li conosceva già e magari si faceva un’idea completamente sbagliata solo per questo album, perdendosi grandi cose.
      Comunque, ascoltati, se vuoi, i Millarca (gruppo epic doom giapponese del 90, sempre se non li conosci già)

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