Minima moralia: tre esempi pratici del perché disintossicarsi fa malissimo

Gli anni ’70 sì che erano un bel periodo. Io lo so perché non c’ero. Erano tempi nei quali non solo Standard & Poor’s non aveva ancora voce in capitolo sulla tua vita ma ognuno sapeva attenersi in modo coerente al suo ruolo nella società. Che, nel caso delle rockstar debosciate, era quello di abbuffarsi di alcol e stupefacenti, comporre di conseguenza splendide canzoni e tirare prematuramente il calzino annegate nel proprio vomito con una siringa di eroina conficcata sotto l’unghia dell’alluce destro. Janis Joplin è un mito anche perché non dobbiamo vederla col pannolone a San Remo mentra intona Volare oh-oh in duetto con Gianni Morandi. E pensate a come Lou Reed sarebbe diventato una vera leggenda se fosse schiantato di overdose subito dopo il disco con la banana, invece di uscirsene con Lulu e asserire che sia la cosa più bella che abbia mai pubblicato. Ma purtroppo, cari fratelli del vero metal, viviamo in un mondo gerontocratico, dove i politici alla guida di un paese hanno settant’anni, i giovani imprenditori ne hanno cinquanta e i tizi che scrivono sui blog di musica ne hanno trenta. Un tempo di alcol e stupefacenti si moriva. Oggi, con le meraviglie della medicina moderna che costringono Elsa Fornero a mandarci in pensione da pressoché defunti per non pesare sul bilancio statale, le rockstar di cui sopra vanno in rehab. Si disintossicano e, pressoché sempre, ne escono peggio di prima. Non solo dal punto di vista artistico ma anche da quello umano.

Sia chiaro, non è nostra intenzione farci portabandiera di condotte devianti, immorali e contrarie alla parola di Dio. E questo lo diciamo a beneficio del lettore novello o casuale, ché chi ci segue da tempo sa benissimo che Metal Skunk è un blog contro la droga e noi non vogliamo che vi facciate le iniezioni di marijuana perché poi si comincia con gli spinelli e si finisce con le camel lights. Però, beh, immagino il concetto vi sia chiaro. Quante volte vi siete detti: “se questi avessero continuato a drogarsi non farebbero ‘sti dischi di merda“? Suppongo tante. E scommetto che nella maggior parte dei casi steste pensando ai Megadeth (poi magari ci sono le eccezioni, tipo che forse Johan Edlund si fa ancora). Ché, ok, Dave Mustaine sarà stato uno stronzo pure prima ma mo’ che si è ripulito è davvero over the top. Delle sue sparate di cazzo da cristiano rinato e repubblicano estremista non vi rendiamo edotti troppo spesso perché sono un po’ come la barzellette: la prima volta che te le raccontano ti sganasci, la seconda fai un mezzo sorriso e la terza sbadigli. Però l’ultima è stata notevolissima:

Durante un suo recente concerto a Singapore, Rosso Malpelo se l’è presa con Barack Obama accusandolo di aver organizzato le stragi di Aurora e Oak Creek, dove due squilibrati avevano aperto il fuoco rispettivamente contro il pubblico del cinema dove si proiettava The Dark Knight Rises e sui fedeli di un tempio Sikh, in modo da poter far passare una legge contro la libera circolazione di armi negli Stati Uniti. A parte che non si capisce cosa dovrebbe fregarne ai singaporegni (il tipo che grida We love Obama comunque vince tantissimo), io ricordo che dopo questi episodi il presidente degli Stati Uniti aveva dichiarato che forse sarebbe il caso di limitare l’accesso alle armi da guerra. Ci ero rimasto un po’ di sasso perché, nella mia ignoranza, sapevo che oltreoceano potessi sì procurarti tutti i fucili e le pistole che volevi ma non immaginavo si potesse entrare da Wal-Mart e uscirne con un bazooka e una carriola piena di granate. Attendiamo con ansia le prossime teorie cospirazioniste targate Mustaine, tipo Obama non è nero sul serio ma ha fatto un’operazione tipo Michael Jackson al contrario per accattivarsi i voti delle minoranze o Hillary Clinton ha perdonato Bill quando si era trombato la Lewinsky perché non venisse fuori che lei in realtà ha il pisello. Oddio, forse quest’ultima è abbastanza credibile.

