Tag Archives: metallo tetesco

Avere vent’anni: GRAVE DIGGER – Excalibur

Trainspotting: Me lo ricordavo molto peggio, Excalibur. Penso sia stato il primo album dei Grave Digger che comprai, affascinato dalle recensioni positive. L’ho anche dovuto ricomprare, perché me lo rubarono. Lo ricomprai più per il mio dannato senso di completismo che per effettiva affezione verso di esso, dato che l’ho più o meno sempre considerato un dischettino con qualche episodio

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Distruggere i palazzi con i PARAGON

È bellissimo. È bellissimo avere delle certezze nella vita. Peccato che quest’ultima si ostina ad essere mutevole, capricciosa, a cambiare continuamente le carte in tavola, cosicché anche qualora tu abbia trovato un tuo precario equilibrio, magari un modo per scansare le difficoltà quotidiane che ti affliggono, eccola puntuale che ci manda l’imprevisto che fa saltare il banco, le certezze crollano

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Avere vent’anni: ANGEL DUST – Bleed

Gli Angel Dust erano un gruppo tedesco di cui non si ricordava, forse colpevolmente, più nessuno; ebbero però l’accortezza di riunirsi al momento giusto, a fine anni Novanta, con quel Border of Reality di cui ha parlato l’anno scorso il Belardi con l’usuale dovizia di particolari. Al momento di ritornare in pista il gruppo di Dortmund abbandonò il rozzo speed

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Vi spieghiamo tutto ciò che non sta accadendo in Germania

Iniziamo questa ignobile rassegna col piatto meno forte, che poi, a lettura ultimata realizzerete fosse l’esatto contrario. Trattasi del secondo disco dei Ravager, o meglio di due tizi attivi in una band chiamata Excavator – un nome che non avrei mai e poi mai abbandonato, al costo di spendere tutto in avvocati per una vita intera – che in qualche

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