Facce da vincitori: Edoardo ‘Lowfiles’

Ed eccoci finalmente arrivati al vincitore assoluto del grande concorsotrova un nuovo nome al blog e vinci un sacco di dischi di merda’: Edoardo “Lowfiles”, autore di una lista infinita di papabili nomi per il blog troppo lunga da citare interamente ma che trovate qui. Il povero Edoardo non solo ha dovuto subirsi un pomeriggio in compagnia del deplorevole Ciccio Russo, ma si è pure ritrovato per casa il primo premio: una settantina di discacci brutti scartati dalle collezioni discografiche mia, di Ciccio e di Charles. Lo split Amaymon/Purulence e il disco di cover dei Pro-Pain sono già leggenda; giusto per dare qualche ulteriore retroscena, posso rivelare che il singolo degli East 17 e quello dei Propaganda sono un lascito di un mio antico e molesto coinquilino (che qui chiameremo FRANCESCO FREE OIL), un inqualificabile personaggio che cacciai fuori di casa l’11 settembre 2001 mentre Osama bin Laden faceva bum bum e che ora è diventato il portaborse di un senatore o qualcosa del genere. Per quanto riguarda i Persiana Jones, si tratta di un promo che mi rifiutai di recensire non solo perché non avrei realmente saputo cosa scrivere, ma anche perché non credo che ai nostri lettori fregasse una cippa dei funambolici Persiana Jones; e ricordo una telefonata inviperita della tipa della casa discografica che mi voleva sollecitare la recensione; e io la sollecitai di andare a farsi una zuppa di vongole e gamberoni alla trattoria “Iaccato”, giù al porto di Brindisi. Menzione speciale per i Last Green Field, dei quali possedevo due copie: erano la band di Federico Vignali, un vecchio writer della rivista. (Roberto ‘Trainspotting’ Bargone)

“la serata cominciò al club dei gentleman, dove si discuteva su Freud mentre si giocava a backgammon”

“signor simpson, lo sa che è un reato mentire all’FBI?”

“eravamo seduti in macchina di Barney a mangiare bustine di senape, contenta?”

Dato che non sta scritto da nessuna parte che io un giorno scriva per qulache rivista/ webzine/ sacciocazziche, ne ho approfittato per mettere la citazione che da sempre sogno di usare per un ipotetico articolo.
Insomma, dopo una serie di concitati messaggi, finalmente sento la voce di Ciccio al telefono che mi fa “Spero ti sia portato una bella borsa o qualcosa di simile perchè è veramente una marea di merda”. Ancora più fiducioso mi avvio all’appuntamento (giustamente al bar Meeting) provato dalle birre della sera prima e dal litrozzo di vino del pranzo, ma prontissimo all’incontro.

Lord Ciccio, vedeste che eleganza, ci trova (me e la mia fidanzatina) già con un birra in mano: saluti, convenievoli vari e tentativi di spiegare in tutti i modi quanto tempo ho passato a leggere gli scleri suoi, di Barg, la prosa da Deleuze di Cortesi, gli articoli frostbitten di Romani, quelli dalla tomba di Socci, anni ed anni di letture sul cesso che mi hanno fieramente reso una persona peggiore.
Prendiamo posto, Ciccio mi illustra la montagna di merda e nel frattempo si sbevacchia per bene.
La serata dunque cominciò al bar Meeting per finire in un altro bar vicino alla stazione Tiburtina dove abbiamo suggellato l’incontro, la bevuta e la chiaccherata con un fierissimo scotch.

Ok, non vi sto a spiegare tutto (ci tenevo solo a dire che ho conosciuto Ciccio Russo), ma sappiate solo che sull’autobus al ritorno ho fatto come Guzzanti.
Poi però, cazzo, eh, toccherà sentirsela questa marea di merda prima o poi. E qua arriva la parte tosta: come anche altri, io pure sto in una condizione un pò merdosa (fino a tipo una settimana fa, dormivo nella cucina di mia zia, per chiarirci…) che impedisce il sereno ascolto di musica da uno stereo, quindi la borsa con i cd è rimasta per un bel pò sotto la scrivania attendendo paziente, tipo Yog Sothoth (postilla: ora che mi sono spostato ho messo i cd di MS sul caminetto, in bella vista).

Alla fine dopo un pò mi sono deciso ad aprire la borsa ma la puzza era tale che mi hanno buttato fuori di casa e costretto a trovarmi un lavoro (ok forse non è andata proprio così ma mezzo-sottolineo mezzo-lavoro l’ho trovato grazie ai vapori allucinogeni emanati dai cd che facevano leggere tutto un mondo di cose inesistenti sul mio curriculum).

