Skip to content

Il podio dell’odio: i dischi del 2014 secondo Metal Skunk

23 dicembre 2014
tags:

Dopo le playlist individuali, è il momento della classifica generale (al solito due punti per ogni disco dell’anno e uno per quelli citati nelle top ten). Sono stati dodici mesi mosci a giudizio di un po’ tutti qua dentro. Il risultato è una dispersione di voti ancora maggiore del solito, con una prevalenza di uscite stoner/doom tra gli album finiti sui primi tre gradini del podio che credo sia dipesa più dal relativo stato di salute di tale scena che dalla passione nutrita da molti di noi per la musica per drogati (insomma, se persino il grim & frostbitten Matteo Ferri come disco dell’anno ha votato Karma To Burn…). Conforta, però, che, a differenza di quanto avvenne nel 2013, in playlist non ci siano solo gruppi formatisi prima del 1990 e che, oltre ai nostri idoli Alestorm, un paio di rivelazioni underground come i Dead Congregation e i Goat abbiano trovato il giusto spazio nel listone, che sennò sembrava veramente colpa di noi vecchi babbioni. Laddove la medaglia d’oro ai Triptykon è talmente meritata (e, per certi versi, scontata) da non aver bisogno di commenti, non mi aspettavo un simile piazzamento per il nuovo At The Gates. Evidentemente è stata un’annata così piatta che è riuscita a spiccare anche quella che è poco più di una piacevole madeleine per trentenni. Io stesso avevo giurato che non l’avrei mai inserito in playlist ma alla fine ha prevalso l’onestà intellettuale: il disco che ho ascoltato in assoluto più volte nel 2014 è stato proprio At War With Reality. Non mi ha invece sorpreso la fredda accoglienza riservata a Rock or Bust, il primo album degli Ac/Dc del quale mi sono dimenticato subito dopo l’ascolto. E voialtri che dite? Quali sono stati i vostri dischi dell’anno? Cosa ci siamo dimenticati? Fatecelo sapere nei commenti. (Ciccio Russo).

PRIMO POSTO

Triptykon-Melana-Chasmata

“I TRIPTYKON hanno inciso uno dei dischi metal più emozionanti e genuinamente belli degli ultimi anni. Come ogni vera opera d’arte, Melana Chasmata stende al primo colpo e si manifesta subito come tale ma offre una ricchezza di sfumature e una molteplicità di livelli di lettura che disorientano, avvincono e costringono a una fruizione compulsiva e reiterata (Ciccio Russo)”.


AtTheGatesAtWarWithReality

“Riff di classe cristallina, vaghi accenni prog, testi acuti e stimolanti, artwork ispirato al realismo magico, un’ulteriore cura per il lato melodico e per le atmosfere, produzione eccelsa, pulita ma non patinata. Gli AT THE GATES con At War With Reality hanno sfoggiato la perizia dei maestri assoluti nel riprendere un discorso interrotto bruscamente vent’anni fa, per segnare un degno punto conclusivo alla loro carriera (Manolo Manco)”.


SECONDO POSTO

Electric Wizard - Time To Die

“Il disprezzo totale del mondo e l’adorazione della morte diventano una faccenda terribilmente seria quando metti su un disco degli ELECTRIC WIZARD. Time To Die è un’allucinazione lunga settanta minuti che ripropone ancora una volta il classico campionario di disagio e antisocialità che tanto abbiamo imparato ad amare (Stefano Greco)”.


alestorm-Sunset-On-The-Golden-Age-2014

Sunset On The Golden Age è stato il disco dell’estate 2014. È uscito solo il primo agosto, ma già Drink aveva fatto capire benissimo di che si stava parlando: uno dei singoli più belli degli ALESTORM, un manifesto di vita e di musica che rende chiaro perché gli scozzesi sono uno dei pochissimi gruppi attuali per cui valga la pena di versare lacrime e sangue (Roberto Bargone)”.


