Avere vent’anni: HYPERION – Where Stone is Unscarred

Praticamente, qualche anno fa quei nomadi di merda che infestano Roma presero di mira casa mia e mi fecero il cosiddetto “servizio”. Agosto: vado a mare, torno e trovo tutto sottosopra, ma nessun danno visibile, qualche manata sporca sui muri con tanto di impronte digitali che Arsenio Lupin spostati, due Ray-Ban spariti, le borse di mia moglie e qualche orologio mio. Vabbè, vaffanculo a tutta la loro stirpe di merda, mi dico, alla fine non hanno spaccato manco un vetro e non sono stati capaci nemmeno di incularsi la televisione, ‘sti pezzenti. Però trovo tutti i cd per terra. Ma che cazzo ti vai a rovistare in mezzo ai cd, cristo di un dio? Che la gente nasconde i soldi nei cd? Bestemmiando a più non posso (perché ok le borse e gli orologi, ma se mi butti tutti i cd per terra sei veramente un pezzo di merda che devi solo sperare non ti becco con le mani nel sacco che mo’ che la pacchia è finita non sai manco se torni alla tua stamberga sulle tue gambe a dividerti la refurtiva con quegli altri topi rognosi che hai per famiglia), insomma, rimetto in ordine i cd velocemente, che avevo altri cazzi a cui pensare, e buona lì.

Dopo un po’ di tempo mi viene voglia di riascoltare Asa, l’ultimo dei Falkenbach, e non lo trovo. Ma che cazzo, mi dico, in queste cose sono un maniaco, non presto niente a nessuno e non voglio niente in prestito da nessuno, tutti i ciddì sono in ordine alfabetico, oppure suddivisi per genere (tipo che il metal, insieme a punk/rock/hard rock/musica darkettona/neofolk/elettronica e cazzi vari, li tengo tutti da una parte in rigoroso ordine alfabetico, che, sì, è tutto un mischione ma almeno io mi ci raccapezzo e ritrovo subito quello che mi serve; poi la musica classica e quel poco di jazz e blues che ancora tollero lo tengo buttato da una parte tutto insieme). Insomma, cercavo Asa che, per la nonna puttana di quel ladro fetente che è venuto a rubarmi i pidocchi, non si trova. Chiamo Ciccio, che per caso ce lo hai tu? Oh, magari te l’ho prestato, che cazzo ne so… Ma Ciccio è uno preciso quanto me per ‘ste cose e non è che si inguatta Asa o si scorda di ridarmelo. Niente, porco il signore, non si trova. Di solito se invito qualcuno a casa non lo faccio neanche avvicinare alla pila di ciddì e la signora delle pulizie è una brava donna e non ritengo plausibile l’ipotesi che si metta a fottermi i dischi dei Falkenbach. Inizia a sorgermi un dubbio perché ricordo che qualche tempo prima quegli stronzi me li avevano buttati tutti per terra. Ma non è che quando mi sono entrati in casa quei pezzi di merda usciti dai buchi nei muri, magari incuriositi dalle copertine, che cazzo ne so, hanno pensato di portarsi via qualche cadeau per capire che musica fosse?

Qui ci vuole una analisi mirata, un’indagine approfondita. Una domenica, dunque, mi metto a ricontrollare tutti i cd per capire se oltre ad Asa mancasse anche qualcos’altro, facendo uno sforzo mnemonico devastante, per quanto all’epoca avessi ancora qualche collegamento neuronale funzionante (oggi per esempio non ne sarei in grado, tanto è vero che ai banchetti dei gruppi mi ricompro puntualmente gli stessi dischi che ho già in casa). Cerca e ricerca, bestemmia e ribestemmia, mi convinco che non manca altro. O almeno, questo è quello che pensavo fino a qualche giorno fa, giorno in cui Roberto ci comunica la lista dei dischi per Avere vent’anni di maggio, in mezzo alla quale vedo infilati pure gli Hyperion. Cazzo, gli Hyperion! Ragazzi, che spettacolo gli Hyperion, porca puttana è un secolo che non ascolto gli Hyperion, saranno vent’anni precisi.

