CORDE OBLIQUE – A Hail of Bitter Almonds (Prikosnovénie)

Corde Oblique - "A Hail Of Bitter Almonds"

Chi ci segue dai tempi del Metal Shock cartaceo sa che abbiamo sempre dato spazio a interessanti realtà nostrane in ambito neofolk /neoclassico
e sonorità assimilabili. In particolare, la scena di Napoli è sempre stata molto apprezzata, soprattutto per nomi come Argine, Ashram e, appunto, i Corde Oblique di Riccardo Prencipe, progetto nato come evoluzione dei Lupercalia. Il ritorno sulle scene (nuovamente sotto Prikosnovenie) ci mostra una band che non rinuncia al suo consueto trademark fatto di raffinato folk neoclassico che gira intorno alla chitarra di Riccardo, pur proponendo rispetto al passato in qualche passaggio un approccio più catchy e in altri momenti una nuova enfasi sul ritmo e sulle percussioni, fino ad arrivare anche al rock di ‘Jigsaw Falling Into Place’. Forse è proprio questa la principale novità rispetto al passato: insieme a brani che stilisticamente proseguono nel solco della tradizione ne compaiono alcuni decisamente più immediati (su tutte ‘Together Alone’, da cui è stato tratto anche un video ufficiale) e altri più diretti. In ogni caso, la qualità di testi e musica è rimasta quella di un tempo e la consueta girandola di ospiti (tratto distintivo dei Corde Oblique) arricchisce il disco di preziose sfumature. Oltre ad alcune splendide voci femminili è d’obbligo la menzione per l’ormai celebre violino di Edo Notarloberti, Alessio Sica (Argine), Luigi Rubino (Ashram) e l’ex-Anathema Duncan Patterson, uno che dalle nostre parti tutti dovrebbero conoscere. In conclusione,’A Hail of Bitter Almonds’ è un disco completo e maturo che non deluderà gli amanti di questo tipo di sonorità. (Fabrizio “Doom” Socci)