Tag Archives: Lou Reed

R.I.P. Lou Reed (1942 – 2013)

Volevo fare piazza pulita e liberarmi di tutti quegli stronzi fottuti che vengono ai miei concerti e si mettono a urlare “Vicious” o “Walk on the Wild Side”. (Lou Reed in un’intervista, dopo l’uscita di Metal Machine Music) Poeta del rock, araba fenice, cantastorie, e chi più ne ha più metta. In queste ore a  Lou Reed vengono affibbiati gli appellativi più impensabili e insensati,

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Minima moralia: tre esempi pratici del perché disintossicarsi fa malissimo

Gli anni ’70 sì che erano un bel periodo. Io lo so perché non c’ero. Erano tempi nei quali non solo Standard & Poor’s non aveva ancora voce in capitolo sulla tua vita ma ognuno sapeva attenersi in modo coerente al suo ruolo nella società. Che, nel caso delle rockstar debosciate, era quello di abbuffarsi di alcol e stupefacenti, comporre

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Uomini sull’orlo della demenza senile: STEVE HARRIS fonda un nuovo gruppo

La maggior parte degli uomini ultracinquantenni è destinata prima o poi a inforcare la strada del rincoglionimento totale. Questo vale soprattutto per coloro che hanno avuto un discreto successo nella vita. Magari si sono sposati presto e hanno avuto la stessa donna per tutta la vita. Poi fatti i soldi e un nome rispettato nel proprio entourage gli scatta dentro

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Con le figone e Fabio Fazio ma con i Loutallica è uno strazio

No, dai, scherzo, era giusto per citare i Kurnalcool. In realtà ero dannatamente curioso di sentire come potesse suonare ‘sta roba dal vivo: L’apparizione della premiata ditta Loutallica sulla nostra televisione pubblica (e mo’ non si può manco più dare la colpa a Berlusconi) fa parte di una piccola tournée mediatica nella quale i cinque noti miliardari si sono imbarcati

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LULU

Matteo Cortesi: Esiste e non ci puoi fare un cazzo Lulu, ottantasette minuti di sconvolgente inanità, quattro più uno miliardari annoiati con la villa a Laurel Canyon (o negli Hamptons, o entrambe) e l’angoscia di dimostrare di avere ciononostante qualcosa da dire, l’ansia di non avere un cazzo da dire, ma manco un pensiero piccolo piccolo, sentirsi vivi anche a settant’anni

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