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DREAM THEATER: il video di ‘On The Back Of Angels’ (e intanto Portnoy fa causa alla band)

20 settembre 2011

E prima o poi doveva pure arrivare, no? Voglio dire, dopo aver passato settimane a leggere i commenti su Blabbermouth a ogni singola dichiarazione del piagnucolante Mike Portnoy, prima o poi si doveva pure palesare sto nuovo singolo. In realtà è proprio uscito l’album, anche se qua dobbiamo ancora capire chi lo recensirà. E niente, il video è questo:

Che ok, non sarà Metropolis part I però neanche una tavanata galattica. Certo fa un po’ specie che la cosa che più rimane impressa dopo quasi nove minuti di video sia l’incredibile somiglianza tra James LaBrie e Tom Savini.

OMFG ma quello sono io

Il pezzo comunque si lascia ascoltare, l’assolo è carino, l’atmosfera è piacevolmente raffinata, e così via. Certo le linee vocali te le puoi ricordare giusto se ti chiudono in una stanza per dieci giorni con degli altoparlanti che mandano il pezzo a ripetizione, ma non è che qualcuno si aspettasse il disco della vita. La cosa interessante è il volume della batteria incredibilmente basso. Mangini si comporta bene, ed è totalmente diverso da Mike Portnoy sia nel bene che nel male; magari Petrucci sarà stato talmente stanco di combattere continuamente con un’attention whore con i gusti musicali di un quindicenne che si è scelto un batterista aziendalista e bonaccione che suona (bene) la batteria e non rompe troppo i coglioni. Da parte nostra lo sbigottimento dei tempi dello split è finito, sostituito da un irritato fastidio verso le paturnie del batterista degli Avenged Sevenfold e un moderato interesse verso A Dramatic Turn Of Events. Insomma aspettiamo,  e nel frattempo torniamo a suonare Pull Me Under su Guitar Hero. (barg)

***ULTIM’ORA*** Pare che Mike Portnoy abbia fatto causa ai Dream Theater per aver fatto uscire un disco a nome Dream Theater senza il suo permesso. Ricordiamo all’udienza che fu lo stesso Portnoy ad abbandonare la band dopo essersi infognato in progetti senza capo nè coda come, appunto, il tour con gli Avenged Sevenfold all’epoca temporaneamente senza batterista, pretendendo nel frattempo che Petrucci e soci prendessero una pausa di riflessione di cinque anni (cinque anni!) per aspettare i suoi comodi. Certa gente sembra che rimanga sveglia la notte per inventarsi nuovi modi di perdere la dignità.

7 commenti leave one →
  1. 20 settembre 2011 17:35

    Ahahah il commento su Blabbermouth mi ha regalato 5 minuti di risate pe(n)santi.

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  2. Anonimo F permalink
    20 settembre 2011 20:27

    Mah, vorrei potere quotare Portnoy che dice ‘Smettiamola di alimentare questa negatività’ e che ‘loro sono felici e anche io lo sono… non dovreste esserlo anche voi?’, ma il problema è che ‘loro’ hanno fatto un disco così così e ‘lui’ con quello che abbiamo sentito degli Adrenaline Mob… vabbè, lasciamo perdere.

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  3. 20 settembre 2011 20:52

    Mangini e Petrucci. Minchia è una nuova band italica? Io aggiungo Apicella e Mora. Cmq basta con sto “teatrino” xke’ è la solita pomata x le orecchie. Solo gli ACDC possono permettersi lo stesso riff x 20 anni!!!

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  4. 21 settembre 2011 12:47

    riesumate LOFFREDO per la recensione…solo che ogni volta che nomina LaBrie glielo correggete in “sex machine”

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