DREAM THEATER: il video di ‘On The Back Of Angels’ (e intanto Portnoy fa causa alla band)

E prima o poi doveva pure arrivare, no? Voglio dire, dopo aver passato settimane a leggere i commenti su Blabbermouth a ogni singola dichiarazione del piagnucolante Mike Portnoy, prima o poi si doveva pure palesare sto nuovo singolo. In realtà è proprio uscito l’album, anche se qua dobbiamo ancora capire chi lo recensirà. E niente, il video è questo:

Che ok, non sarà Metropolis part I però neanche una tavanata galattica. Certo fa un po’ specie che la cosa che più rimane impressa dopo quasi nove minuti di video sia l’incredibile somiglianza tra James LaBrie e Tom Savini.

OMFG ma quello sono io

Il pezzo comunque si lascia ascoltare, l’assolo è carino, l’atmosfera è piacevolmente raffinata, e così via. Certo le linee vocali te le puoi ricordare giusto se ti chiudono in una stanza per dieci giorni con degli altoparlanti che mandano il pezzo a ripetizione, ma non è che qualcuno si aspettasse il disco della vita. La cosa interessante è il volume della batteria incredibilmente basso. Mangini si comporta bene, ed è totalmente diverso da Mike Portnoy sia nel bene che nel male; magari Petrucci sarà stato talmente stanco di combattere continuamente con un’attention whore con i gusti musicali di un quindicenne che si è scelto un batterista aziendalista e bonaccione che suona (bene) la batteria e non rompe troppo i coglioni. Da parte nostra lo sbigottimento dei tempi dello split è finito, sostituito da un irritato fastidio verso le paturnie del batterista degli Avenged Sevenfold e un moderato interesse verso A Dramatic Turn Of Events. Insomma aspettiamo,  e nel frattempo torniamo a suonare Pull Me Under su Guitar Hero. (barg)

***ULTIM’ORA*** Pare che Mike Portnoy abbia fatto causa ai Dream Theater per aver fatto uscire un disco a nome Dream Theater senza il suo permesso. Ricordiamo all’udienza che fu lo stesso Portnoy ad abbandonare la band dopo essersi infognato in progetti senza capo nè coda come, appunto, il tour con gli Avenged Sevenfold all’epoca temporaneamente senza batterista, pretendendo nel frattempo che Petrucci e soci prendessero una pausa di riflessione di cinque anni (cinque anni!) per aspettare i suoi comodi. Certa gente sembra che rimanga sveglia la notte per inventarsi nuovi modi di perdere la dignità.

7 commenti

Rispondi a Anonimo F Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...