Category Archives: Recensioni

CROWBAR – Sever The Wicked Hand (E1/Century Media)

Dato che negli ultimi tempi abbiamo parlato tanto di Kirk Windstein, sarebbe pure il caso di scrivere qualche riga – sia pure con imperdonabile ritardo – sull’ultimo lavoro dei suoi Crowbar, anche perché è molto bello. I brani di Sever The Wicked Hand, che esce a sei anni esatti di distanza dal precedente (e notevolissimo) Lifesblood For The Downtrodden, sono

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KORPIKLAANI – Ukon Wacka (Nuclear Blast)

Settimo disco per i Korpiklaani, sempre sulla strada battuta sin dai tempi del debutto Spirit Of The Forest (ai tempi della rivista trattato in modo ingiustificabilmente freddo dal sottoscritto, e non ho forse mai avuto occasione di cospargermi pubblicamente il capo di cenere). Ukon Wacka è un piccolo gioiellino folk metal con pochissimi cali di tensione, tutto giocato intorno ai

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OMNIUM GATHERUM – New World Shadows (Lifeforce)

Ho scoperto gli Omnium Gatherum con il precedente The Redshift, e me ne sono praticamente innamorato subito grazie alla meravigliosa A Shadowkey. Non ho mai sentito quello che hanno fatto prima, anche se un mio amico avvocato dice che Years In Waste è uno dei dischi più brutti che abbia mai sentito. Ma poi gli ho fatto sentire Greeneyes e gli è piaciuta, dunque deve essere

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CORDE OBLIQUE – A Hail of Bitter Almonds (Prikosnovénie)

Chi ci segue dai tempi del Metal Shock cartaceo sa che abbiamo sempre dato spazio a interessanti realtà nostrane in ambito neofolk /neoclassico e sonorità assimilabili. In particolare, la scena di Napoli è sempre stata molto apprezzata, soprattutto per nomi come Argine, Ashram e, appunto, i Corde Oblique di Riccardo Prencipe, progetto nato come evoluzione dei Lupercalia. Il ritorno sulle

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OBSCURA – Omnivium (Relapse)

Partiti da un death metal abbastanza tradizionale, i tedeschi Obscura cambiarono decisamente stile con il secondo lavoro Cosmogenesis, che presentava una line-up rinnovata per tre quarti. Affiancato dagli ex batterista e chitarrista dei Necrophagist, Hannes Grossman e Christian Muenzner, e dal virtuoso Jeroen Paul Thesseling, sorta di Steve DiGiorgio olandese, il frontman e leader Steffen Kummerer diresse la band verso

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