Skip to content

Come si fanno i film sui supereroi: Capitan America – Civil War

10 maggio 2016

Civil War mi ha rincuorato, cari amici. Non vi nascondo che, dopo la grossa delusione di Batman v Superman, a un certo momento ho pensato che forse fosse pure l’ora che ‘sto filone dei supereroi al cinema arrivasse al capolinea una volta per tutte.

E invece mi sono ritrovato attaccato allo schermo, io e tutto il resto di una sala piena zeppa, a seguire le gesta di una dozzina di mentecatti in calzamaglia che ad un certo punto decidono di darsela di santa ragione perché qualcuno vuole fare il concorso per quindici posti da superportantino alla ASL e qualcun altro non è d’accordo perché, cazzo, svilisce la categoria ed io non ho mai timbrato il cartellino in vita mia, figurati se mi metto a farlo adesso (crumiri di merda).
Le premesse erano buone ma riuscire nell’impresa di confezionare un gran film non era affatto semplice, e per premesse buone intendo essenzialmente gli stessi registi e sceneggiatori di The Winter Soldier, quell’altro film-capolavoro girato con un budget ridotto ed uscito un po’ in sordina ma capace di fare strage al botteghino e, soprattutto, di regalare agli spettatori due ore di spettacolare, puro intrattenimento, anche a quelli che non amano particolarmente il personaggio di Capitan America, tipo il Vostro amatissimo.

Più che altro c’era il concreto rischio di avere troppa carne al fuoco, considerando che il numero di personaggi coinvolti nella vicenda è piuttosto importante e che quindi i nostri cineasti rischiavano di perdersi un po’, com’è successo a Joss Whedon con Age Of Ultron. Ebbene?
Ebbene Civil War è un gioiello che mi ha lasciato contento e felice all’uscita dal cinema almeno quanto Batman v Superman mi aveva lasciato con l’amaro in bocca, e vi assicuro che non è affatto poco. È un film assai diverso dall’ovviamente assai meno corale The Winter Soldier ma funziona tutto e funziona benissimo, ed è incredibile constatare che, nonostante in Civil War accada tanto e ci siano parecchi personaggi coinvolti, il risultato sia fluidissimo e niente affatto forzato o legnoso, divertente in certi momenti e molto meno in altri, con un giusto contraltare tra la spensieratezza di alcuni passaggi di umorismo smaccatamente Marvel e altri dove non si ride un cazzo di niente ed è tutto molto, molto serio. Questo film è la risposta Marvel a quanti affermano che nei film della casa non esistono danni collaterali e non si fa male mai nessuno, ed è una risposta intelligente, “credibile”, se mi passate il termine, e dannatamente accattivante per le due ore e rotte che dura.

Se vi piace il genere, dovete assolutamente andare a vedere Civil War. Se non vi piacciono i supereroi ma vi piace il buon cinema d’intrattenimento, andateci lo stesso: è molto poco probabile che rimaniate delusi, perché alla fine della fiera quello che conta in questo genere di film (oddio, in tutti i film ma soprattutto nel filone dei supereroi, dove ormai s’è visto un po’ tutto), sono la sceneggiatura e la qualità del girato, in Civil War entrambe ottime. Fossi uno della Warner Bros (i titolari del marchio DC), farei di tutto per portare, se non tutta la troupe, almeno gli sceneggiatori a scrivere i miei film, perché è impensabile che questa pellicola sia così bella e Batman v Superman, bè, faccia quasi completamente schifo. Eppure non solo è così, ma Civil War mi ha pure rimesso di buon umore. Lunga vita ai fratelli Russo (e agli sceneggiatori di cui ignoro il nome). (Cesare Carrozzi)

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: