Author Archives: Ciccio Russo

Il calendario del male: Roma brucia #1

2 ottobre 2019: Nebula @Traffic La stagione romana è iniziata ufficialmente col passaggio al Largo Venue del tour di Nile e Hate Eternal (qui il report della data milanese a cura del Giardina), al quale il vostro umile cronista non ha presenziato perché in ferie. Con il trasferimento a Milano di buona parte della redazione, non è stato possibile rimediare.

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DEATHSPELL OMEGA – The Furnaces of Palingenesia

Spero non me ne vorranno le legioni di agguerriti fan se i Deathspell Omega mi sono sempre sembrati un culto un po’ troppo costruito a tavolino. Niente foto, niente esibizioni dal vivo, pochissime interviste, testi all’insegna dell’ermetismo più spinto con un’impalcatura concettuale dottissima che va dalla Cabala a Bataille, album che escono all’improvviso senza annunci né anticipazioni. Poi, certo, il

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Il nuovo dei PROSTITUTE DISFIGUREMENT è un atto di resistenza culturale

Un giorno Piero pubblica sul gruppo un articolo di Kerrang! che parla di come il death metal stia finalmente affrontando il problema della sua misoginia, che è un po’ lo stesso problema di misoginia che avevano i thriller vecchia scuola da Hitchcock a Dario Argento (dei quali andrebbe quindi bruciata ogni copia, che diamine), per non parlare del problema dell’antisemitismo

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Scendi il cane che lo piscio: DEVOURMENT – Obscene Majesty

Giusto due mesi fa cadeva il ventennale di Molesting the Decapitated, il disco che lanciò i Devourment come uno dei gruppi più influenti della scuola death americana degli anni zero, tra i capofila, insieme ai Disgorge, di quello che, quando ancora avevo tempo da perdere sui siti specializzati americani, scoprii essere stato battezzato dai giovani d’oggi “slam”, ovvero un’estremizzazione degli

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Un giorno al FRANTIC FEST

Io ad agosto di solito resto a lavoro, un po’ perché lo richiede la natura della mia occupazione, un po’ perché si tratta dell’unico mese dell’anno in cui Roma, svuotata di una buona metà dei residenti, è vagamente vivibile. La cosa mi è sempre andata benissimo finché non è venuto fuori il Frantic Fest. Sono due anni che, roso dall’invidia

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