Author Archives: Marco Belardi

La cura Nuclear Blast non fa sempre male: ORANSSI PAZUZU – Mestarin Kynsi

Gli Oranssi Pazuzu sono il perfetto esempio di band su cui, a un certo punto, ti devi un po’ ricredere: tutti ne hanno una, loro sono la mia. Per quanto un album come Kosmonument non mi dispiacesse affatto, dubito che un giorno vorrò tornarci sopra. È come se finora ai finlandesi fosse mancata la capacità di giungere al sodo, giocherellando

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Non riesco a smettere di sentirlo: HAZZERD – Delirium

Gli Hazzerd ho provato a infilarli un po’ dappertutto. Avevo accennato a Delirium al termine del pezzo su BandCamp, ma alla fine ho lasciato giusto una frase e cancellato tutto il resto. Poi ho questo articolo che credo finirà nell’autorevole rubrica Frattaglie in saldo, con quattro o cinque album fra cui l’ultimo dei Vulcano: in fondo c’erano gli Hazzerd, messi

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Storia male illustrata del black metal vampiresco

Prima che l’inverno a cavallo tra il 1993 e il 1994 culminasse, una temeraria spedizione organizzata da esploratori norvegesi decise di tributare l’impresa di Ernest Shackleton a bordo del veliero Endurance e il conseguente salvataggio dei superstiti, i quali, presso l’isola di Elephant, resistettero per settimane alla minaccia di fame e intemperie. Sebbene fossero trascorsi ottant’anni dalla sfiorata tragedia, gli

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Dalle fiere del disco a Bandcamp, storia di una dipendenza

In gioventù mi tenni alla larga dal vinile come se si trattasse d’eroina. Ero, in compenso, uno sputtanatore terminale di paghette settimanali; un gesto piuttosto ingrato, dato che comportava la trasformazione dei soldi ricevuti ogni sabato (senza fare niente in cambio, aggiungo) in pinte di birra al pub oppure in album dei Crisis raccattati alle fiere. Il lunedì piangevo sistematicamente

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David DiSanto pensa a un nuovo album dei VEKTOR, o forse no

Mentre gli Stati Uniti si incamminano verso la soglia del mezzo milione di casi di COVID-19 accertati, uno dei musicisti più rimpianti delle ultime annate sta trascorrendo il lockdown (o ciò che il suo Stato d’appartenenza avrà stabilito per contenere al meglio il diffondersi dell’epidemia) saltando dal divano al bagno e dal bagno alle colline desertiche dell’entroterra degli Stati Uniti. Se

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