Lettera aperta a Tori Amos

Scopri anche tu il refuso

Cara Tori,

chi ti scrive non solo non è un tuo fan ma non ti ha proprio mai seguito in generale, nel senso che se passassero alla radio uno dei tuoi pezzi più famosi – non ne cito nessuno a titolo di esempio che sennò si capisce che ho controllato su wikipedia – non lo riconoscerei affatto. Va anche detto che l’altra sera a una festa sulla terrazza di Luciano (dovresti conoscere Luciano, sono sicuro che ti piacerebbe, anzi, facciamo che per il giorno del Ringraziamento sei invitata) hanno messo su Got The Time e stavo talmente combinato che non avevo riconosciuto manco quella, quindi capisci bene che, se ci aggiungi che non ascolto mai la radio e non possiedo una televisione, non è che puoi pretendere chissà che cosa da me. Nonostante ciò devi sapere che possiedo un tuo disco originale, Strange Little Girls, che comprai perché c’era una tua cover di Raining Blood. Si, è vero che se c’è scritto sopra Slayer io mi compro pure un bidè fatto con le mollette dai tossici del Sert di Piazza Sempione come attività di recupero, ma la colonna sonora di Spawn, ad esempio, me l’ero rivenduta. Strange Little Girls invece ce l’ho ancora. Sta proprio là sul primo scaffale, tra gli Amon Amarth e gli Anal Blast. Lo so che non ti fa piacere stare vicino a un gruppo le cui liriche hanno come principale argomento il feticismo per il sangue mestruale, ma pensa che se non avessi mai acquistato Vaginal Vempire ti saresti trovata accanto agli Anal Cunt, quindi in fondo non ti è andata male, dai. E abbi un po’ di rispetto per Don Decker e Seth Putnam, sono morti tutti e due di recente, sai? Sono contento che ti dispiaccia. Lo sapevo che eri una donna sensibile. No, Tori, nessuna malattia incurabile, erano due tossici. Si drogavano dalla mattina alla sera. Che significa “se la sono andata a cercare”, si drogavano perché soffrivano. Erano entrambi due ragazzi molto introspettivi e sensibili, che ti credi, soprattutto Seth. Ma non cambiamo argomento, stavamo parlando di te se non sbaglio.

“The word itself makes some men uncomfortable. Vagina”.

La tua cover di Raining Blood, dunque, col piano e la voce soffusa. Avevo letto una tua intervista dove dicevi che la avevi scelta perché il testo ti faceva pensare a “una gigantesca, fradicia vagina che viene giù dal cielo e dalla quale piove sangue su tutti quei razzisti, misogini figli di puttana in Afghanistan” che all’inizio ci stavo dentro perché pensavo parlassi dei marines, invece ti riferivi a quei poveracci dei talebani.  Comunque hai visto che anche a te piace parlare di sangue mestruale come gli Anal Blast? Chissà le chiacchierate che vi fate là sullo scaffale. Ma ora basta menare il can per l’aia, anche se così finirà per pisciare sulla moquette. Ti scrivo a proposito di quell’intervista a Spinner di qualche giorno fa, dove hai pronunciato delle frasi che hanno suscitato un’ondata di astio tra noi piccoli metallari untuosi. Ti avevano interpellato sul fatto che il wrestler Mick Foley fosse un tuo grande fan e tu avevi ribattuto così: Well, look, sometimes you don’t know how music affects people. I embrace that because I don’t think that just because I talk about emotional stuff that it’s not motherfucker stuff. I’ll stand next to the hardest fucking heavy metal band on any stage in the world and take them down, alone, by myself. Gauntlet laid down, see who steps up. See who steps up! I’ll take them down at 48. And they know I will. Because emotion has power that the metal guys know is just you can’t touch it. Insanity can’t touch the soul. It’s going to win every fucking time. Scusa se non traduco, si perderebbe il tono bellicoso e vagamente farneticante. Tanto i  miei lettori sono uomini di mondo, capiranno di sicuro.

“Te lo avevo detto di lasciar stare Chuck Billy”