Il punto è che nella vita devi trovare il tuo equilibrio e non tradire mai te stesso. E se il tuo equilibrio è fatto di sei bocce di vodka e mezzo etto di cocaina al giorno, figlio mio, non è che puoi andare contro la tua natura più di tanto. Sennò non si spiegherebbe perché Lemmy stia ancora così in forma. Molti di voi avranno un amico/a il cui fidanzato/a a un certo punto aveva deciso di smettere di fumare con il risultato di diventare una persona nervosissima che trapanava le gonadi al partner andando in escandescenze per puttanate di infima rilevanza tipo il dentifricio nel lavandino o le tende nuove che non si intonano con la tappezzeria. Ecco, immaginate se uno la pianta del tutto con la bottiglia, che come cosa è ben più tosta. Ora capisco l’istinto di autoconservazione ma il vero Manowar il vizio impara a gestirlo senza eliminarlo del tutto. Io, per esempio, sono molto preoccupato per Kirk Windstein, il quale, poco dopo essersi disintossicato dall’alcol, facendoci pure sopra un disco (peraltro molto bello), un bel giorno pubblica sulla propria pagina facebook una roba del genere:

Il messaggio risale allo scorso luglio, quando i Crowbar erano in tour in Europa. Se non sapessimo che il nostro idolo obeso ha smesso di bere penseremmo a un caso di drunk dialing, icastica locuzione anglofona che indica le idiozie che si scrivono via sms o sui social network quando si è alzato troppo il gomito (se qualcuno ha aneddoti divertenti in merito i commenti sono lì apposta). Non si è mai capito bene cosa minchia fosse successo. Ai fan perplessi che chiedevano lumi, Kirk aveva risposto nei commenti con un non meno sibillino:

“Fa incazzare quando, mentre dormi, ti chiedono di lasciare l’aereo per via di qualcosa con la quale non hai NULLA a che fare. Buon volo”.

Tutti avevano pensato a un licenziamento in tronco del batterista Tommy Buckley e di tutta l’attuale line-up. Poco dopo Windstein chiederà scusa ai suoi compagni giurando di “amarli come fratelli” e affermando che “un gruppo è come una famiglia e a volte in una famiglia si litiga“. Pur non avendo capito assolutamente nulla del fattaccio, tale reazione scomposta può avere solo due spiegazioni:

1) Kirk da quando non beve più è diventato estremamente irritabile e si incazza per qualsiasi corbelleria.

2) Kirk ha fatto uno strappo alla regola e si è fatto un cicchetto in aereo ma la disintossicazione ha abbassato brutalmente la sua soglia di tolleranza e ora gli bastano un paio di bicchieri per sragionare e dichiarare guerra al Messico.

Ciascuna delle due ipotesi comporta che il rehab gli abbia fatto malissimo. E noi delle devastanti conseguenze sugli equilibri internazionali di un Kirk Windstein sobrio avevamo già parlato in tempi non sospetti.

Ma non è tutto. Per le inesplicabili leggi del Karma, disintossicarsi porta pure sfiga. Non ci credete? Allora non sapete cosa è successo al povero Matt Pike. Avevamo lasciato la nostra guida spirituale mentre annullava il tour degli High On Fire per andare in una bella clinica dove lo avrebbero dissuaso dall’abuso di tutte quelle sostanze che gli hanno permesso di incidere quei dischi che noi tanto amiamo. Ebbene, la prima cosa accaduta a Matteuccio nostro dopo che si è separato da quegli antipatici dottori è scoprire che gli hanno fregato la chitarra.

Non una chitarra qualsiasi, badate bene, ma la Les Paul tobacco burst che lo accompagnava fedele sin dai tempi degli Sleep. E chiunque di voi suoni con una certa continuità sa bene come a uno strumento ci si possa affezionare quanto a una donna. Matt ha invitato i suoi fan a setacciare tutti i banchi pegni della California nella speranza di riuscire a ritrovarla e la redazione di Metal Skunk, il blog che fa sentire tutti più buoni, gli augura buona fortuna.

Ora mettetevi nei panni di Pike: esci dal rehab, magari non vedi l’ora di tornare sul palco e ti hanno fottuto la chitarra. E non puoi manco farti un whisky e un cannone per dimenticare perché il medico non vuole. Dimmi tu se non ti torna subito voglia di sballarti.

A questo punto credo che l’unica cosa sensata da fare sia ascoltarsi il nuovo brano degli Eyehategod, ché se a Heidi sorridevano i monti a noialtri sorridono le paludi:

(Ciccio Russo)

15 commenti

  • Articolo fantastico: scritto con ironia e ritmo. Nei luoghi meno noti si trovano i tesori del mondo.

