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NIN: a volte ritornano (meno male)

22 marzo 2013

NIN-2013-700x300Ogni tanto fai il punto della situazione e ti pare di essere tornato adolescente. Quasi tutti i gruppi che ti facevano uscire scemo a quattordici anni sono ancora lì ganzi e gagliardi. A parte gli Smashing Pumpkins che sono ancora vivi come possono esserlo degli zombi, gli Alice In Chains sono pronti per dare alle stampe un nuovo album che, dopo il discone del grande ritorno Black Gives Way to Blue, si prevede verrà catapultato abbastanza automaticamente nella top 2013. I Soundgarden sono tornati e abbiamo scoperto che non fanno manco schifo, anche se ai tempi dei Vendicatori qui a più di uno sono girate le palle. I Pearl Jam, i Melvins e gli Stone Temple Pilots (con la postilla che Scott Weiland ha testé lasciato il gruppo) spaccano ancora i culi ai passeri. E mo’ ti scopro pure che è stato scovato un inedito dei Mad Season. Sono belle cose ma è comunque inevitabile che i quattordicenni di oggi, senza amore per la storia, si guardino Amici di Maria De Filippi millesima edizione. Insomma, in tutto questo (ah, non dimentichiamoci dell’ultimo Depeche Mode che sarà sicuramente oggetto di trattazione quindi non anticipo nulla) c’è Trent Reznor che, non molto tempo fa, ha annunciato il grande ritorno dei Nine Inch Nails. Dopo qualche anno di pausa dai palchi (era il 2009) ha deciso di ripartire con un tour che avrà origine in oriente e poi passerà per l’Europa. Pare debba durare fino all’anno prossimo ma per ora di date italiane non v’è traccia. La nuova formazione prevede, oltre ad Alessandro Cortini and Ilan Rubin, la collaborazione di Eric Avery (Jane’s Addiction), Adrian Belew (King Crimson) e Josh Eustis (Telefon Tel Aviv). Trent ha aggiunto anche di aver preparato insieme a Belew del materiale nuovo di pacca (“un paio di pezzi”) che verrà suonato dal vivo e che poi farà parte di un best of che uscirà presumibilmente l’anno prossimo in attesa che, si spera, venga fuori una buona track list per un successore di The Slip (che al momento pare comunque non sia in previsione). Nel frattempo che tutto questo si realizzi e la sacca scrotale si gonfi di buone speranze, ci ascoltiamo un pezzo dai suoi How To Destroy Angels, se a qualcuno fossero sfuggiti.

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