Author Archives: Marco Belardi

I Queens Of The Stone Age erano semplicemente Josh Homme

Immaginatevi questo tipo, Josh Homme, che a soli venticinque anni ha già mandato a fare in culo la band che lo rese famoso. Quel gruppo, i Kyuss, aveva un sound pesantissimo eppure colonizzava le programmazioni serali di MTV con le varie Green Machine e One Inch Man. Gli prende il pazzo, e non sarà neppure l’ultima volta. Supporta gli Screaming Trees nel

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Avere vent’anni: CRYPTOPSY – Whisper Supremacy

Erano perfetti, e sarebbero rimasti tali fino ad And Then You’ll Beg. Avevano un batterista disumano e che ancora oggi dirige questa band, anche se non è più la stessa cosa e loro sono i primi a saperlo. Ciò che mi fa preferire Whisper Supremacy rispetto a None So Vile, ovvero all’indiscusso capolavoro dei Cryptopsy con Lord Worm alla voce, è proprio l’attitudine

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Avere vent’anni: KISS – Psycho Circus

Impossibile arrivare a Psycho Circus senza pensare a Carnival Of Souls. Mi viene da ridere, ogni volta che lo faccio: la copertina con quei vestiti, fra cui i jeans e la maglietta da pischellone, infine il clima da sala prove col cannone in mano. Erano bellissimi, e di sicuro quella copertina avrà fatto incazzare una quantità di gente che neanche mi immagino.

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MONSTROSITY – The Passage Of Existence

Essere formalmente perfetto e allo stesso tempo bruttino non è cosa facile per un album. Il problema è principalmente il nome stampato in copertina. Millennium è stato senza dubbio uno dei più bei dischi death metal di sempre, e i Monstrosity furono trampolino di lancio per gente osannata piuttosto dalle parti di Cynic, Death o Cannibal Corpse. È impossibile parlare

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