Category Archives: From the dark past

Avere vent’anni: HYPOCRISY – Abducted

  Charles: Sono sicuro che per molti gli Hypocrisy siano quelli degli esordi o quelli di The Fourth Dimension, e posso comprenderlo benissimo ma, per quanto mi riguarda, i meriti che consegneranno all’immortalità le persone di Tägtgren, Hedlund e Szöke stanno tutti qui. Non voglio sminuire quanto fatto prima o dopo di esso, anche perché Abducted si posiziona in mezzo

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Avere vent’anni: IN FLAMES – The Jester Race

The Jester Race è il primo vero full degli In Flames. Certo, prima c’era stato Lunar Strain, ma è difficile considerarlo parte integrante del loro ciclo vitale per grossomodo gli stessi motivi per cui è difficile farlo per Skydancer dei loro cuginetti Dark Tranquillity: formazione bizzarra, genere indefinito, senso di indeterminatezza costante, mancanza totale di considerazione dell’album da parte della

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Avere vent’anni: SEPULTURA – Roots

Con il senno di poi è oltremodo semplice cogliere in Roots molteplici indizi dei contrasti che avrebbero portato la formazione classica dei Sepultura a dividersi e prendere strade differenti. Allo stesso modo non è difficile rilevare in prospettiva tutti i segni premonitori della finaccia che avrebbe fatto Max Cavalera tra berimbau, tamburelli, futebol e ostentazione di amicizie importanti. Ma riascoltare

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Avere vent’anni: HELLOWEEN – The Time Of The Oath

Nel periodo 1987/1988 ero troppo piccolo per apprezzare i due Keepers degli Helloween, men che meno Walls Of Jericho ed il maxisingolo Judas, che oltretutto erano anche più duri, musicalmente parlando, e decisamente poco appetibili per le orecchie di un dodicenne che cominciava giusto allora a scoprire qualcosa degli AC/DC e dei Queen. Poi sapete come cominciano queste cose, no?

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