Category Archives: La versione del caprone

True believers: perché POVIA è un vero punk e piscia in testa a tutto l’indie italiano

Una decina d’anni fa ero relativamente informato sul panorama “rock indipendente” perché, in una fase vivaddio transitoria di disorientamento personale generalizzato (gli anglofoni parlerebbero di “quarter-life crisis”), mi ero fissato che “dovevo essere informato su quello che accadeva“. Compravo pure Il Mucchio, per dirvi come stavo messo una chiavica. Poi, invecchiando, mi sono reso conto di quanto il tempo sia prezioso

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Come si fanno i film sui supereroi: Capitan America – Civil War

Civil War mi ha rincuorato, cari amici. Non vi nascondo che, dopo la grossa delusione di Batman v Superman, a un certo momento ho pensato che forse fosse pure l’ora che ‘sto filone dei supereroi al cinema arrivasse al capolinea una volta per tutte. E invece mi sono ritrovato attaccato allo schermo, io e tutto il resto di una sala piena

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Angus, molla Axl e chiama Marc Storace dei Krokus

Il Messicano: E insomma, quella di Axl Rose negli Ac/Dc non era una cazzata. Ciccio Russo: Continuo a ostinarmi a non voler parlare di ‘sta manfrina e immagino mi capirete. Il Messicano: Anche perché, a parte TUTTO il resto, all’atto pratico c’è veramente poco da dire. Avrebbero potuto chiamare, che ne so, Marc Storace dei Krokus o, sempre in ottica

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La finestra sul Batporcile: Batman v Superman: Dawn of justice

Batman v Superman è probabilmente la più grande occasione mancata da quando è venuta fuori la moda dei film di derivazione fumettistica, supereroistica per la precisione. Ora io non sono il classico coglione ignorante come la merda (cioè, sono sì un coglione ma nella fattispecie non ignorante come la merda) che appena letto il titolo fa: “Eh, ma che film

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Fenomenologia dei razzi nel sedere – in memoria di Paolo Poli (1929-2016)

I giovani, com’è noto, sono tenuti per definizione a disprezzare e non seguire alcun consiglio dei propri genitori. Per questo ho scoperto molto tardi Paolo Poli. Non capivo cosa trovarci in quella vocetta toscaneggiante ed effeminata, che saltava dalle fiabe alle vite dei santi, passando per i mai lesinati insulti ai preti. Poi, per caso, è arrivata l’illuminazione. Non sono

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