Avere vent’anni: agosto 2006
Il deludente Thornography dei Cradle of FIlth, il fenomenale live album degli Stormwarrior, l’incomprensibile affermazione dei Sabaton e altri ventennali.
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Il deludente Thornography dei Cradle of FIlth, il fenomenale live album degli Stormwarrior, l’incomprensibile affermazione dei Sabaton e altri ventennali.
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Primo Victoria dei Sabaton, The Black Halo dei Kamelot, il miglior disco dei Pantheist e poi Cephalic Carnage, Porcupine Tree, Horna, Drudkh, Acid King, Impaled, Origin e altri ventennali.
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Il metal degli svedesi piace a così tanta gente perché è innocuo, affettato e ben confezionato. Quindi assai distante dai cardini concettuali della nostra amata musica.
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Immaginate di giocare per decine di ore ad un videogioco strategico che ha una colonna sonora di circa un paio d’ore. Per ovviare a questo inconveniente, la Paradox ha chiamato i Sabaton e Tobias Gustafsson dei Vomitory per usare la loro musica.
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Cosa c’è di più pacchiano, cafone e ignaro di qualsiasi regola del buon gusto dei Sabaton? Elementare, Wat(s)son, una presa in giro dei Sabaton
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