Senjutsu: la rovina degli Iron Maiden siete voi

Partiamo dall’unico lato positivo di Senjutsu: è meno peggio di The Book of Souls. Questo me lo rende più gradito? Niente affatto. D’altronde “meno peggio” non vuol dire che sia decente o passabile comunque, vuol dire esattamente che puzza di merda meno dell’altro, ma per puzzare puzza eccome. Non condivido affatto tutto il gasamento per questo ultimo aborto maideniano, come non condivido certo quello per i Maiden millennial più in generale, il che non vuol dire però che non lo capisca: lo capisco eccome.

Capisco benissimo il metallino ventenne (o meno) che vuol appropriarsi a forza di un mito che, per tristi fatti d’anagrafe, non ha potuto vivere in prima persona, come capisco l’entusiasta quarantenne (e oltre) che non vuol mollarli nemmeno sotto minaccia armata perché dopotutto Steve Harris è un po’ suo padre e Bruce Dickinson sua madre (bellissima e un po’ puttana). Capisco tutto. Capisco perfino i fan club ufficiali che sbroccano e scrivono che questi Maiden sono l’evoluzione (sic) di quelli precedenti e chi non è d’accordo si faccia da parte perché non è un vero fan. Ripeto: capisco tutto. Capisco che coi sentimenti non si ragiona, che gli affetti non si quadrano. Perfetto. Però, vedete, qui mi pagano un lauto TOT per scrivere quello che penso, e oggi è l’ennesima giornata di duro lavoro che troverò ben retribuita su un conto corrente tenuto alle Bahamas. Quindi quello che penso è che la rovina dei Maiden non è Steve Harris, non è Kevin Shirley, non è nemmeno Janick Gers o qualcosa di collegabile direttamente al gruppo, no: la rovina dei Maiden siete voi, e per questo meritate tutto il mio appassionatissimo disprezzo. Voi che ascoltate col cuore e non con le orecchie, voi che glorificate qualsiasi porcata purché sia la loro porcata, voi che pur di giustificare l’ingiustificabile cianciate di evoluzione a vanvera, razza di abbrutiti, VOI siete il cancro terminale che giorno dopo giorno pianta i chiodi sulla bara in cui avete ficcato i Maiden a forza da Brave New World in poi.

Troppo bene fa male, e gli Iron Maiden del 2021 sono la dimostrazione plastica di quanto scrivo. Ma se non ve ne rendete conto coi vostri figli, con le vostre fidanzate, coi vostri fidanzati, con vostra moglie, marito, compagno/a o quello che è, potreste mai rendervi conto di quanto fate male al vostro gruppo PREFERITO? E certo che no. D’altronde se i Maiden sono il vostro gruppo preferito, e lo sono OGGI, il motivo è appunto che non ascoltate con le orecchie, e di fatto lo fate in maniera acritica, prendendo per buono (e magari fosse solo buono) quello che vi passa il vecchio Steve Harris, persino ringraziando l’Onnipotente che c’è ancora, così che al prossimo tour potrete ancora andare sotto al palco (i più fortunati) a zompare con Steve e gli altri che suonano mentre Janick Gers fa i numeri da scimmia albina epilettica.

Questa cosa che ormai hanno di media sessantacinque anni e tutte le ciance tipo “ma cosa vuoi aspettarti da gente di quella età?” o “è già tanto che facciano dischi” sono tutte fesserie. Stronzate. Principalmente perché io davvero preferirei che si ritirassero dalle scene (o al limite che si limitassero a qualche tour, tanto per lo più i soldi arrivano da quelli), ma soprattutto perché a quell’età c’è gente che i dischi li fa per davvero, tipo i Black Sabbath (13, ma potremmo parlare anche del solo Ozzy) o i Judas Priest (almeno per Firepower) o vattelappesca. Non è che a sessantacinque anni la vita finisce, forse si scarica un po’ il testosterone ma se vuoi fare hard rock va bene uguale, basta che lo fai a modo così ti diverti pure. Solo che i Maiden non tireranno fuori MAI l’equivalente di un 13, men che meno di un Firepower o qualcosa di degno comunque, ammesso che ne siano in grado, e d’altronde chi glielo fa fare? Cosa frega mai a Steve Harris di darsi un contegno, tronfio com’è (e com’è sempre stato) già di suo e oltretutto ancor più convinto della bontà della merda che produce dal fatto che voialtri stronzi osannate ogni cazzo di flatulenza provenga dalle sue ossute e avvizzite chiappe?

Gli unici problemi ci sono stati quando papà Steve e mamma Bruce (che, ricordiamolo, è un po’ puttana) si sono separati per un paio di dischi e papà se la faceva con un’altra, una grezza chiattona raccattata per strada (Blaze Bayley), ma da quando papino e mammina si sono rimessi insieme e vanno d’amore e d’accordo vi trovate la pappa pronta tutti i giorni (anche se ve la gettano nel truogolo come si fa coi maiali – oink oink), loro magari non hanno proprio questa splendida cera e dormono in letti separati, però a voialtri va bene così perché finché ci sono potete sempre dirgli quanto gli volete bene e abbracciarli, anche se puzzano tanto di quella roba che vi fanno mangiare. Ma è tutto buonissimo, voi lo sapete e chi dice di no non è un vero FANZ!!1!. UP THE IRONS, OINK! (Cesare Carrozzi)

92 commenti

  • Evviva chi sa ascoltare che anche col cuore! La musica è anche (sopratutto direi) sentimento, e i sentimenti per definizione non sono giusti o sbagliati. Ascoltare la musica solo con le orecchie è una cosa triste. Evviva i fan!

