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ILL NIÑO – Dead New World (Victory)

8 novembre 2010

Gli Ill Niño erano molto divertenti al debutto. Revolution/Revolución, uscito dieci anni fa per Roadrunner, era un adorabile dischetto nu metal tamarro e commercialissimo, una specie di Slipknot all’acqua di rose con fortissime influenze latine. Codesti cafoni messicani erano particolarmente bizzarri perché avevano delle strofe incazzatissime, col growl filtrato, le chitarre ipersature, epperò nelle parti melodiche ricreavano l’atmosfera di un falò estivo tra diciassettenni messicani in costume da bagno ubriachi marci di tequila che si vomitano addosso e dichiarano il loro amore a Consuelo della III B, pronta a dare il suo corpo cinque secondi dopo la dichiarazione, dietro alle frasche. I testi erano indecenti: c’era un pezzo che si chiamava Rumba e nel cui ritornello lui urlava in growl BAILA LA RUMBA LATINAAA e altre cose molto imbarazzanti. Il gioco è durato due dischi: carino anche il successivo Confession, meno costante del predecessore, ma con pezzi come How Can I Live (splendida la linea do you think of me? do you dream of me? I always dream about you cantata tipo adolescente col cuore infranto, anche se non è da sottovalutare il tremendo testo di Unframed e comunque tutti i testi in generale -l’opener si chiama Te Amo/I Hate You, voglio dire) che rimessi nello stereo fanno ancora la loro porca figura. Poi si sono un po’ persi per strada: su MS stroncai il terzo album One Nation Underground, da lì un altro disco, poi il cambio di etichetta, un EP per riprendere fiato e ora questo Enigma. Il nu metal da radioclassifica dei primissimi dischi ha cambiato pelle, coerentemente con le varie mode del momento, e ora quello che ci troviamo di fronte è un metal americano moderno molto vicino al metalcore, al groove metal e a tutte queste cose belle di cui si aveva sinceramente un po’ le palle piene già diversi anni fa. Certi ritornelli funzionano (l’opener God Is For The Dead non è male, a parte il solito testo da sedicenne incazzato con il mondo), ma è proprio roba che puzza di stantio lontano un chilometro. Ovviamente, vista la provenienza latinoamericana, al debutto i soliti sveglioni che scrivono le recensioni li avevano paragonati ai Soulfly, che però non c’entrano davvero nulla –anche perché gli Ill Nino sono messicani e i Soulfly sono brasiliani, certa gente in testa ha il mondo diviso in cinque o sei zone, tipo le bande dei galeotti americani coi bianchi nazisti, i negri, i mezzi negri, i giapponegri, gli italiani e gli irlandesi: Ill Nino e Soulfly secondo questo ragionamento rientrerebbero nel sottoinsieme dei ‘mezzi negri’, quindi era normale per loro fare il collegamento e scrivercelo nella recensione, no? Tra l’altro personaggi da circo equestre convinti di essere grandissimi recensori li abbiamo tenuti pure a Metal Shock. Ovviamente non posso farvi i nomi, anche se sarebbe liberatorio, però si può agilmente risalirvi perché nella Shock Mail erano quelli (o quelle) che non difendevo mai dagli insulti dei lettori, facendo il finto tonto. Alcuni hanno scritto anche anni. Penso che MS in questo senso abbia provocato seri danni all’editoria italiana, ma danni proprio a livello di reputazione e decenza. Però ci siamo divertiti, dai. (barg)

PS: spero che non ci sia tuttora qualche recensore che paragona ancora gli Ill Nino ai Soulfly, più che altro perché potrebbe sembrare che mi sto riferendo a qualche recensione recente e non è così. Dovrei cominciare a leggere cosa scrivono sugli altri siti, sono sicuro di stare collezionando una bella serie di figure di merda.

19 commenti leave one →
  1. procrastinator permalink
    8 novembre 2010 18:31

    HAHAHAHAHAHA nomi nomi nomi!

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  2. funambolo permalink
    8 novembre 2010 18:57

    Una volta un lettore riferito a una persona che scriveva per voi disse che non si poteva censurare in una rivista metal parole come ca##o oppure put###a perche altrimenti fai girare le palle veramente in chi leggeva tale articolo o intervista.
    Perfortuna questa persona non la vedo qui

    Comunque ci siamo sguariati (divertiti in salentino) non poco

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    • oxiod permalink
      9 novembre 2010 17:47

      lettera fantastica quella ogni tanto la leggo e mi emoziono….credo sia stata una delle migliori e bargone rispose con un semplice:”AMEN”…haha e che cazzo gli volevi rispondere a quella iena incazzata

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      • 9 novembre 2010 19:32

        mi ricordate il numero in cui c’era questa lettera? io ho enormi vuoti di memoria :(

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  3. andrea permalink
    8 novembre 2010 21:58

    vogliamo i nomiiiiiiiiii!!!

    grande T-Bag!!

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  4. onestuomo permalink
    9 novembre 2010 09:31

    comunque il collegamento soulfly – ill nino non mi sembra neanche cosi’ assurdo, nel senso che entrambi cercavano di innestare la loro componente latina su riff di stile new metal. stesso discorso vale per i puya (che pero’ erano meglio)
    cioe’, di cazzate se ne sono lette di ben peggiori.

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  5. MasterPaskua permalink
    9 novembre 2010 11:34

    hahahahhaha…..i giapponegri….ci mancano solo gli Extranegri….vai così, Train!

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  6. sergente kabukiman permalink
    9 novembre 2010 23:12

    anche il funambolo è salentino?vuoi vedere che è di lecce e lo conosco?Orbene..bargo la lettera a cui rispondi con un “amen” sta nel numero 441 con in copertina i deep purple e si intitola “il bar di lisandro”..se ti ho accontentato ne sono felice anche se un vaffa te lo meriteresti perchè non ci vuoi dire chi era G.la penna

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    • 10 novembre 2010 07:41

      ti ringrazio, andrò a cercare. non mi pronuncio su giorgio la penna perchè non ero io, e magari vuole che l’identità rimanga nascosta… comunque sono sicuro che ci sta leggendo, se vorrà farà outing lui stesso. salento nel sangue ora e sempre.

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      • sergente kabukiman permalink
        10 novembre 2010 13:24

        ah se è così ok!!salento forever anche se la scena metal è più povera di quella del burundi..ni sentimu compare!

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  7. MARINA21MARZO permalink
    10 novembre 2010 01:08

    ciao nel mio blog ho messo i like di fb
    ma non come il tuo
    àcome hai fatto tu?
    grazie mille

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    • 10 novembre 2010 07:36

      dal menu a tendina a sinistra, sotto impostazioni, clicca su sharing. se tra gli ‘enabled services’ ci hai messo facebook, clicca sulla freccetta dell’icona di fb e invece di ‘default button’ scegli ‘like button’.

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  8. funambolo permalink
    10 novembre 2010 18:51

    Sono della provincia di Lecce, dai che mettiamo su una seratina..

    Vabbè che ormai Bargone è piu Burino che Salentino ;-)

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  9. sergente kabukiman permalink
    10 novembre 2010 19:03

    come direbbero i black labe society..metal shock lecce chapter..mad0′ che tristezza

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  10. 17 novembre 2010 23:57

    sweet

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