Provo a immaginarti mentre sali sul ring incazzata come un rottweiler qaedista e gridi See who steps up! E’ un’immagine sexy, a modo suo.Ti ho mai detto che mi piacciono le figure femminili dominanti? Scusa, stavo divagando di nuovo. Capirei se la tua concezione di metal fosse limitata a roba macho-repubblicana tipo Drowning Pool o Five Finger Death Punch (i nostri nuovi idoli, nonché colonna sonora ideale per una grigliata a base di caribù ucciso personalmente da Sarah Palin), che è poi esattamente il genere di musica che viene suonata quando i wrestler entrano in scena. Ma due o tre cose sul nostro magico mondo di capelloni fetenti dovresti saperle, dato che hai inciso una cover di Raining Blood e in passato hai pure suonato in una specie di gruppo glam con Matt Sorum. Tu parli di emozioni, Tori. Avresti dovuto essere all’Init quella sera del 2002 che suonarono i Today Is The Day. C’era pure Giordano (dovresti conoscere Giordano, sono sicuro che ti piacerebbe, la prossima volta che sono a Berlino ti faccio uno squillo e andiamo tutti al Berghain a ballare la techno, chiamo pure Matteo Cortesi). A un certo punto un tizio morse una gamba a Steve Austin che scese dal palco, lo inseguì per menarlo e poi risalì on stage scusandosi con una faccetta contrita: “Quel tizio mi aveva morso la gamba“. Enrico (dovresti conoscere Enrico, sono sicuro che ti piacerebbe, tra qualche giorno suonano i Buffalo Grillz al Forte, se mi fai sapere prima organizziamo un duetto su Raining Blood) filosoficamente notò che “quel ragazzo gli aveva morso la gamba perché gli aveva dato un’emozione“. Vedi, si fa presto a dire emozione, ci sono tante sfumature. Io, ad esempio, mi commuovo tantissimo quando sento Abbath che scatarra Blashyrkmightyravendaaaaark o Tom Angelripper alla ventesima Warsteiner che arringa la folla del Wacken in un tedesco incomprensibile al di fuori del Nord Reno-Vestfalia. A te magari piaceranno cose ancora più bizzarre, tipo, che so, tagliarti le unghie mentre guardi una telenovela colombiana e mangi gli orsetti gommosi. Tutto è relativo, checché ne dica Ratzinger.

Prendo quindi atto del fatto che non apprezzi i Five Finger Death Punch e un po’ ci resto male, perché quest’anno abbiamo deciso di festeggiare il giorno del Ringraziamento sulla terrazza di Luciano con loro e i Sons Of Liberty di sottofondo e sarebbe fico se venissi anche tu. Abbiamo chiamato anche Jon Schaffer. Secondo me sareste un bella coppia, sai? Lo so che non siamo americani. No, non c’è manco il tacchino ripieno, faremo la pasta con le cozze. Lo so che senza tacchino ripieno non è Ringraziamento, è così, per stare tra amici. Perché io non nutro alcun rancore nei tuoi confronti, Tori, ci ho basato un’intera esistenza sullo sbattermene di quello che pensano gli altri di me, figurati se mi risento perché non ti piacciono i Five Finger Death Punch (ma la pasta con le cozze sì, voglio sperare). Mica sono tutti alla mano come me e Jon Schaffer, però. Li hai letti i commenti su Blabbermouth? Dovresti seguire i commenti di Blabbermouth, a noi fanno ridere tanto. In molti se la sono presa con te, sai? Alcuni hanno detto anche delle cose brutte ma tu devi essere comprensiva, probabilmente hanno paura delle figure femminili dominanti. Ma non è questo il punto. E’ che se ne sono usciti tutti con roba allucinante della serie: “Ma no, non è vero, il metal non è solo rumore, bestemmie, rutti e scuregge, ci sono anche gli Opeth, gli Agalloch, i Sunn O))), gli Akercocke (gli Ackercocke?!?), tutta roba emozionante, sofisiticata e intellettuale!“. Capito, Tori, come sta messa la gente? Tu devi avere compassione di questi ragazzi, perché si vergognano di essere metallari. Si devono giustificare. E allora tirano fuori gli Opeth. Con te, che a quattro anni già suonavi Beethoven, tipo. Certo che il metal non è solo alcol-puttane-satana ma è soprattutto alcol-puttane-satana. Non che abbia qualcosa contro gli Opeth ma se dovessi spiegare a un alieno che cos’è l’heavy metal gli farei sentire Ace Of Spades, Agent Orange o Stand By Vì, mica Blackwater Park. Che è carino, per carità, ma il punto non è questo.

Mi ricordavo che essere metallari fosse bello perché era bello essere brutti, sporchi e cattivi. Se pure eri una persona introspettiva e sensibile cercavi di non farlo notare troppo, soprattutto in Sardegna. Non volevi farti accettare dagli altri. La cosa divertente era farsi schifare dagli altri, suscitare reazioni come le tue. Poi sì, ascoltavo Wildhoney e Passage ogni sera ma ero conscio che fossero sublimi variazioni sul tema ispirate ad altro. Il senso della vita però erano i porri sulla faccia di Lemmy, l’ascella in putrefazione di Phil Anselmo, le sparate di cazzo dei Manowar, la sputazza di Chuck Billy, le magliette da codice penale dei Marduk che se avevi quella di Fuck Me Jesus vincevi tantissimo, i panda norvegesi che incendiavano le chiese e tutte le loro meravigliose avventure, Glen Benton che sparava agli scoiattoli, Max Cavalera che non importa quanto si conciasse da pezzente era sempre vestito meglio di te. Il rock’n’roll, insomma. Scusami di nuovo, lo so che ti sto annoiando, era una riflessione ad alta voce che volevo fare con te. Allora, dai, ci vediamo il giorno del Ringraziamento sulla terrazza di Luciano, te l’ho detto che sei invitata, no? Porta la birra che di far scegliere il vino a un’americana non mi fido. Anzi, no, porta il dolce, la birra la porta Jon Schaffer. Ti ho già detto che sareste una bella coppia? (Ciccio Russo)

21 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...