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  • È molto triste tutto ciò. Io sono solito ascoltare la musica basandomi sulle emozioni che mi trasmette e fregandomene del resto (tecnica, blasone, etc…) ma anche così non ce la faccio. Nel 2010 li ho visti dal vivo e niente: il vecchio materiale è ancora un colpo al cuore ma il resto una noia mortale. Non so se il problema siano i fan. Ma un problema c’è di sicuro: hanno esaurito l’ispirazione e non da oggi.

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  • boh, per la prima volta in vita mia sono piuttosto dubbioso da questo nuovo Maiden. Non sono uscito pazzo per Book Of Souls, ma c’erano cmq parecchie tracce molto interessanti, e sono uno dei pochi che ritengono AMOLAD un signor album…ma questo boh…dopo la quarta traccia inizio a perdermi completamente e non riesco a seguirlo. Intanto, mi prendo i popcorn ed aspetto i commenti contro il Carrozzi, invero stavolta troppo soft per quanto ci ha abituati in passato.

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    • E tu saresti un giornalista, o meglio, cerchi di esserlo?
      Tralascio il concetto di base perché ognuno la vede come vuole… i gusti son gusti.
      ma come ti permetti di scrivere con tale tracotanza e maleducazione… vorrei vederti usare tali termini se avessi uno di loro davanti.
      Ma il problema è di chi ti fa scrivere e accetta una merda di articolo del genere

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  • Non sono d’accordo solo sul fatto che questo sia meglio di The Book of Souls. quello era un disco che, spurgato di tutte le lungaggini insulse degli ultimi Maiden, avrebbe potuto essere più che gradevole. Qua veramente la soglia di attenzione si spegne dopo venti minuti e per i restanti sessanta è arduo trovare un sussulto in mezzo ad un mare di arpeggini. Non arriva ai livelli terrificanti di The Matter of Life.. ma ci si avvicina. La colpa principale a mio avviso resta l’arroganza di non volere mettersi nelle mani di un produttore serio, capace di imporsi e tagliare dove c’è da tagliare, cestinare dove c’è da farlo e ottenere un suono almeno vagamente decente. Poi oh, Harris e compagnia sono invecchiati male, certo. Potevano farlo meglio? Indubbiamente si, ma è anche vero che potevano ridursi molto peggio di così, basti pensare ai Metallica…brrrrr

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  • Sono d accordo su tutto, è difficile ascoltare con le orecchie lasciando da parte il cuore i sentimenti. Io credo che oramai non si possa pretendere nulla di più da loro ora. L album non è Malaccio, ha degli episodi che fanno saltare in aria e altri più lunghi, altri provenienti da X Factor.. Esplode in rari frangenti, però ha dei pezzi che sono capaci di emozionare. Io non li paragonero’mai ai primi perché loro hanno dato tutto, e non pretendo che mi tirano la “The Trooper” del 2021 a 60 anni suonati.. Non è un qualcosa che entusiasma del tutto ma nemmeno tutta una merda.

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    • Sono d’accordo solo sul fatto che l’autore di questo vomito sintattico non ha il minimo rispetto per la sensibilità di chi ascolta e che sfoga nelle recensioni la frustrazione di non essere famoso, forse perché la sua massima aspirazione era essere il nuovo Facci del giornalismo metal ma, per sia sfortuna, il massimo che potrebbe ottenere, sarebbe un provino (non superato) a L’Isola dei Rognosi.

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  • Io mi chiedo come faccia la redazione a concedere spazio a questo poveretto…

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    • Perché non capisci la differenza tra fan (lui) e fanboy (tu)

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      • Manuel Andreotti

        Ma per favore…deduco dal “79” che tu abbia la mia età; mai stato un fan dei Maiden (probabilmente lo sono da sempre solo degli Alice in Chains), ma so distinguere un buon articolo da una cagata pazzesca; non mi interessa valutare il disco in questione, qua si tratta di rispetto e in questo articolo è inesistente!

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      • Non sta bene che un recensore di un altro sito vada a commentare pubblicamente l’operato dei “colleghi”. A parte che dando patenti di “cagata pazzesca” agli articoli altrui poi ci si mette nella condizione di ricevere lo stesso tipo di critica – e non so quanto ti convenga, detta proprio sinceramente – ma poi venire qui a parlare di “rispetto” dando contemporaneamente del “poveretto” all’autore del pezzo è piuttosto grottesco.

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      • Manuel Andreotti

        @trainspotting Innanzitutto nessuno ti ha chiesto di verificare le mie credenziali…se lo hai fatto, evidentemente sai che ho scritto solo la verità, ma questo è poco interessante…io ho SEMPRE accettato le critiche, ma non mi sono mai permesso di dare dell'”aberrante” a nessun album, nè mainstream, nè underground, appunto perchè lo trovo fortemente irrispettoso! Motivo per il quale il “poveretto” è più che giustificato. Buon pomeriggio.

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      • Mi sfugge il nesso tra “verificare le credenziali” (anche perché ti sei firmato con nome e cognome) e “ho scritto solo la verità”, ma va benissimo lo stesso. Continua pure a scrivere decine di insulti estremamente rispettosi all’autore del suddetto articolo tra pagina Facebook, blog e chissà che altro, che ti devo dire. Noi non ci offendiamo mica né ce la prendiamo, per carità, mica siamo più ragazzini, volevo solo sottolineare come sia un po’ squalliduccio andare a questionare in pubblico l’operato dei “colleghi”. Buon pomeriggio anche a te.