Partendo dal presupposto che in genere mi piace sentire i dischi di merda (cosa per la quale vengo anche spesso preso decisamente per il culo, dato che mi vado a cercare le peggio cacate alle bancarelle ai concerti), almeno nella misura in cui ogni tanto è bello rispararsi un film di Polselli, c’è da dire che la selezione è stata implacabile: una marea di robaccia AOR, SIMIL-NU METAL, TENTATIVI DI HC MELODICO o SCRAUSISSIMO METALCORE ed altre chicche che hanno impuzzonito le mie giornate e messo a dura prova le mie orecchie.

Ora capisco insomma quanto sosteneva Ciccio su non ricordo quale MS quando diceva che i promo dopo un pò scassano nonostante “a 16 anni essere ricoperto di promo era la mia fantasia ricorrente dopo Gloria Guida”, o Barg quando faceva “cioè, non è che ti danno solo Sentenced e Morbid Angel eh” (memorabile era anche il fatto di ascoltare gli ILL NINO da tre giorni perchè aprire lo stereo per infilarci un cd gli provocava tipo attacchi di panico e delirium tremens).

Ma una classifica come la stili se fa tutto schifissimo? No seriamente, non ho trovato quasi un cazzo che mi piacesse, ed è più o meno tutto così brutto/mediocre che mi è difficile stilare una cosa con un senso ed un ordine.

Passerò dunque ad illustrarvi alcuni highlights, suddivisi in estemporanee sezioni-premio.

FUORI CONCORSO sarebbero stati da subito:

-gli EAST 17, cd di cui Ciccio ha ritenuto opportuno rimarcare la provenienza bargonica.

-AM’GANESHA’N – Eleftheria, canti arabi o cose simili che se non altro mi hanno fatto riesumare gli Arcana.

-il cd SPARKLING X-MAS – Gospel choir, che sinceramente non ci ho manco provato ad infilarlo nel computer.

-il live dei PERSIANA JONES, che ho la tentazione di nascondere se vengono ospiti (a me piacevano i Punkreas, e comunque è durata poco quella fase). Cazzo, l’intro è la gente che applaude, ed il ritornello del primo pezzo parte con un agghiacciante “Io non rinuncio ai miei valori” che mi ha catapultato in visioni mistiche di Binetti, Casini, Roccella, Quagliariello e Ferrara a pogare al meeting di CL. Cd subito fuori, senza possibilità di appello e non è manco colpa dei Persiana Jones, ma insomma ognuo ha i suoi incubi personali.

-il CD DI COVER DEI PRO-PAIN, che io bramo di possedere da quando lessi la recensione di Barg eoni fa. Oh, che ci volete fare, a me The Truth Hurts era piaciuto. Invece è veramente inutile come dice Barg, non fa manco schifo, è proprio una cosa senza senso utile al massimo a notare come Circle of the tyrants non la si riesce a rovinare manco suonandola a testa in giù ubriachi e con Tori Amos alla voce. A meno che non siete gli Opeth (gruppo per il quale il teorema degli Ulver è valido in modo addirittura maggiore rispetto agli Ulver stessi).

LO SPLIT AMAYMON/PURULENCE perchè non si discute, si ama (impreziosito tra l’altro da una sorta di figurina del Despar sulla raccolta della spazzatura che mi ha devastato).

Sempre, diciamo, fuori concorso, una sezione “WTF?” comprendente:

-tributo a Bob Dylan che ho evitato accuratamente.

-NOUR EDDINE – Coexist: roba folk più o meno verso il medio oriente. Di più non so, l’ho sentito 20 secondi.

-LENINE – Falange Canibal – un aggeggio mezzo rock in spagnolo (o brasiliano/portoghese?), du chitarrine, ritmi latini, se non ho capito male c’è pure un pezzo tratto da un film, ma boh…ma dove cazzo l’avete beccata ‘sta robba?

-VINCITORE DELLA SEZIONE WTF dei tali chiamati PROPAGANDA, un singoletto con la nostra amata foglia in copertina che dopo una mezza ricerca scopro essere prodotta dal tipo dei TEARS FOR FEARS (io per secoli sono stato convinto che Shout fosse dei Depeche, che vergogna), una specie di pop ottantiano insopportabile con la seconda traccia che è la stessa della prima ma che dura otto impossibili minuti, al termine dei quali non ho più ascoltato niente per due settimane. Il dottore mi anche detto che sono piuttosto coriaceo, dato che la convalescenza in questi casi può arrivare ai sei mesi. Sarà la fida assistenza della Peroni a darmi forza, non so. In ogni caso brutta esperienza, assolutamente da non ripetere.

