Skunk Jukebox: the cruelest month

Assicuratosi i diritti in esclusiva sul marchio dopo un’aspra battaglia legale con gli altri membri, avevamo lasciato Dino Cazares alle prese con una maldestra campagna di crowdfunding per finanziare la produzione di un nuovo album dei FEAR FACTORY già registrato. Burton C. Bell, che pure aveva cantato su quelle tracce, dopo essersi dissociato dall’iniziativa, ha annunciato lo scorso settembre il suo addio alla band, che ora è alla ricerca di un altro cantante dopo aver ricostituito la sezione ritmica con Mike Heller alla batteria e Tony Campos al basso. 

Vi risparmio le recriminazioni e i deprimenti scambi di accuse tra Cazares e Bell che hanno riempito per mesi i siti specializzati (i due sarebbero venuti pure alle mani per questioni di soldi) e passo subito al primo singolo estratto da Aggression Continuum, il disco che uscirà, dopo tutto ‘sto casino, su Nuclear Blast il prossimo 18 giugno. Disruptor non mi ha fatto una grande impressione né in un senso né in un altro. A prescindere dalla formazione di turno, i Fear Factory è da oltre vent’anni che scrivono sempre lo stesso pezzo, se vogliamo essere onesti.

Confesso che la faccenda della reunion dei SOLSTICE mi era sfuggita. Scopro ora che la band si era riunita addirittura nel 2006, aveva pubblicato un terzo album nel 2009 per poi sciogliersi di nuovo e ritornare in pista nel 2014 con qualche apparizione nel circuito dei festival. Non c’è Rob Barrett, apparso solo nel kultissimo esordio del ’92 e oggi in forza ai Cannibal Corpse. Della formazione originale restano il chitarrista Dennis Munoz e il batterista Alex Marquez, che si auspica abbia risolto i problemi di droga che avevano finito per creargli il vuoto intorno nel giro che conta. I nuovi acquisti sono invece il bassista Marcel Salas e Ryan Taylor, che nel frattempo scopro essere diventato pure il nuovo cantante dei Malevolent Creation. Insomma, Phil Fasciana ha già cacciato Lee Wollenschlaeger, che dal vivo mi aveva fatto un’ottima impressione. Bel tipino pure Fasciana. Ma come sono ‘sti pezzi nuovi dei Solstice? Ne sono usciti tre e onestamente spaccano, ancora più buttati sul thrash classico rispetto al debutto ma non è un difetto. Il full Casting the Die esce il 7 maggio e lo si può attendere con un certo ottimismo.

Aspettavo invece con una certa ansia il ritorno dei THE FLIGHT OF SLEIPNIR, un autentico gruppo feticcio qua a Metal Skunk. “Disgelo” è l’appropriato titolo della prima canzone pubblicata in quattro anni dal quartetto statunitense. Eventide, settimo full della band, uscirà il 28 maggio e questa Thaw sembra confermare la direzione intrapresa con il precedente Skadi, in seguito all’ingresso di due nuovi membri in pianta stabile in quello che era partito come un duo. La vena stoner/doom che li rendeva così particolari e ormai svanita e i The Flight of Sleipnir sembrano accontentarsi di essere uno dei migliori gruppi di cascadian metal sulla piazza. Ok, vengono  dal Colorado ma non sottilizziamo.

Nel frattempo i VREID continuano a pubblicare frammenti dell’ermetico film che accompagnerà Wild North West, il concept album in uscita il 30 aprile. Dal momento che l’Lp consterà di otto tracce e finora sono state diffuse la prima, la terza e la quinta canzone con relativo video, si suppone che Into the Mountains sia il quarto e ultimo singolo. Pur avendo ormai a disposizione metà del girato, l’intreccio continua a non apparire troppo chiaro. Ci sono inquietanti bambine che si aggirano nei boschi, un giovane fan con una felpa del gruppo che si aggira nei boschi, una figura incappucciata che si aggira nei boschi e l’immancabile dettaglio dell’occhio di un corvo, che suppongo si stesse aggirando nei boschi. La qualità delle riprese sembra però buona, segno che la Season of Mist ha deciso di investire in qualcosa di creativo il denaro raggranellato producendo discutibili gruppi di o con strappone. E anche il pezzo, con un curioso stacco electro-folk al centro, non è male.

Vi congedo con il video della gagliarda Turn Up the Rage, anticipazione del decimo album degli ARTILLERY, intitolato, che fantasia, X, e in uscita il 7 maggio su Metal Blade. Si prevede un’ampia retrospettiva di Belardi sui thrasher danesi che conterrà, inoltre, consigli sull’esca giusta per pescare i cavedani e un complesso parallelismo tra l’utilizzo del piatto ride in Fear of Tomorrow e il calciomercato del Milan nel campionato coevo . (Ciccio Russo)

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