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      • TRAINSPOTTING, GUARDA CHE LO SAPPIAMO CHE TU E IL CARROZZI SIETE PAGATI PROFUMATAMENTE DAI POTERI FORTI CHE VI DICONO DI CAZZIARE I MAIDEN!!1!11!!!

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    • Fammi capire, dovrebbe dare spazio solo a persone da te selezionate?

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  • Nello specifico, trovo buone 3 canzoni. Almeno altrettante da eliminare senza pietà. Il resto una tiritera da sfalciare di brutto a livello minutaggio per far risaltare le idee decenti che balenano qua e là. A quel punto si potrebbe ragionare a mente più serena… invece tocca subire l’ennesima mattonata nelle gengive da uno dei gruppi della vita :(

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  • Sono completamente d’accordo a metà (Cit.).

    Rientro nella categoria dei quarantenni che vogliono comunque bene a mamma e papà.
    Il disco l’ho comprato e l’ho sentito.
    Non mi dispiace, in fondo i maiden di oggi sono questo : una rivisitazione del loro catalogo post X-Factor.

    Però l’onestà intellettuale non l’ho completamente persa.
    Cioè, compro, ascolto, metto nel cassetto, continuo a voler bene ai nostri eroi, probabilmente andrò al concerto, ma so che alla fine quest’album sfigura rispetto a quello di altri artisti (non lo metto nemmeno in relazione con il resto della loro stessa carriera).
    Però alla fine chissene… se cerco nuova musica e innovazione o anche solo roba genuina e che funzioni vado altrove.

    I Maiden sono come la coperta di Linus.

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    • Va beh ormai è il solito polpettone riscaldato (e male), però ogni tanto una recensione anche sui pezzi magari fatela. O fa più figo fare il solito sfogo misto ad insulti a tutto tondo dove sai già di vincere facile? E poi suvvia la colpa è dei fan? Ma mi FACCI il piacere! La colpa è solo loro, non hanno più idee e quel poco che c’è di buono viene affossato dalla solita registrazione di merda. In ogni caso vi consiglio ogni tanto di alternare alle solite recensioni/insulti anche recensioni magari più classiche, dove si insultate il malcapitato gruppo che ha la sfortuna di capitare sotto le vostre implacabili orecchie, ma magari motivate anche il perché, Poi va beh, se chi scrive qua lo fa perché così almeno si sfoga e non ammazza il vicino perché ha acceso la griglia allora continuate pure..

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      • Più volte è stato su questo blog scritto che la redazione non ama analisi canzone-per-canzone, metodo pure ben diffuso in molti altri lidi, e forse propri per quello.

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  • Io sono d’accordo sul fatto che il coglione che ha scritto l’articolo dovrebbe tornare a scuola, smettere di fare la colpa al mondo se ha problemi e rispettare le emozioni degli altri.
    Se ha bisogno di visibilità, può sempre andare a uomini e donne.

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  • Non ti piacciono gli Iron Maiden ? Non commentare i loro lavori.
    Se devi fare il censore inquisitorio nasapaste meglio che ti ritiri TU dal mestiere, non gli Iron Maiden.
    Finché gli Iron Maiden saranno in grado di sfornare album come SENJUTSU, anche a 99 anni e senza denti comprerò il loro CD, non senza spirito critico, ma decisamente maggiore obiettività di un giornalaio che vuol fare solo sensazione.
    Metalshunk, ora so cosa non leggere.

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    • Questa del “non ti piacciono? Non ascoltarli” penso sia la più grossa stronzata che si possa concepire. Prima di tutto perché fino a prova contraria ognuno può scrivere qualunque opinione su qualunque gruppo, che sia o meno il proprio preferito. In secondo luogo solo perché si chiamano Iron Maiden, o Metallica, o Slayer o DarkThrone o chi cazzo preferisci non vuol dire che siano esenti da ogni critica, specialmente se con il passare del tempo la qualità della musica peggiora sensibilmente. I dischi degli Irons da Dance of Death in avanti sono (eufemisticamente) dimenticabili. Ho letto recensioni entusiastiche di questo disco, che spesso mi hanno fatto dubitare che il disco sia stato effettivamente ascoltato prima di recensirlo. Degli Irons non si parla male punto e basta? Manco per il cazzo. Qualunque cagata va bene solo perché sono loro? Manco per il cazzo. Prima di scrivere repliche con tanta stizza ascoltate veramente i dischi di cui parlate in modo entusiastico, magari evitando di guardare il logo in copertina perché a quanto pare il peso del blasone vi confonde.

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      • Griffar, ho ascoltato SENJUTSU in tre giorni più volte di The Book of Souls di 6 anni fa…
        Quindi non insinuare non l’abbia ascoltato, rispetto a The Book, questo mi è piaciuto.
        Se un “giornalaio” non concede proprio NULLA a questo album e afferma che gli Iron “troppo vecchi” dovrebbero ritirarsi (la cosa più schifosa che puoi dire di QUALSIASI band) è in cerca di sensazione, oppure odia gli Iron a prescindere, oppure è un coglione che di musica non capisce una beata ed è meglio sia LUI a ritirarsi a fare altro.
        Poi le opinioni sono opinioni, ma un articolo scritto così fa schifo.

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      • Le opinioni sono opinioni, basta che siano allineate alle mie. Perfetto.

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    • Ahhaahhahhahah quindi o commenti e recensioni entusiastiche e zerbinate, o nulla. Non fa una piega.

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  • “Perchè a noi la qualità ci ha rotto il cazzo!! W la merda!!!!!” Steve Harris durante il processo di realizzazione di ogni nuvo album degli Iron Maiden dal 1990.