Abbiamo poi la sezione “EBM” (sicuramente scarti del periodaccio dark-electro di Ciccio che fu probabilmente causa del tanto criticato speciale su MS), all’interno della quale tra gli UNTER NULL (quelli della tipa che diceva di fare death metal) e i RABIA SORDA (sempre grandi gli Hocico ma questo mi sa che era il cd brutto tra quelli solisti del tipo) spuntano i VINCITORI MORALI:

-i VOX CELESTA, che ci piazzano in opening una versione da club di El pueblo unido jamás será vencido (con il resto delle liriche in tedesco) tra l’agghiacciante e l’irresistibile che vi invito a diffondere nelle piazze per ribellarvi allo strapotere delle banche e della finanza creativa:

Poi varie cose insentibili nel mucchio di cui mi preme NON citarvi tutti quei gruppi tra crossover, metalcore merdoso della fase di mezzo, o nu metal (se mai è esistita ‘sta cosa). Sia mai che spinti da un pur flebile curiosità ve li andate a cercare. Anzi, non è manco nu metal o metalcore, è tutta quella serie di gruppi inquadrabile tra “le nostre influenze principali sono gli Agnostic Front ed i Biohazard, supportate la scena”, che già possiedo in quantità dato che mi viene sempre lo scrupolo a “supportate la scena” mentre mi vedo il concerto, e le madonne il giorno dopo quando sento che dischi ho comprato. Forte però il cd dei LAST GREEN FIELD, di cui ricordo l’incipit della recensione di Bargone che era una cosa tipo “Il mio quartiere è tappezzato da due cose: manifesti elettorali di Alleanza Nazionale e flyer dei Last Green Field”.

Nel mezzo poi un paio di oneste black metal band da fogna, che sono cose che tendono a piacermi, e due strani cosi-mattoni di cui sospetto la provenienza da parte di Charles dato che sono pipponi prog riusciti malissimo ma che per massacrare dovrei ascoltare e spero vogliate evitarmi la tortura. Andiamo alle ultime categorie che rischio di annoiarvi e mi è anche finita la doppio malto:

PREMIO DISCO DI MERDA, ex aequo:

– complice la mia idiosincrasia per l’a-o-erre e per il rock and roll glammoso di stampo ottantiano i NORDICA, i PUMP e gli X diventano i peggiori. Cioè, in realtà forse facendo un discorso di qualità media/genere non è così ma io sta robba non l’ho mai sopportata. In particolare i PUMP, con un bel ditaccio medio in copertina che mi lasciava presagire qualche cagatone hc/thrashcore/stemoincazzatissimi sono stati un vero supplizio. La ballata It’s too late l’ho subito sentita vicinissima a me: troppo tardi, quel cd l’hai già infilato e mo ‘so cazzi li tua.

I NORDICA invece arrivano dal Portogallo con furore, con una cantantino che al confronto Joacim Cans è Hansi Kursch e testi incentrati sul loro essere tanto ribelli quanto romantici. Io li metterei a pescare il pescespada comunque.

Subito dopo ci sono gli X con Ain’t Love Grand, altro insopportabile rocketto con sfumature tendenti al college che non posso descrivervi accuratamente dato che non sono riuscito a tenerlo su oltre il mezzo minuto. Madonna santa che infornata di merdaccia 80’s, proprio non me l’aspettavo. Vabbè la vita è così: Metal Shock dà, Metal Skunk toglie.

Infine, l’appena costituito:

PREMIO UNLEASHED (resistere, resistere, resistere):

HYPER BASTARD BREEDINRI: copertina indecente e testi incentrati su “ti spacco il culo, a te ed al comitato organizzatore del Family Day” che decorano un inutilissimo quanto più che sentibile death metal, diciamo,”europeo”. Ciliegina sulla torta la foto di gruppo al pub medievale sotto casa e la dedica a “Those who supported us with sex, booze and most of all, metal”. Inutili, inossidabili ed ubriaconi quanto basta per essere i meglio del lotto.

Concludo ringraziando ancora e rimandando baci, abbracci, e più che mai virili strette di mano ad appena sarò a Roma: come già detto a Ciccio vi devo una fornitura vitanaturaldurante di Genziana.

Continuate così sempre: avete creato qualcosa di unico e state continuando sempre meglio. Grazie, davvero (non dei cd).

EDOARDO “LOWFILES”

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