    "Mi piace"

  • il video sulla coprofagia mi ha veramente steso. Di aneddoti su sms e post facebookiani inviati in circostanze psico-fisiche precarie ne avrei a decine. L’apice è quando mandi l’sms sbagliato alla tipa sbagliata parlando della tipa giusta alla tipa sbagliata. Gli ex-fumatori resteranno sempre la categoria sociale più complessata e nevrotica del pianeta terra, il tutto si aggrava se l’ex fumatore è di sesso femminile.

    "Mi piace"

  • A me pare solo una gran cazzata e il ritmo che qualcuno ci trova è forse dato dalla totale mancanza di punteggiatura, chi trove una virgola vince , per non parlare dell’ italiano in generale poi. Oltre a non “essere nei ’70” ‘sto qui non era nemmeno a scuola. Per essere una trollata è troppo lunga, quindi, spazio e tempo sprecato.

    "Mi piace"

  • Ahahahah…no mi spiace, non ci hai preso. sono ex-niente. Le cagate sono cagate a prescindere da stati d’ ansia, nervosismo e un pò meno analfabetismo…e poi le critiche dovrebbero essere costruttive, no? Certo bisogna sempre saperle accettare

    "Mi piace"

    • 1) Si scrive “un po’”, non “un pò”.
      2) Dopo il punto e i puntini sospensivi ci va la maiuscola.
      3) Dopo ‘ex’ non va il trattino.
      4) Nell’ultima frase dopo “Certo” ci vorrebbe la virgola.

      Nondimeno, la ringrazio per le critiche cortesi e argomentate, delle quali farò tesoro, e le porgo i miei più cordiali saluti.

      "Mi piace"

      • Ahahahah…toccato nel vivo? Non volevo davvero, rimane il fatto che io semplicemente commento e non mi arrogo certo il diritto di scrivere su un blog. Se poi vogliamo parlare del fatto che dopo la disintossicazione Mustaine non abbia più fatto lavori validi, potrebbe anche esserci mancanza di senso critico, ma convengo che rimane pur sempre oggettivo. Sempre con rispettoso riguardo ” po’ ” si scrive con l’ apostrofo se vogliamo fare i precisini, troncamento di poco…Drugo

        "Mi piace"

      • Il diritto di scrivere su di un blog lo abbiamo tutti, persino Lei.

        E non vedo perchè debba rimarcare la precisazione sul troncamento con apostrofo, visto che è proprio ciò che il Russo Le faceva notare.

        "Mi piace"

      • perché non ha notato che prima delle virgolette c’è un apostrofo. Io comunque al test di Rorschach sono immune, non per niente sono daltonico.

        "Mi piace"

      • @Rorschach Mi autocensuro gli insulti e passo al succo, Endgame (su tutti) non è un disco valido?! E magari Risk lo è…
        Il massimo che posso concedere è che dopo la disintossicazione non hanno scritto più capolavori come i primi 4 (per me 5), però sono usciti dei dischi più che validi!

        "Mi piace"

  • Un musicista rock di un certo livello non dovrebbe mai abbandonare i propri vizi, abbracciare la religione o peggio, mettere su famiglia. Quando uno decide di seguire una certa strada deve sacrificare ogni goccia del proprio sangue per la causa, senza scuse.

    "Mi piace"

  • sergente kabukiman

    mustaine farebbe meglio ad andare a vendere ghiaccioli allo stadio,la droga fa bene e satana è un grande aiuto per rimanere nella storia del rock..m’è dispiaciuto per matt pike,gli hanno fregato una chitarra che ha fatto la storia,ma in effetti stava conciato male,a piacenza sembrava pronto all’esplosione totale..spero che non faccia la fine di mustaine

    "Mi piace"

  • Pingback: Dave Mustaine è perseguitato dalla magistratura comunista | Metal Skunk

  • Rispetto ciò che ha scritto perché ognuno ha la sua opinione ma, da madre, ho sobbalzato quando ha detto:in fondo, se una persona è portata all’autodistruzione non si può fare un granché per contrastarne la natura. Come madre e ripeto, come madre, per me è inammissibile non combattere anche contro la volontà di mio figlio (e del mondo intero) per salvargli la vita. La sua fine sarebbe la mia. Ricordo un aneddotto indiano che vorrei fosse riportato (è una metafora): un figlio strappò il cuore a sua madre e lei, mentre il giovane buttava l’organo ancora pulsante, gli gridò. “attento al mio cuore! Potresti inciampare!- E poi spirò. Questo dovrebbe essere l’atteggiamento più diffuso. Combattere senza quartiere contro la cultura della morte…Pubblicatela, vi prego! Un abbraccio a tutti i giovani da una MADRE

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...