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  • Boh, non sono certo io che deve difendere Carrozzi, che non ne ha bisogno e se ha voglia di farlo lo farà da solo, ma se ci si lamenta delle sue recensioni significa che non si è capito lo spirito di Metalskunk. Di siti metal che fanno la recensione classica e “obiettiva” è pieno il web.

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    • Hai ragione.
      Forse dovremmo leggere Metalskunk per quello che è: un magazine di gossip trucido, urlato ed ignorante in linea con la grande tradizione italiana di testate virtuali quali Dagospia, Eva 3000, Libero, Il Giornale, Rutti ed Endecasillabi e Gang Band Farting Show.
      I Vanzina c’è li abbiamo nel sangue, noi ItaGliani.

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      • Anche tu: scrivi per un’altra webzine (una webzine seria e intellettuale, eh, che segue le tradizioni letterarie italiane dello Stil Novo e del classicismo settecentesco, mica come noi che ruttiamo e ci scaccoliamo) e vieni qua a criticare noi. Come se i Judas Priest andassero sulla pagina ufficiale dei Maiden e scrivessero “Il vostro disco fa schifo, buuuu”. La prossima volta facciamo un track by track come sei solito fare tu, così sbaragliamo la concorrenza dell’industria dei narcotici.

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      • Il mio commento è inerente allo stile ed all’atteggiamento tenuto dall’autore nei confronti dei fruitori dell’album in questione, non alle considerazioni sulla qualità della release.
        Personalmente non ho recensito né ancora ascoltato l’album dei Maiden, ma non è la sua analisi o opinione che contesto, bensì il fatto che quasi non parli dell’album, ma insulti solo i musicisti e chi ha apprezzato il full-length. In tutta onestà, dimmi: se fossi una persona che non avesse ancora ascoltato il lavoro, saresti riuscito a farti un’idea delle caratteristiche di questo? Oppure, la sola cosa che saresti stato in grado di capire è che al recensore fa cagare quest’album, odia i fan dei Madein e si diverte ad insultare dei musicisti senza date uno straccio di motivazione chiara?
        L’opinione del giornalista è soggettiva e sacra, ma ancora di più l’onestà del suo lavoro nei confronti del lettore.
        Poteva massacrare l’album senza pietà, come feci io con Battles degli In Flames, asserendo che si fossero tristemente trasformati in hipster con il distorsore, ma non di certo vomitare livore contro musicisti da sempre pronti a dare il tutto per tutto dal vivo ed i loro fan.
        Ultima cosa (e chiedo scusa per la mia verbosità): io non approvo la filosofia del ‘non si critica un altro collega’. Mi spiace, lo si deve fare eccome; odio essere paraculo e sono propenso allo scontro.
        Fine del pistolotto.

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      • Il disco lo hanno sentito TUTTI, e TUTTI hanno già una propria opinione sul disco. In più, di recensioni seriose e paludate che sviscerano l’album tecnicamente e con grande sfoggio di “professionalità” è pieno il web, per non parlare dei post su gruppi/pagine ufficiali etc. Fare l’ennesimo pistolotto su un disco del genere lo trovo inutile: non si sta parlando del gruppo poco conosciuto che bisogna presentare in un certo modo perché nessuno o quasi l’ha sentito. Criticare MS perché ha fatto una recensione in stile MS è come criticare un gruppo death perché c’è il vocione catarroso.

        Se sei propenso allo scontro, qui non ne troverai. Abbiamo tutti una certa età e ricordiamo perfettamente l’antica regola marchiata a fuoco nel marmo: “Arguing on the internet is like running on the special olympics. Even if you win, you’re still retarded”.

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      • Il tuo ultimo commento è patetico e disgustoso.
        See, I’d proud to be retarded and run on special olympics, rather than being a moron who believes to be ironic.

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      • A parte il fatto che già mettere sullo stesso piano settimanali di puro gossip e testate giornalistiche tout-court (Libero e Il Giornale potranno non piacere ma sono quotidiani da mettere sullo stesso piano di Fatto Quotidiano e Manifesto) rivela la volontà di mandare tutto in vacca, buttando tutto nello stesso calderone; e a parte il fatto che uno che ha evidenti problemi a districarsi con la lingua italiana (“I Vanzina CE…”, non “I Vanzina c’è…”) scriva su una webzine è indice di poca credibilità della webzine stessa; fatte queste premesse non hai capito il mio ragionamento e, siccome per capirlo non ci vuole una laurea in Storia della Lingua o in Filologia Romanza, questo dovrebbe dare la misura della serietà e importanza del tuo intervento.

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      • Un errore dovuto al fatto che scrivo dallo smartphone….e divento un cretino.
        Fantastico. Mi farò risarcire i soldi della mia laurea in lingue, dato che sono traduttore. Inoltre, ho notato che tu non riesci a maneggiare le figure retoriche quali l’iperbole e che non hai inteso la mia critica sulla qualità giornalistica dei due quotidiani da me citati che utilizzano lo stesso stile aggressivo e dileggiante impiegato dall’autore della recensione.
        La mia rivista è di grande qualità e, se per caso, un mio commento personale, al di fuori delle pagine di questa, risultasse di scarso valore, questo non inficerebbe di certo la credibilità dei miei colleghi, dato che in questo spazio non sono portavoce di nessuno, se non di me stesso.
        Comunque, vado a restituire la laurea, o Magnus Magister.

