Author Archives: Giuliano D'Amico

Once upon a time in Norway #22 – Recuperone di fine (si spera) lockdown

Fa un po’ impressione tornare a questa rubrica (aggiornata il 6 febbraio scorso) dopo tutto il casino che è successo. E non perché non ci fossero cose da dire, ma lo spleen era tale che proprio non me la sono sentita. Insomma, qui in Norvegia è andata decisamente meno peggio che in Italia, sperando di non parlare troppo presto; dal

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Once upon a time in Norway #21 – No kids / No dogs / No credit cards / No flash photography

Il giornalismo gastronomico, quando è ben fatto, è un’arte rara. Essendo cresciuto con le recensioni di ristoranti e alberghi di Edoardo Raspelli sulla Busiarda, ho sempre provato un sadico gusto a leggere le stroncature per via di un bagnetto cieco in camera o della scortesia del personale, prontamente trasmutata in affettato interesse una volta riconosciuto il giornalista prenotato sotto falso

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Once upon a time in Norway #20 – Giochi per bambini, rituali per adulti

Dei Tusmørke ho parlato cinque anni fa in questa occasione. Non starò a ripetermi elogiando il progetto – approssimativamente descrivibile come un incrocio tra Circulus e Blood Ceremony, con un tocco di folk horror – ma un aggiornamento su di loro, alla luce del nuovo album Leker for barn, ritualer for voksne è davvero necessario. In un certo senso scopro

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Avere vent’anni: SOLEFALD – Neonism

Sarà una banalità, ma quando un disco è legato a un nitido ricordo personale, è difficilissimo parlarne in termini obiettivi. Per me Neonism è legato a un viaggio a Firenze con la mia ragazza di allora, e ci ho sempre letto molte (troppe) cose che probabilmente non c’erano e non ci sono: L’eclettismo dell’hammond Doorsiano, il cosmopolitismo del discorso di De

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