Earth-Primitive-And-Deadly-Artwork

Non ne abbiamo ancora scritto ma tra qualche giorno ve ne parlerà più nei dettagli Enrico. Secondo lui, Primitive And Deadly è un disco così lucido e curato perchè Dylan Carlson ha fatto finalmente pace coi suoi demoni. Condivido. Per me è uno delle migliori prove di sempre degli EARTH. Ho provato a recensirlo ma ogni volta che iniziavo l’articolo cadevo preda di allucinazioni psichedeliche al termine delle quali venivo ritrovato nudo sul tetto di casa a intonare bizzarre litanie in lingue morte (Ciccio Russo).


acceptblindragecoverbig_638

Blind Rage è meno aggressivo dei suoi predecessori e approfondisce la componente più cupa e crepuscolare del suono degli ACCEPT. Gli ultimi di una stirpe che sta morendo, recita il testo della splendida Dying breed. Ma davvero, porca puttana. Non mi viene in mente un gruppo di quella generazione che sia invecchiato meglio. (Ciccio Russo)”.


TERZO POSTO

ktb_arch_stanton

Arch Stanton viaggia come un treno lanciato a tutta velocità verso il nulla e in 37 minuti non conosce cali di tensione. Nella conclusiva Fifty Nine l’omaggio a Sergio Leone diventa quanto mai esplicito e le urla di Tuco chiudono un album maestoso e travolgente come uno stallone imbizzarrito. Nonostante i cambi di formazione, la leggenda dei KARMA TO BURN è salva (Enrico Mantovano)”.


ccorpse

“Ascoltate A Skeletal Domain, compratelo, condividetelo con amici e parenti, mettetelo su alla sagra della castagna, scrivete una tesi di laurea sul gargarozzo di Fisher e ringraziate il Demonio che a 45 anni i CANNIBAL CORPSE abbiano ancora le palle per dettare legge (Luca Bonetta)”.


GOAT - Commune

“I GOAT non sono alla tv, al Festivalbar o da nessuna altra parte e voi, fortunati lettori di Metal Skunk, siete tra i pochi ad avere il privilegio di sapere davvero cosa è fico o no a questo mondo. E se tra qualche mese Commune sarà il disco preferito di orde di hipster con i baffi in stile Bava Beccaris, voi potrete dire che già li ascoltavate da un pezzo e guardare chiunque con aristocratico disprezzo. Pare una cazzata ma alle volte è una cosa importante (Stefano Greco)”.


ALTRA ROBA CHE CI È GARBATA:

5a3161c0Once More ‘Round the Sun è l’anno zero dei nuovi MASTODON. Anno zero che significa principalmente stoner, psichedelia, hard rock suonati da gente che ha – come ha sempre avuto – l’arte nelle mani e che attinge con maggior coraggio alla propria tradizione musicale sudista. Un suono ancora muscoloso come da marchio di fabbrica e il groove settantiano, le melodie vocali e l’influenza progressive. E, soprattutto, finalmente ci sono i pezzi (Charles)”.


409651“Il secondo album dei DEAD CONGREGATION sembra prodotto da Satana in persona. Promulgation of the Fall è un tripudio di santi sventrati, crocifissi usati come sturacessi, Gesù Cristi appesi con angolazioni tali da far vomitare un geometra e death metal, tanto death metal, tra blast beat e riff sparati a mille che si sciolgono in parti atmosferiche così oscure ed asfissianti che vi dovrete comprare il Ventolin (Luca Bonetta)”.


Solstafir-Otta-2014-Cover-small-version-72dpi-RGBÓtta è il miglior disco di sempre dei SÓLSTAFIR. Non mi era andato giù che persone provenienti da un posto dove il vicino più vicino abita a dieci chilometri di distanza e se hai scordato di comprare il latte devi aspettare che faccia primavera, si mettessero a suonare sludge/stoner e altra musica per scopare. L’approccio di Ótta è l’intimismo anima e cuore tipo Vàli o Tenhi, quindi quello più giusto per gli islandesi. (Charles)”.