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      • Allora siamo colleghi, dato che anch’io sono laureato in Lingue e Letterature Straniere (vecchio ordinamento, però) e anch’io sono traduttore. Io non sarò in grado di maneggiare le figure retoriche, tu dimostri di giudicare la qualità dei quotidiani in base all’ideologia politica (non a caso avevo citato FQ e Manifesto, che condividono il medesimo atteggiamento di quelli citati da te). Ma non volevo giocare a chi ce l’ha più lungo tra noi due, volevo solo farti capire che col tuo commento dimostri di non aver compreso lo spirito che anima questa webzine. Polemcia chiusa, stammi bene (e lo dico senza ironia).

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      • Infatti non capisco lo spirito di un giornale che vorrebbe essere demenziale ma poi si prende sul serio e scade nell’insulto gratuito.
        Il Fatto Quotidiano è uno dei pochi giornali realmente indipendenti in Italia. Il Manifesto un ex- organo di partito, ma che dichiara apertamente le sue tendenze ideologiche. Senza polemica, ma solo per puntualizzare.
        Stammi bene anche tu, e lo dico con sincero rispetto.

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      • Ma allora che cazzo sei qui a fare?

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      • Mio dio, il fatto quotidiano “uno dei pochi giornali realmente indipendenti in Italia”. La circolare interna dei 5 stelle.
        Il Giornale, Libero, il Manifesto paragonati a eva 3000 o cos’altro cazzo hai scritto, fa lo stesso…
        Ha ragione Weareblind, ma cosa cazzo sei venuto a fare qui? Hanno parlato male del tuo gruppo del cuore e vai a dirlo alla maestra?

        (P.S: scrivo dal cellulare anch’io, prima di premere il tasto “pubblica un commento” rileggo lo scritto e correggo gli errori. Sei laureato, dovresti essere abituato a farlo. Se no poi è chiaro che la cosa ti viene rinfacciata e ti bolle il sangue. Non ci vuole molto, neanche mezzo minuto.

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      • É gente che lavorava per il Mancusi…che ti aspettavi?

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    • Griffar ha ragione, la circolare dei 5S. Chi è Mancusi? Griffar, però basta co sto black, noi defender siamo snobbati, eh!

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  • Condivido ogni singola parola. Volevo scriverlo io un articolo su seniljutsu ma per farlo avrei dovuto ascoltare almeno una volta il disco per intero, e non ci sono riuscito. Mette una tristezza…
    Un paio di commenti negativi su youtube li ho piazzati e sono stato sommerso di merda, prevalentemente da fan delle nuove leve che non hanno la minima idea di cos’hanno rappresentato gli Iron per i metallari della mia generazione. Però dai, Dance of Death artwork di merda a parte non è malvagio 😀😀😀😀

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  • Mi firmo nome e cognome: fai ridere! E sono probabilmente piu’ vecchio di te. Sei forse peggio di quella stampa da due spicci che parla di “evoluzione prog” perche’ non capisce le canzoni lunghe. Consiglio: butta tutti i dischi che hai (se li hai) e ricomincia lo studio del genere da capo.

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  • Pensavo di averle viste tutte, invece guarda qua le vedove raglianti della Vergine di Ferro. Vi sentite davvero così feriti nel profondo, per una recensione perculatoria dell’ultimo mediocre parto discografico (l’ennesimo) di un gruppo finito da eoni? Ma sul serio? E state a fare la guerra su internet per punire il reato di lesa maestà di sua santità Harris? Ma come state messi? Mi imbarazzo per voi

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  • Tim the Enchanter

    Mi ritengo un vecchio fan della Vergine di Ferro, però non mi sento minimamente incazzato e/o offeso dall’articolo di cui sopra, anche perché francamente parlando, Senjutsu è di una noia inenarrabile.

    Canzoni inutilmente troppo lunghe, riff ripetitivi e già sentiti, poi non riesco a capire per quale cazzo di motivo chitarre e tastiere seguono le stesse identiche linee vocali di Bruce in quasi tutti i brani. Dico, dispongono di tre (TRE!) chitarre, ma facessero qualche armonizzazione qua e là, si sforzassero un po’ di più, non chiedo mica una Flash of the Blade, però dai. Invece no, quindi giù con i soliti power chords riciclati per l’ennesima volta e conditi da una produzione inqualificabile. Arrivare fino alla fine è un’impresa degna delle fatiche di Ercole e a conti fatti salverei soltanto Darkest Hour ed eventualmente Stratego. L’ultimo album di Blaze – tanto per fare un paragone – se lo mangia a colazione, lo caga fuori e ci fa uno sgabello.

    Va bene essere fan degli Iron, ci mancherebbe, ma eiaculare a profusione ad ogni loro release anche no, eh.

