“GIODBYE EVERIBODTS”: Timo Tolkki sta veramente a pezzi

È da un po’ che seguiamo le gesta del mitico chitarrista finlandese e osserviamo la sua progressiva calata nell’abisso. Negli ultimi mesi i suoi problemi personali hanno subito un’accelerata improvvisa, come si evince dai continui post pubblicati sul profilo Facebook personale, che è aperto, da cui potrete farvi un’idea voi stessi. Vi dico la verità, ero molto combattuto se fosse proprio il caso di parlare di questa faccenda (non mi diverto ad accanirmi sugli inermi), e se invece, affrontando il tema, avessi dovuto tenere un approccio serio o scherzoso. Non è da noi dire quello che la gente vuole sentirsi dire e il perbenismo sta a Metal Skunk come Carola Rackete sta a Matteo Salvini, come il metalcore al vero metal, o come le birre artigianali al concetto di buon bere. Quindi non scriverò frasi fatte di incoraggiamento e nemmeno che la droga fa male. È innegabile che le esternazioni di Timo Tolkki abbiano una quota di comicità intrinseca irresistibile ma anche che il mio cinismo non mi impedisce di riconoscere che alcolismo, depressione e disturbo bipolare siano cose con cui non si scherza. Poi, però, il mistero si è infittito e non ho saputo resistere. Dunque, per farvela breve, Timo aveva detto più volte di voler raggiungere suo padre in Paradiso e cose del genere, fino a quando, qualche sera fa, in un video live su Facebook, tra un sorso di vino rosso e l’altro, ha dichiarato: prenderò un coltello e mi ucciderò e quando succederà chiedete a Claudia il perché…

Non ci piove sul fatto che queste minacce alla sua incolumità vengano poi dimenticate la mattina dopo a sbornia passata ma è impossibile far finta che questo signore per vent’anni non sia stato il chitarrista di quella che in un preciso momento storico era innegabilmente una delle più grandi band metal in circolazione e, come mi ricordava Cortesi, al Gods of Metal del 1998 suonava di spalla a Pantera e Black Sabbath e ho visto gente arrivare alle mani per aggiudicarsi un brandello del suo asciugamano sudato. È il problema di questi maledetti social network che hanno tolto il velo di Maya da praticamente qualsiasi cosa e oggi i nostri eroi di un tempo si rivelano essere degli scoppiati o dei cazzoni (tipo quest’altro signore qui), quando ci va bene, o più semplicemente dei falliti.

Ma veniamo alla misteriosa Claudia. Ad alterare il già precario equilibrio mentale del Nostro ci si è messa di mezzo questa tipa, Claudia Pearl Gonzalez, che Metal Archives attualmente accredita essere la cantante di un gruppo symphonic metal messicano, tali Dark Assembly, che faranno sicuramente una musica dissenterica alla Amaranthe ed altre deiezioni musicali assimilabili. Insomma, il mese scorso la Claudia è stata ospite a casa di Timo e lì è successo qualcosa. Non sappiamo di preciso cosa ma ci auguriamo che la tipa non sia la classica profumiera che te la fa odorare e basta, anzi speriamo che il fu-potente chitarrista finnico se la sia quantomeno bombata a più riprese. Anche perché poi è accaduto che “la Domi” (Dominika Gottová), la moglie di Tolkki, ha rilasciato dichiarazioni pesanti sul suo conto (accusando il marito si vendersi le sue robe per comprarsi l’alcol e di averlo beccato a trombare) e gli ha pure presentato domanda di divorzio. Alé.

Insomma, il povero Timo (che è andato a Città del Messico a trovare la tipa) pare sia finito nel pernicioso frullatore della fregna e ora, tra gli alti e bassi del suo umore, il clima finlandese deprimente e le quotidiane sbornie, il suo stato di disoccupazione nonché col divorzio in corso, non gli si prospetta un roseo futuro, nel senso che ‘sto qui è capace che prima o poi si ammazza veramente e quando lo farà probabilmente sarà in diretta Facebook. (Charles)

3 commenti

  • Non c’è niente di inquietante, comico o esilarante in tutto ciò. Basta veramente andare sul suo profilo Facebook per cogliere la gravità della situazione (tra dirette video, commenti, eccetera). Questo sta male sul serio, ha bisogno di aiuto e/o di qualcuno che allerti chi di dovere perché sarà davvero un miracolo se arriva a fine mese.

    Piace a 1 persona

  • samuele biagini

    Come se poi in Finlandia mancassero le fiche…

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  • Beh, sai, onestamente qualche anno fa poteva esserci qualche tipa finlandese interessata a trombarsi Tolkki per un pò voi pubblicità, ma oggi che la notorietà e la forma sono andati a puttane a 200km/h, non credo che fuori da casa Tolkki ci sia la fila…

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