Facce da vincitori: ARKADY

Passiamo ora al podio, partendo dal terzo classificato del nostro meraviglioso concorso ‘trova un nuovo nome al blog e vinci un sacco di dischi di merda’, ovvero il buon Arkady, da Casalpusterlengo (che, ci tiene a farci sapere, è il nome di città più lungo d’Italia ma a noi più che altro fa piacere scoprire che abbiamo qualcuno che ci segue anche al di sopra della linea gotica), tra i nostri lettori più fedeli nonché tra i commentatori più indefessi. Quando mi ha scritto per comunicarmi l’indirizzo di casa mi ha confessato che ‘pensava fosse tutta una farsa’. Ma quale farsa? Pensavi che potessimo tenerci ancora a lungo certe schifezze in casa? A renderlo degno di un nutrito pacco di immondizia, contenente – tra le altre cose – la ristampa dei primi due famigerati album degli Occult, quattro spunti rivelatisi ottimi come sottotitoli, tra cui i già utilizzati ‘quella finestra accanto a youporn‘ e lo splendido ‘don’t panic, I’m satanic‘. (Ciccio Russo)

Premessa: chi vi scrive è un mezzo sfollato al momento.
Ciò probabilmente vi fregherà quanto le mitiche news sui Disturbed di Babelmouth, ma al sottoscritto ciò ha causato parecchi problemi nel ritirare il premio (per il quale non vi lovverò mai abbastanza) e nell’ascoltare le perle inviatemi (per le quali non mi pentirò mai abbastanza). Quindi, senza uno stereo e un luogo dove potermi alcolizzare adeguatamente per recensire il maligno, ho scelto solo una manciata di dischi lasciandomi guidare dal sesto senso (cioè da Bruce Willis), e mentre rubo i soldi al mio datore di lavoro, mi adopero per far sapere a voi che cacate certa gente ha deciso di lasciare in eredità al mondo.
Innanzitutto ringrazio per la maglietta degli Skull Daze che  purtroppo, essendo fidanzato, non posso indossare dato che è risaputa la carica ormonale che rilascia verso il pubblico femminile: diciamo che non vorrei essere aggredito mentre me ne sto al parco Sempione da infoiate MILF cresciute a pane, lacca e Motley Crue. Grazie anche per la VHS dei NIGHTWISH che, calcolando che non ho nemmeno il lettore DVD al momento…

Ma ora, partiamo con ordine.

I (giuro che non ho capito come si legge quindi scrivo quello che mi pare aver capito) FUDRINDRMA (?) in poche parole fanno cagare a spruzzo già dalle prime note, e per questo già ci stanno simpaticissimi. Sono italiani e fanno una sottospecie di rock farcito di un easy funk da oratorio. La voce in modalità “citofono” di un certo Filippo Zappaterra, di cui, cazzo ve lo dico a fare, il cognome dice già tutto sul futuro del combo, è un qualcosa che fa male all’anima: non so spiegarvelo, dovreste sentirla, ma vi voglio bene e vi risparmio, dico solo che il suo inglese è paragonabile all’italiano di Biscardi… in acido! Non intendo proseguire con i nostri “zappatori del rock” ma lasciatemi almeno condividere una strofa con voi tratta dalla indimenticabile The Star: “I’m not an actor I’m not a musician I’m not a poet I’m not a painter but I am beautiful my body’s perfect I’ll reach the fame Yes I’ll be a star”. Insomma se la sono tirata! Ah, dimenticavo, la copertina è ridicola con loro che fanno surf sul pianeta terra con gli sturmenti in mano. Bravi!

I MANO-VEGA sono pure loro italiani e pure loro dovrebbero andare a raccogliere i pomodori come gli amici qui sopra. Fanno una roba strana tutta sintetizzata che onestamente non c’ho capito un cazzo perchè stavo alla prima birra, ma comunque non li vedrei bene nemmeno in una serata a base di funghetti detita al masochismo auricolare. Meno bravi dei primi! I MAZE OF TORMENT non li ho capiti! No veramente, ho inserito il cd nel pc e mi è uscita un unica traccia video de “Il Divo” (quello vero però)! Vabbè, proverò di nuovo un giorno, magari benedicendo il cd prima o aspettando che muoia Andreotti, il che mi porta a pensare che non lo ascolterò mai.

Mi spiace rimanere per ora nell’ignoranza, comunque la copertina è valida: un demone gigante che prende a martellate una città! Ripasserò! Prima di arrivare al top del top, vorrei menzionare almeno l’abum di MARTIN REV “To Live” che m’è arrivato ancora impacchettato! Per il rispetto che nutro verso il buon Ciccio ed il buon Trainspotting , mi limiterò a seguire la loro tecnica di valutazione per codesto ciddi dicendovi che il buon Martin, nel dubbio, fa schifo! Non te la prendere a male Martin, forse ascoltandoti sarei stato più severo.

Rullo di tamburi, arrivano gli OCCULT.

Diciamoci la verità, i nostri paladini dell’oscura arte non fanno poi così schifo come pensavo (e speravo tra l’altro). Hanno un loro perchè. “Prepare To Meet Thy Doom”, il titolo dell’album, come mi era stato già suggerito dal buon Roberto, suona quasi come  monito verso noi anime disturbate che, incuranti del male che pervade il disco, abbiamo deciso di dissacrarne la malvagia fattura. Ho deciso di scegliere loro come MIGLIOR DISCO DI MERDA perchè sono i più rappresentativi nel modo di vedere ed interpretare una certa filosofia musicale. Non mi interesso da tempo di black metal, ma so che ogni gruppo black che si rispetti deve avere una intro nel disco, una di quelle intro pompose, con le tastiere se sei un gruppo minore, o addirittura una intro con l’orchestra sinfonica di Praga, se sei un gruppo black venduto del cazzo. Beh gli Occult c’hanno l’intro fatta con la bontempi system 5 e fa venire i brividi. Un pezzo di pianoforte suonato a caso che non centra assolutamente niente con l’album, con la musica che fanno, con la musica in generale: li stimo! C’è pure l’outro che , come è giusto che sia, è una traccia al contrario di non so cosa. L’intro e l’outro basterebbero per amare quest’album, ma i nostri ci regalano il solito black metal suonato male con cambi di tempo suonati male, con screaming da ulcera perforante e testi che non ho avuto voglia di leggere ma come per il buon Martin Rev, nel dubbio dirò di qualità eccelsa.

Dai, diciamoci la verità, i più merdosi del lotto sono i FUDRINDRMA, di cui vado anche fiero dato che in questo modo il premio va all’Italia ma gli OCCULT son più da METAL SKUNK !

Non vi ringrazierò mai abbastanza per avermi fatto scoprire certe perle, ragazzi. Siete stati e sarete sempre la mia “luce del frigorifero” nella notte.

Stima

ARKADY

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