Centinex-Redeeming-Filth-420x470-150x150Pure Redeeming Filth, ritorno in studio dei CENTINEX a nove anni da World Declension, non è stato (ancora) recensito da nessuno. Vi basti sapere che si tratta probabilmente del miglior disco di old school death metal uscito quest’anno e che, se amate il genere, ve lo dovete procurare assolutamente. Non si capisce come faccia ‘sta gente a tenere in piedi 3 o 4 gruppi diversi che suonano la stessa roba ma, nondimeno, spaccano tutti il culo. (Ciccio Russo)


CIOFECA DELL’ANNO

1038

“Gli ANCIENT VVISDOM hanno accantonato quasi del tutto quelle chitarre acustiche che erano poi il nocciolo di tutto il discorso e Sacrificial sembra il debutto di una band composta da adolescenti che hanno da poco preso in mano gli strumenti (Luca Bonetta)”.


L’ITALIA MIGLIORE:

cripple_bastards_nero_in_metastasi

Nero in Metastasi prosegue e affina il cammino intrapreso negli ultimi anni dai CRIPPLE BASTARDS, alla ricerca di un mood più oscuro e inquietante rispetto all’essenza più “core” dei primi dischi. Poche band in questo genere hanno indagato con analoga profondità e brutale sincerità gli abissi dell’animo umano (Manolo Manco)”.


CONCERTO DELL’ANNO

BLACK SABBATH @Hellfest, 24 giugno

ozzy

“A settant’anni danno ancora le piste a tutti. Ozzy si scorda le parole ma quando fanno Black Sabbath riesce ancora ad essere spettrale. Geezer Butler è troppo un fico. E poi c’è Tony Iommi. Per tutto il concerto non riesco a togliergli gli occhi di dosso, lo voglio scrutare, capire. Perché uno così non lo faranno mai più, è un entità soprannaturale, secondo me manco esiste, è tipo un supereroe. Tony, come te nessuno mai. Mai, ma veramente mai. L’ho detto e lo ripeto, i Black Sabbath sono la cosa migliore mai prodotta nella storia dell’umanità. Per sempre (Stefano Greco)”.


GRUPPO DI SUPPORTO DELL’ANNO

Dato che un vincitore non c’è (va detto che l’inserimento di questa domanda lo scorso anno era una mera scusa per mettere foto di Harriet Bevan), inseriamo la seconda band più votata alla voce precedente, i meravigliosi CLUTCH, che tanto all’Hellfest mica erano headliner. La loro performance in terra transalpina è stata definita da Stefano Greco come “la migliore in assoluto di tutto il festival” e non potrei essere più d’accordo (Ciccio Russo).

E questa la dedichiamo a voi che, sempre più numerosi, leggete le nostre stronzate. Che Crom, il Dimonio e la barba di Neil Fallon veglino su di voi per tutto il 2015, o fratelli del vero metal:

“SO DON’T LOOK TO ME FOR ANSWERS/ ‘CAUSE I DON’T GOT-A-ONE
I JUST CAME TO HAVE A GOOD TIME/ AND I’M GONNA HAVE ONE”.

14 commenti leave one →
  1. Lorenzo permalink
    23 dicembre 2014 17:42

    Probabilmente li avete già sentiti, comunque vi segnalo gli ultimi di Indian, Nidsang e Murmur

    Mi piace

    • 23 dicembre 2014 18:31

      Degli Indian aveva parlato a suo tempo Nunzio e quel disco piacque molto anche a me (pure se mi sono scordato di citarlo). Nidsang e Murmur non pervenuti, provvederò.

      Mi piace

  2. sergente kabukiman permalink
    23 dicembre 2014 19:49

    gli acdc potevano tranquillamente godersi la pensione(per me potevano pensionarsi già 30 anni fa ma vabbè), gli accept invece subiscono il passare del tempo al contrario, in pratica stanno ringiovanendo

    Mi piace

  3. Lorenzo permalink
    23 dicembre 2014 21:01

    Lo so che Nerkial e i suoi Befanoth hanno spinto robbaccia fino all’altro ieri, ma the Satanist è un discone. Non so se l’hanno fatto apposta o gli è semplicemente scappata una cosa buona controvoglia, ma comunque meritava di più.