Regà – dico a tutti – gli Hyperion li scrivo io, porca puttana Belardi, non ti azzardare a scriverne che ti spacco la faccia alla prima occasione che vengo su a Firenze a mangiarmi il lampredotto. Embè, qui tocca riascoltarlo e farci un pezzo tutto di elogi e superlativi, e poi devo dire che quello fu l’unico disco dei bergamaschi. Perché cazzo non ne hanno fatto un altro? Cioè, questi all’epoca erano una cosa assolutamente fica e questo disco spaccava, aveva delle idee pazzesche, dei riff potentissimi, la produzione pure era buona, una sezione ritmica che non gli potevi dire un cazzo, un lavoretto di tastiere che levati proprio. E pure il cantante era bravo, non come quei peracottari dei cantanti italiani di provincia che provano a fare power metal. Nel brano di apertura ci sta un coro di voci, tenori, baritoni e soprano che pare di stare all’Accademia di Santa Cecilia e nel secondo pezzo il cantante attacca con uno UAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA che non finisce più.

Insomma, vado a cercare il cd che – RICORDO BENISSIMO – io avevo comprato appena uscito e in seguito portato a Roma quando mi trasferii da Benevento insieme a tutti gli altri ciddì e le cassettine, insomma lo cerco perché me lo devo sparare subito e poi, vaffanculo, devo farci un articolo coi fiocchi e dire che questo gruppo era la perfetta fusione di Eldritch e Iced Earth, cioè capito? Ma niente, non lo trovo. Oddio, è sparito pure Where Stone Is Unscarred. Vuoi vedere che me lo incularono insieme ad Asa? Anche la copertina era fica, disegnata da Keith Parkinson, uno che faceva le copertine per i libri fantasy. Ma mannaggia a quella bagascia che ti ha cacato fuori dal suo putrido ventre in quella maledetta baracca, te e tutti i tuoi fratelli, stramaledetto bastardo. Asa l’ho ricomprato in un attimo, ma l’unico disco degli Hyperion dove cazzo lo ritrovo adesso? (Charles)

6 commenti

  • Questo disco l’ho venduto insieme ad altri per fare il regalo alla morosetta per natale, ed era pure bello: il cd intendo. Pensa che cojone. Te l’avrei regalato io altrimenti.

    Zingari demmerda

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  • Ti capisco Carlito. Brutta storia. Il culto per i supporti fisici che contengono “il verbo” deve essere mantenuto, difeso e tramandato. Tutti i frequentatori della mia casa, i familiari, gli amici e anche i pellegrini che capitano una tantum, sanno, perché formati in tal senso, che debbono astenersi dal toccare. Ho quattro ripiani di sole rarità dove spiccano, per valore: Filosofem in formato digibook A5; la prima stampa di The Winterlong…dei God Macabre; For funerals to come, sempre prima stampa;
    Electrocution – Inside the unreal; Hordanes land, split Emperor/Enslaved, eccetera, eccetera e molto eccetera di roba raririssima.
    L’altra sera una bagascia amica di mia moglie per fare la cazzara ha preso Filosofem e se l’è infilato sotto la maglia, vicino alle sue tettone umide. Ho preso una mannaia da cucina e a passo rapido l’ho raggiunta. Se non l’avesse tirato fuori in un microsecondo, giuro, ora sarei al gabbio.

    Comunque qui trovi quel che cerchi a prezzi più che umani:

    https://www.discogs.com/sell/release/2624277?ev=rb

    Saluti.

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  • Ho sentito un dolore fisico a leggere quanto accaduto… capitasse a me credo che muterei fisicamente ed emotivamente a tal punto che se mi vedesse hulk correrebbe a nascondersi nello scantinato per la paura…

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  • Andrea Malandrini

    Ti capisco ! E sono d’accordo sul prestare e farsi prestare !
    Io come un coglione devo aver prestato Kill’em all in vinile … e non ricordo più achiechecazzo… ho un dolore fisico ogni volta che ci penso ..

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  • Se interessa lo trovi su amazon a 23 euro

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  • Alberto Massidda

    condoglianze

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