Nascondete la birra, tornano i Destruction

L’ex proprietario della pizzeria “Barracuda” in quel di Efringen-Kirchen, Waden-Ruttenberg, altrimenti noto come Schmier, è riemerso dal coma etilico creando le condizioni perché uscisse un nuovo album dei Destruction. Lui e il sodale Mike Sifringer, l’unica persona che ne sopporta i molestissimi hangover caratterizzati da devastanti attacchi di aerofagia (che causarono il suo allontanamento dalla band dopo Release From Agony e, successivamente, il fallimento della stessa pizzeria “Barracuda”), hanno reclutato un nuovo batterista, il polacco-canadese Vaaver (già in Indukti e Unsun, band che non conosco affatto ma non ho manco voglia di andare a controllare su Metal Archives e poi far finta di sapere chi fossero), sicuramente senza ricordarsi perché avessero cacciato il precedente. Ha studiato musica alla McGill University di Montreal” ha spiegato tutto giulivo il frontman teutonico. Siccome per suonare Mad Butcher tocca aver fatto il conservatorio. “E, cosa più importante, mi ci trovo bene a livello umano” ha aggiunto. Probabilmente perché non si capiscono quando parlano, dato che non ho ancora conosciuto un musicista che mi abbia detto qualcosa di positivo su Schmier, il quale passa per essere una persona dal carattere un tantinello difficile. Gira ad esempio un simpatico aneddoto secondo il quale costui, prima di un concerto da headliner a una passata edizione dell’Agglutination, dopo aver prosciugato in tempi record l’ingente fornitura di birra servitagli nel backstage, avesse minacciato di non salire sul palco se non gliene avessero subito portato altra. Ma è solo gossip, passiamo alle cose serie e, con un litro di biondo nettare al nostro fianco, spariamoci ruttando in coro questa Hate Is My Fuel, tratta dal fresco di stampa Day Of Reckoning. A me della reunion dei Destruction non è mai fregato granché, i dischi post-riesumazione mi divertono ma non sono riusciti ad appassionarmi più di tanto. Però, dopo Kreator e Sodom, della unholy trinity del thrash crucco mancavano all’appello solo loro, quindi toccava parlarne per principio. Notevole la copertina, destinata a un buon piazzamento nella speciale classifica “i caproni più fighi della storia della musica trucida” che prima o poi vi proporremo. Chissà se e a Efringen-Kirchen esiste ancora la pizzeria “Barracuda”. Magari ora che non è più gestita da Schmier ci si può pure andare a mangiare. (Ciccio Russo)

 

"Hey, tu, portami subito una cassa di birra!"

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