    Su Melana Chasmata disco dell’anno non ci piove.
    Però è triste perché è “solo” (solo?) un affinamento di un discorso trentennale, non una svolta futuribile che influenzerà la musica a venire.
    Tempi bui.

    Mi piace

    • Luca Bonetta permalink
      24 dicembre 2014 15:29

      Difatti The Satanist nella mia classifica se l’è giocata con Titan dei Septic Flesh per il podio di disco dell’anno. Considerando i lavori precedenti forse è stata una semplice defaillance ma spero continuino su questa strada.

      Mi piace

  4. fredrik permalink
    23 dicembre 2014 21:12

    per me in ordine sparso:
    centinex (o qualunque altro gruppo in cui suoni martin schulman)
    at the gates (cresce con gli ascolti)
    evergrey – forse il top dell’anno x me
    fake idols – vale anche come italia migliore
    solstafir – molto atmosferico, non li conoscevo in questa veste, ma solo per il primo album viking e… mi sono piaciuti parecchio, anche di più.
    accept – inossidabili!
    cannibal corpse – sempre garanzia di qualità
    crimson shadows – disco tamarro, ogni anno ce n’è uno.
    the dagger : disco hard’n’heavy dell’anno, registrazione e sound d’epoca, un vero viaggio nel tempo.
    darkspace – ecco, io non ascolto la classica musica da drogati fricchettoni, ma ogni tanto mi calo robe come questa (o i mysticum, che però escono sconfitti)

    mi riservo di ascoltare il nuovo scar symmetry, che solitamente mi garbano, e c’è probabilmente dell’altro che dopo la boccia di cabernet non ricordo.

    disco “meh”: in flames. A me la svolta “alternative” fino a sense of purpose era piaciuta, molto interlocutorio il successivo, questo proprio mediocre con i soliti 3-4 brani che a fatica escono dal mucchio.

    Liked by 1 persona

    • 23 dicembre 2014 23:17

      I The Dagger me li sono persi, mannaggia, devo recuperarli assolutamente, visto chi ci suona dentro.

      Mi piace

      • fredrik permalink
        24 dicembre 2014 16:47

        a me è piaciuto parecchio, nonostante abbia ancora il lutto per la fine dei dismember. Qui il vero leader è blomqvist, meno maideniano e più hard rock anche negli assoli… ma è tutto l’insieme del disco che funziona alla grande.

        Mi piace

  5. Luca permalink
    25 dicembre 2014 12:27

    sugli Alestorm (sempre grazie a MS per averli presentati in italia) segnalo questa ulteriore genialata.

    Chris Bowes presidente!

    Mi piace

  6. Fanta permalink
    31 dicembre 2014 15:58

    Horrendous – Ecdysis
    Evergrey – Hymns for the Broken
    Thy Darkened Shade – Liber Lvcifer I: Khem Sedjet
    Nidsang – Into the Womb of Dissolving Flames

    Mi piace

  7. Fanta permalink
    31 dicembre 2014 19:43

    P.S. Dimenticavo Sweven dei Morbus Chron…(disco davvero particolare). Aggiungo che in sede di recensione il nuovo At the Gates lo avete colpevolmente sottovalutato (a parte uno). Qualcuno giustamente ha scritto che cresce con gli ascolti.

    Mi piace

    • 5 gennaio 2015 14:28

      Morbus Chron è nella lista dei recuperoni (del resto li ha consigliati lo stesso Tompa). Per quanto riguarda ‘At War With Reality’, lo abbiamo rivalutato quasi tutti a furia di ascolti, io stesso non pensavo nemmeno di metterlo in playlist e alla fine, come vedi, si è piazzato al primo posto ex aequo con Melana Chasmata…

      Mi piace

Trackbacks

  1. TRIPTYKON @Fabryka, Cracovia, 21.12.2014 | Metal Skunk
  2. La prova del tempo | Metal Skunk

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: