Tag Archives: pessimismo e fastidio

Les radikult sont là pour rester: The CNK

Il concetto di hardcore radikult introdotto dai Morbid Angel con la celebre hit dell’estate presente in quel capolavoro della stramadonna di Illud Divinum Insanus, disco che noi tutti, vinte le iniziali perplessità, abbiamo imparato ad amare, in un primo momento era parso simile a un noumeno kantiano: il nostro cervello provava a renderlo pensabile pur non essendo in grado di afferrarlo. Dopo

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Lo split (de facto) dei THE HAUNTED: a pensar male si fa peccato ma…

Ieri è uscita su Kill Your Stereo un’intervista dove Tompa afferma di non escludere la possibilità che gli At The Gates possano pubblicare un nuovo album di inediti: “Avevamo detto che non avremmo più suonato dal vivo e stiamo continuando a farlo. Quello del 2008 avrebbe dovuto essere il nostro ultimo tour e stiamo continuando a farne. Ho imparato che non bisogna mai

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Back from beyond: la strana storia dei MASSACRE

Parte di voi, spero la maggiore possibile, avrà visto Anvil! The Story Of Anvil, ovvero il documentario più bello, sincero e commovente mai girato sul metal e su quella meravigliosa maledizione che spinge centinaia di musicisti ad andare avanti, trovare i fondi per registrare un altro disco e partire per l’ennesima tournée da poche decine di persone a serata anche quando le chance per conquistare una

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If you are into djent you are not my friend (ovvero: come imparai a preoccuparmi e a odiare i Periphery)

 Djent is a heavy metal movement that developed as a spinoff of progressive metal. The word “djent” is an onomatopoeia for the distinctive high-gain, distorted palm-muted guitar sound employed by Meshuggah. (Wikipedia). Rock, drink and fuck. (Manowar) Qualche giorno fa apro la posta del blog e incappo in un comunicato dell’Euroblast Festival che mi informa garrulo di aver aggiunto i War From a

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CRYPTOPSY – Cryptopsy (Century Media)

Il maldestro tentativo dei Cryptopsy di accodarsi al carrozzone deathcore con il demenziale The Unspoken King e la loro successiva, umiliante quanto inevitabile, marcia indietro, con annesso ritorno all’ovile del chitarrista originale Jon Levasseur, richiamato da un Flo Mounier con la rata del mutuo in arrivo e in preda alla disperazione dopo che la band gli si era sfaldata intorno

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