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  • A me sto articolo dell’orso pelato marsicanE piace parecchio. Sono d’accordo con lui.
    Credo che quando scrive di emozioni voglia dire una cosa specifica, ovvero: interpretare un disco con il filtro affettivo proveniente dal passato è fuorviante. È come dire “La Roma non si discute, si ama”. Cazzate. La Roma si discute e si critica anche perché si ama.
    Altra cosa è sentire le emozioni nel qui ed ora della fruizione di un album.
    E, abbiate pazienza, gente che ascolta i Maiden da 5 minuti o da un lustro o due. Molti di quelli che scrivono qui li ascoltano e li amano almeno dagli anni 90. Almeno. Dicevo, nei solchi di questo album di emozioni ne scorrono veramente poche.
    Certo che qualcosa si salva qua e là ma cazzo, in 80 minuti e rotti a me sembra di avere a che fare con un elefante che si alza con una fatica immensa per andare ad abbeverarsi ad una pozza lontana chilometri, per poi perdersi nel deserto e crepare di sete.
    Io mi chiedo anche come ci si possa non accorgere che quasi tutti i brani derivano da un processo che definire di song-writing equivarrebbe ad asserire che Rosy Bindi è un pezzo de sorca.
    Lo ha candidamente dichiarato pure Dickinson: ci si ritrova in sala e si fa casino. Un pezzetto de qua, un riffetto de là e via di taglia e cuci nel giro di qualche ora. Si prende quello che te sembra buono e ci si torna sopra per fare patchwork. Ecco, The Parchment per dire, si poteva pure intitolare The (cotton) Patchwork, visto che i Led Zeppelin hanno la loro Kashmir e il brano di Steve Harris (che cazzo t’è successo, oh??) è una cosa aberrante. Così come tutta la cazzo di mezz’ora abbondante finale che porta la sua firma. Una cosa da maniaco-ossessivo del chiudere i cerchi, porca madonna. Ma che cazzo…ma se non fai gli urobori con le canzoni e con quei cazzo de arpeggi de gesù non dormi la notte??
    Ma ripijate che c’hai veramente piallato l’uccello. Ennamo su.

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  • Ma suvvia però alla fine nessuno ( o almeno parlo per me) vuole la recensione senza parolacce o insulti, alla fin fine vi si legge anche per questo, però tante volte l’impressione è che lo si faccia anche per semplificarsi il lavoro…della serie esce il disco della band storica X o Y e via con la solita tiritera a base di insulti e sfottò. Poi per il resto io vi ringrazio perchè grazie a voi ho scoperto una vagonata di gruppi interessanti… e quindi alla fine va bene uguale, tanto (modalità metal skunk on) moriremo tutti male chi cagandosi addosso a letto, chi infartuato mentre si tromba una nigeriana sulla tangenziale, chi accoltellato dal Carrozzi che non ha preso bene le critiche al suo articolo…

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    • Ahahhahha bel commento Fab, mi piace! Però la mia impressione, relativa a questo pezzo del Carrozzi, è:
      – ha dovuto ascoltarlo tutto, l’album; più volte;
      – l’ha trovato talmente brutto che si è alterato domandandosi il perché;
      – ha trovato il perché nei fan che accettano tutto e quindi non sono di sprone alla band;
      – quindi se l’è presa coi fan e meno con la band.
      A me fila. Poi, fai conto, gli avranno servito pure un Montepulciano a 23 gradi, a quello gli è presa male.

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  • Pingback: Una sana dose di critiche all’ultimo disco degli Iron Maiden – Musicaeanima – Lo sconfinato mondo musicale

  • Premesso che secondo me ci andate giù un po’ pesanti, specie nei toni, anche se il concetto è condivisibile.
    La mia opinione sui Maiden attuali è questa:

    Secondo me i Maiden fanno sta cazzo di musica non perché non siano in grado di fare semplice heavy metal, ma perché pensano che al loro livello non possano abbassarsi a fare del semplice heavy metal, devono andare “oltre”. Ho anche letto che alla loro età e coi loro soldi se ne fregano di fare quello che piace ai fan, fanno quello che piace a loro e a loro piace questo. Poi metteteci pure i leccaculi che li osannano in ogni caso… (e inoltre me li fanno quasi venire in odio). Possono essere queste le cause, non è questione di età, esempio: firepower non è Painkiller, sarebbe stato molto difficile che lo fosse, ventotto anni dopo! Ma è in quel solco. Il problema non è se la qualità, la rabbia, l’ispirazione, calano un po’, è fisiologico, il problema è se fai altra roba. Comunque alla fine viene fuori sta musica troppo complessa e per nulla immediata, quando semplicità e immediatezza dovrebbero essere caratteristiche fisse dell’heavy metal, almeno sono quelle che me ne hanno fatto innamorare. Cmq va dato atto ai Maiden di una cosa, nonostante tutto non hanno mai tradito come per dire i Metallica, che l’han fatto da giovani, per avidità e delirio d’onnipotenza. I Maiden fanno sta musica perché gli va così, e comunque dal vivo spaccano ancora. Comunque mi aveva fatto talmente schifo Book, (addirittura lo trovavo fastidioso in sottofondo), che di questo appena l’ho sentito, ero quasi contento ☺️ ma non penso che sarà il disco che ascolterò fino a consumarlo ne quello che mi farà gridare col pugno alzato.

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  • Faccio poi un’ultima osservazione in merito al discorso recensioni : ma voi pensate che al giorno d’oggi, dove i dischi obbiettivamente non solo non si comprano, ma neppure più si ascoltano (skippo, skippo, skippo…), dico pensate sul serio che al giorno d’oggi qualche povero disgraziato sia davvero interessato a leggere pipponi chilometrici in merito all’ultimo parto degli iron maiden? Che ci sia qualcuno che, con febbrile entusiasmo, si butti a capofitto nei vostri preamboli, voli pindarici, track by track di roba che tra un mese più nessuno saprà mai che esiste? Non siete recensori, ma enucleatori di vuoto. Non frega un cazzo a nessuno di cosa pensate del disco in questione, non è più il 1995.. Purtroppo.

