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GEEZER BUTLER in “Geezer the Kid, la belva di Furnace Creek”

29 gennaio 2015

wayne348

Un altro titolo poteva essere “Vendetta nel saloon”, oppure “Tre tocchi di campana per Geezer”, o “Spara ancora, vecchio Butler!”, ma pure “Death Valley bar fight”, “Duello al Corkscrew Saloon”, “The legend of Grinta Butler”, “Geezer Butler, un uomo duro a morire”, “Il mastino di Birmingham”, “Per un pugno di plettri”, “Reckless Butler e lo sceriffo di ferro”. Insomma, in ogni western movie che si rispetti ad un certo punto deve partire una scazzottata nel saloon per futili motivi, tipo quando il tizio seduto al bancone guarda insistentemente la tua donna, oppure il baro trucca le carte, o quando l’ubriacone di turno inciampa e ti rovescia il wiskey sul poncho. Il nostro eroe, il sessantacinquenne Geezer Butler, nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, ubriaco marcio, ha fatto a botte con un tizio per non si sa quale motivo, dopodiché lo sceriffo della contea di Inyo lo ha sbattuto una notte in cella per farlo sbollire.

Allora, io al Corkscrew Saloon di Furnace Creek (Death Valley), dove è avvenuto il fatto, ci sono stato veramente ed è il classico saloon come ve lo immaginate: in mezzo al deserto polveroso spunta questo ranch praticamente dal nulla, all’ingresso c’è il palo di legno per legare il cavallo, porte girevoli, entri e ci sono tavoli e sedie di legno, il lungo bancone con i bicchieri appesi sopra, bottiglie di wiskey in fila davanti allo specchio e gli sgabelli imbottiti. Ce lo vedo il vecchio Geezer, tipo un Errol Flynn o un Burt Lancaster, gilet in pelle, bandana legata al collo, cappello calato sulla fronte e occhio torvo, un gringo lo guarda male, allora spacca sull’angolo del tavolo la bottiglia di torcibudella che ha in mano, si azzuffa, prende una sedia e la sfascia sulla schiena di un altro tizio, con una mano afferra il cravattino di cuoio del suo avversario e con un destro ben assestato sotto al grugno lo fa volare dalla finestra…

Ti vogliamo bene, Geezer Butler.

geezerbutlerarreststatement

7 commenti leave one →
  1. Joe Stromboli permalink
    29 gennaio 2015 17:02

    “Dio perdona, Geezer no”

    Liked by 1 persona

  2. weareblind permalink
    29 gennaio 2015 19:24

    Sembra un fake, ma è tutto vero.

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  3. sergente kabukiman permalink
    29 gennaio 2015 20:33

    dgeezer (la d è muta) è un vero eroe

    Liked by 1 persona

  4. Supermariolino permalink
    29 gennaio 2015 22:56

    …che poi, andare a prendersela con Geezer Butler in un saloon ce ne vuole!

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