Category Archives: From the dark past

Avere vent’anni: ANTHRAX – Volume 8: The Threat is Real

In queste pagine ho ammesso di essere molto affezionato a dischi che molti ritengono indifendibili, come l’aggressivo Jugulator dei Judas Priest o Load dei Metallica. Tranquilli, non mi spingerò a fare nulla del genere con gli Anthrax. Volume 8: The Threat Is Real è il secondo disco consecutivo senza Dan Spitz alla chitarra, ed anche il penultimo di inediti con John Bush alla voce

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Più rumorosi di una ristrutturazione condominiale: EXHORDER e DEVASTATION

Era marzo quando ho traslocato e, spostando una trentina di scatole e un mobile nonché postazione del PC da cui sto scrivendo, avevo già fatto. Ho conosciuto persone con la fobia pura da trasloco: non li ho mai capiti, ma la realtà è che i miei traslochi – già un paio nell’ultimo decennio – sono sempre stati piuttosto semplici da

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Avere vent’anni: ENSLAVED – Blodhemn

Nella lunga storia degli Enslaved, Blodhemn è uno dei lavori meno citati; di sicuro è un episodio considerato minore, specie in rapporto alla discografia degli anni Novanta. Una definizione che poi non è sbagliatissima, ma non certo perché il disco sia brutto, o poco interessante: io stesso l’ho riscoperto parecchi anni dopo, dato che alla sua uscita lo accolsi con

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Avere 20 anni: THE SMASHING PUMPKINS – Adore

Io gli Smashing Pumpkins non me li sono mai goduti in diretta. Machina uscì nel 2000, avevo 13 anni. Ricordo il video di The everlasting gaze, quella insopportabile voce a citofono, l’ennesima bassista fregna. I dischi della pseudo-reunion non credo nessuno li abbia mai ascoltati, a parte gli americani e chi si trova a doverli recensire per dovere di cronaca.

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