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  • Consentino Michele

    Ma vai a c…. ognuno è libero di giudicare l’album come vuole. Se dici che è bello è perché ascolti con il cuore, se dici che è brutto è perché lo ascolti paragonando i nuovi Iron con i vecchi…nn va mai bene niente. A me piace, e tanto, perché mi piace e fine. Basta con sti commenti del c@xx per sentirvi più fighi. Stai sereno e fatti una trombata

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  • Ma porca puttana io è da fear of the dark che non ascolto un album intero degli iron perché già in quel disco la metà delle canzoni erano riempitivi e per fortuna in quello c erano anche belle canzoni ma era chiaro che non avrebbero più fatto capolavori nessuna band fa capolavori dopo i 40 anni la maggior parte neanche dopo i 30 io avevo 15 anni nel 92 ma avevo già ascoltato i dischi precedenti e non c era storia poi a quell età va bene li hai conosciuti copiati su cassette ma è giusto ascoltare altro pantera grunge grind stoner e il punk e scoprire nick drake e black flag dio cantante (ronnie James) poi verso i 20 anni te li compri tutti in cd e li riascolti per mesi alternandoli a bob dylan ma nel frattempo per fortuna hai conosciuto i neurosis e come cazzo si fa a farsi piacere tutti quei gruppi epic e power a parte qualche disco sul serio meglio ascoltarsi i primi degli iron ma poi non si ascoltano più neanche quelli e neanche bob dylan negli ultimi anni fall of efrafa amenra e sunnata mi hanno colpito ma forse sono solo un vecchio rincoglionito che cerca le emozioni che provavo adolescente ascoltando gli alice in chains burzum o il white album

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  • Mi sembra abbastanza patetico che ci siano persone che ogni volta che esce il nuovo disco dei maiden cercano con google tutte le recensioni e poi vanno a rompere i maroni su siti che non hanno mai cagato di striscio perché ne hanno parlato male, e poi vi lamentate se vi danno dei fan boy, il vostro atteggiamento è la dimostrazione che il carrozzi ha perfettamente ragione

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  • Nicola Spaggiari

    Non ero molto interessato ad aprire la recensione del Carrozzi perchè gli Iron hanno cominciato ad annoiarmi già con Brave New World, ed era il Gods of Metal di oltre vent’anni fa…però i commenti qua sotto sono uno spettacolo! Heavy Metal!

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  • Credevo che il metal fosse quello strano genere in cui puoi permetterti di fare lo sventracristi stupramadonne senza problemi, poi ho letto i commenti qui sopra. Cos’è ‘sto moralismo da oratorio? Amo i Maiden, ma Senjutsu non si merita più di tre righe, mica una recensione traccia per traccia. Cosa c’è da analizzare, poi? I soliti tre accordi da mille anni, a ‘sto giro pure senza un minimo di tiro. Se non ve ne rendete conto ben venga un articolo come questo perché qui ci stiamo veramente scavando la fossa da soli, non solo coi Maiden ma col metal in generale. Il mercato va dove vanno i soldi e il metal sta diventando un museo archeologico a cielo aperto a fin di attaccarsi ai dinosauri. Però non ci si scandalizza per i mille articoli elogiativi ridicoli che contribuiscono a tutto ciò. No, meglio fare polemica su MS, testata che notoriamente è in grado di influenzare l’opinione pubblica come l’Ayatollah Khamenei in Iran. Poca troia se i metallari si sono imborghesiti

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    • Borghesi e schiavi politically correct, come ho già fatto notare su un’altra webzine frequentata dai commentatori più idioti del web italiano (puoi immaginare a quale sito metal italiano mi riferisco)

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      • L’importante è non mettersi a fare l’inquisizione spagnola del rock da salotto. Finché uno non fa il censore mi sta bene tutto, anche il politicamente corretto

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  • Ok. Al mio tre ammettiamolo in coro tutti insieme, vedove e non: “Confesso, ho comprato anche The book of souls-Live chapter e Legacy of beast-Live in Mexico City. E comprerò pure Senjutsu- Live in Uruk”.

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  • Quante strunzat….

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  • Tim the Enchanter

    Recensione trovata su Metal Archives, la incollo qua qualora scomparisse:

    When I first heard Iron Maiden were releasing another album, my heart skipped a beat. When I found out it was a nearly feature-length double album, my heart skipped a beat again but for totally different reasons. I don’t think ‘Maiden do long albums very well because they’re often as unfocused and bloated as my reviews. Sadly, Senjutsu is no exception.

    Instead of writing new material, ‘Maiden seemed to have completely cannibalised their sound and regurgitated two discs-worth of completely derivative crap. Death of the Celts feels like a rehash of The Clansman, in fact Senjutsu on the whole sounds a lot like the bastard offspring of Virtual XI and Book of Souls which are easily my two least favourite records from the band. I wouldn’t mind much if I felt these songs were an improvement over that material, but in every case they’re worse – less catchy, less lyrically nuanced and mixed far worse. Songs drag on for upwards of ten minutes (which somehow is less egregious than Book of Souls), plodding about at mid-tempo with very little real direction. I’m pretty sure some of these songs are only this length so each guitarist gets a solo, as if this album was the result of several personal contracts. “If Dave gets a solo, I want one too and I want it on the same track right after his!” The whole band sound tired and bored on nearly every track, which is about the worst thing you could ever say about an Iron Maiden album.

    The production overall is bad. Everything is noisy, muddy and distinguishing different instruments can be a challenge at times, particularly during the louder moments. The only exception is Steve Harris’ bass which was obviously going to be easy to hear given he has a co-producer credit. Right now, I’d honestly say to hold off on buying a physical edition of this album till a remaster comes out. The synth is awful and Harris should have hired a session musician rather than recording all the parts himself. Not only is it brutishly simple and out of time in places, it adds nothing to these songs. Cuts like The Writing on the Wall don’t feature it at all and are much better for it, while the title track ends up stunted and cheesy. Dickinson’s vocals are a step up from the band’s previous album but that’s not saying a whole lot. He seems to be really struggling with the material here in a way that’s painful to listen to. He’s trying to sing like he’s 30 years younger and failing miserably at it, which is upsetting to hear.

    I’m sorta stunned at how bad this album is. Sure, I didn’t enjoy Book of Souls but it was at least polished and the rough vocals are excusable given it was recorded around the time Bruce Dickinson was being treated for tongue cancer. I guess you could say the pandemic affected Senjutsu in the same way but then why didn’t they wait till they could finish the album properly? Go back in the studio (when you can), bring a session player for the synth parts (or better yet leave the fucking things off the record since they’re so paper thin and inessential anyway) and take a couple of days to hammer out any problems in the mix. I doubt a band like ‘Maiden would lack the resources to do something like this. As it stands, Senjutsu feels like a collection of studio outtakes or a well-recorded demo and isn’t at all on-par with the band’s output. The idea of some poor sod hearing about Iron Maiden, seeing they have a new album out, listening to this and then dismissing the band’s whole output as a result is more than a little sad. Overall, I think that’s the word I’d use to sum this album up: Sad.

    Fans are likely to have a grand ol’ time with Senjutsu but for everyone else this album is nothing more than a test of patience with no reward at the end, other than that you can go put Killers on afterwards.

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    • Derivative crap, la tocca piano. Personalmente concordo in toto con questa amara analisi. E li amo come sempre, sono il gruppo d cui ascolto più pezzi giornalmente.

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  • Deputato 5 Stelle

    La più grossa imbruttita alla fanbase dei Meidenz. E ci voleva.
    Sto col buon vecchio Cesare tutta la vita (anche se all’epoca mi sono indispettito non poco per la sputazzata sui Nevermore). La cosa della scimmia albina mi ha fatto sputare un polmone, oggi vado a farmelo tatuare in fronte.

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  • Complimenti, sei da premio pulitzer, come ti permetti a criticare e insultare chi aprezza cio’ che a te non piace. Pagliaccio

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  • Madonna che rottura di minchia i fanboy, è così difficile da capire che ogni persona ha i suoi gusti e sue opinioni? Ma quanti anni avete? Ma quanto fa cacare la vostra vita fatta di battaglie verbali sul web? Perché tutti devono avere la vostra opinione o il vostro stile cacacazzi nell’analizzare un disco come farebbe Umberto Eco? Insopportabili….vi piace l’ultimo dei Maiden? Godetevelo senza rompere le balle: buon senjutsu, buon harakiri, buon bukkake.

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  • vedo che a tanti brucia il culo a leggere troppe verità.
    Aspettavo questa recensione, ben fiducioso che sarebbe arrivata, e ben sapendo che avrebbe potuto essere unicamente su questo livello.
    Rendiamoci conto che lo accusano di non aver analizzato l’album, quando io, di fronte ad una recensione track by track, mi sento solo preso per il culo. Che mi frega di sapere che un pezzo viene introdotto da soavi arpeggi all’unisono per poi deflagrare in un roccioso mid tempo sostenuto dai fill di Nicko? Cazzo, se me lo sono sentito già lo saprò com’è fatto un pezzo, in caso contrario, perchè dovrebbe interessarmi?
    Comunque, i Maiden sono sempre il gruppo del cuore: l’acquisto e l’ascolto ripetuto sono sempre obbligatori, ma onestamente questo rough mix è insalvabile se non, almeno per quanto mi riguarda, per i suoni di batteria (che ho apprezzato molto), per il basso in primo piano come non succedeva da tempo (anche se, va ammesso, Harris col basso ha completamente perso qualsiasi fantasia da decenni) e qualche (enumerabili sulle dita di una mano) melodia di chitarra.
    Per il resto, il cd continuerà a fare sfoggio di sè nella collezione, ma non credo lo rimetterò, se non costretto.

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  • Grande recensione. Tutto verissimo. Poi i commenti dei “cry babies” sono fantastici perche ironicamente sono la prova che il signor recensore ha azzeccato tutto gia’ con il titolo della recensione. Grandi Metalskunk, viva!

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  • Ma che problemi hai esattamente? 🥴😂

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  • Ora mi tocca ascoltarlo !
    Però… Trovare i fan boy nel metal .. è desolante … Sembrate i fan di Vasco …
    VASCOEDIOOOOO…. CAZZOOOONNNNONSITOCCA …VOINONCAPIEUNCAXXO…
    poi la concorrenza che scrive per criticare..
    (Facile dare contro chi scrive male di certi colossi .. puzza di populismo…) … Quelli che ti fanno l elenco dei titoli accademici..
    è desolante.. il metal magari no .. ma il metallaro è morto..

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  • l ho ascoltato ormai una ventina di volte, un album stupendo, chi si incula se hanno sfornato capolavori negli anni 80, qst album che mi gira a palla in macchina da un po é ciò che mi gasa oggi!!!
    PER LA RECENSIONE DIREI ” MA E’ DEL MESTIERE QUESTO” ( alla zalone) …MAI LETTO UNA SERIE DI MINKIATE APOCALITTICHE!!! MANCO IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO COL COVID HA SPARATO CERTE CA…TE.
    SPERO SOLO CHE NON SIA PAGATO QST PSEUDO INTENDITORE DI MUSICA.
    ORA TORNO AD ASCOLTARE UN CAPOLAVORO VERO…hell on heart!!!!

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  • Concordo con lo scrittore forse un po’ duro ma hanno rotto il cazzo sempre massimo rispetto fanno bene a fare album e non voglio che cambino ma gli ultimi lavori ormai è sempre quella non devono dimostrare nulla sono i Maiden ma basta..

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